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Chiuso il bando per l’assegnazione di 15 alloggi in città: presentate quasi duecento domande

Le abitazioni fanno parte del Servizio Abitativo Pubblico: tutte necessitano di interventi di ristrutturazione. L’importo, inizialmente sostenuto dall’assegnatario, viene poi decurtato dal canone di locazione, entro un periodo massimo pari a quarantotto mensilità

Il 25 maggio si è chiuso il bando per l’assegnazione di alloggi pubblici nello stato di fatto messi a disposizione dal Comune di Bergamo con il bando aperto il 20 aprile scorso.

Complessivamente, si tratta di 15 alloggi in città, tutti di proprietà del Comune di Bergamo facenti parte del Servizio Abitativo Pubblico, che necessitano di interventi di ristrutturazioneil cui importo, compreso tra 1.500 euro e 15 mila euro, inizialmente sostenuto dall’assegnatario, viene poi decurtato dal canone di locazione, entro un periodo massimo pari a quarantotto mensilità.

Per questi alloggi sono state presentate 190 domande. I cittadini hanno 15 giorni per presentare l’eventuale richiesta di rettifica del punteggio per il riconoscimento dell’invalidità civile che sia stata conseguita al termine di un procedimento avviato prima della scadenza del termine di presentazione della domanda di assegnazione, e del cui esito l’interessato sia venuto a conoscenza successivamente alla chiusura dell’avviso. Per il Comune di Bergamo, il modulo è sul sito (https://www.comune.bergamo.it/node/22512) e la scadenza è 10/06/2026.

Le graduatorie provvisorie sono consultabili presso il sito istituzionale del Comune di Bergamo: https://www.comune.bergamo.it/node/854454

“Il Comune di Bergamo – spiega l’assessora con delega alle Politiche della casa Claudia Lenzini – anche quest’anno ha deciso di differenziare e ampliare la sua offerta di servizio abitavo tramite la pubblicazione di un secondo Avviso Pubblico dedicato, come previsto dal regolamento regionale generale, all’assegnazione di alloggi nello stato di fatto, ovvero di alloggi con carenze manutentive di cui si farà carico inizialmente il nucleo assegnatario e di cui verranno riconosciuti poi i costi scontandoli dal canone nei 4 anni successivi. Gli alloggi in avviso sono 15 e le domande raccolte sono 190 e ciò conferma che l’interesse per questo tipo di offerta è molto alto”.

“Questa misura conferma la capacità di intercettare un altro tipo di domanda, ovvero nuclei familiari che rispettano i requisiti di accesso all’edilizia residenziale pubblica ma che hanno una condizione economica lievemente più solida. Un ringraziamento anche ad Aler, Lazzaretto Digital Space, Comuni dell’Ambito, Sunia, Sicet, Uniat, Unione Inquilini e Acli Bergamo, che hanno fornito assistenza in un’ottica di sistema.” Conclude Lenzini