Il seminario
|Reinserimento lavorativo: “Adattare il lavoro alla persona, non viceversa”

Lunedì 25 maggio a Bergamo il seminario promosso dalla Cisl sul diritto al reinserimento lavorativo
Bergamo. Si terrà lunedì 25 maggio nella Sala Alabastro del Centro Congressi Giovanni XXIII il seminario sul reinserimento lavorativo promosso da Cisl Bergamo per approfondire il tema del ritorno al lavoro delle persone con condizioni di vulnerabilità o con compromissioni dello stato di salute conseguenti a infortuni o malattie professionali.
L’iniziativa si inserisce in un contesto segnato da profonde trasformazioni del mercato del lavoro: l’invecchiamento della popolazione attiva, l’intensificazione dei ritmi produttivi e la transizione digitale impongono nuove riflessioni sull’organizzazione del lavoro e sulla tutela delle persone. Obiettivo del seminario è promuovere una cultura dell’inclusione capace di mettere al centro il diritto a un lavoro sostenibile e accessibile, presentando anche i risultati di un progetto di ricerca nazionale destinato a diventare strumento concreto di cambiamento nei luoghi di lavoro.
Ad aprire i lavori saranno Luca Nieri, segretario della Cisl Bergamo, e Bruno Papaleo, direttore Dimeila di Inail nazionale. La mattinata, moderata da Angelo Murabito, segretario organizzativo Cisl Bergamo, vedrà la partecipazione di esperti, dirigenti istituzionali e professionisti del settore.
Tra gli interventi previsti, Cinzia Frascheri, giuslavorista e responsabile nazionale Cisl Salute e Sicurezza sul Lavoro, approfondirà il tema dell’accomodamento ragionevole e dell’inclusione lavorativa. Alessandro Godono, professore associato di Medicina del Lavoro dell’Università di Torino, parlerà invece del reinserimento degli occupati attraverso piani di lavoro personalizzati.
Fulvio Londei e Stefano Floccari presenteranno i risultati del progetto di ricerca Inail BRiC 2022 – ID25, mentre Giuseppe Gigante, direttore regionale Inail Lombardia, interverrà sul rapporto tra inclusione lavorativa e accomodamento ragionevole. A chiudere il quadro degli interventi sarà Elisabetta Donati, dirigente della sede di Bergamo, con un focus sul ruolo inclusivo dei Centri per l’Impiego. Le conclusioni saranno affidate a Roberta Vaia, segretaria Usr Cisl Lombardia.
Nel presentare il seminario, Luca Nieri sottolinea come il tema del reinserimento lavorativo rappresenti oggi una questione di diritti, oltre che di qualità del lavoro: “In una provincia dove il lavoro non manca, con un tasso di disoccupazione dell’1,3%, adattare il lavoro alla persona, e non la persona al lavoro, è un diritto consolidato. Ma un diritto, per essere vivo, deve essere esercitato, riconosciuto, reso esigibile”.
Secondo il segretario Cisl Bergamo, le imprese sono chiamate a conciliare continuità produttiva e fragilità individuali, in un equilibrio che non può essere lasciato alla discrezionalità: “Non si tratta di una scelta facoltativa, ma di un dovere sancito dalle norme e, soprattutto, di un principio di civiltà del lavoro”.
Nieri richiama inoltre il valore di una concezione integrale del lavoro: “Il lavoro giusto è quello che riconosce la persona nella sua interezza. Non si riduce a una mansione o a una funzione. Tiene insieme chi è il lavoratore e la lavoratrice, come vive, come sta, quanto cresce”.
Da qui anche il richiamo al ruolo della contrattazione collettiva come leva fondamentale per costruire percorsi personalizzati di reinserimento, attraverso adattamenti ragionevoli, orari flessibili, mansioni compatibili e formazione mirata. “Il reinserimento lavorativo – conclude Nieri – non è un atto di benevolenza. È un investimento sulla qualità del lavoro, sulla coesione sociale, sulla sostenibilità delle organizzazioni”.

