Palladino, parole d’addio: “Ringrazio la società, abbiamo riacceso lo spirito dell’Atalanta”
Il tecnico dopo l’1-1 contro la Fiorentina che potrebbe aver chiuso la sua esperienza nerazzurra:“Con questi ragazzi abbiamo terminato bene un percorso insieme. Il lavoro che ho fatto è stato apprezzato”
Parole d’addio da parte di Raffaele Palladino al termine di Fiorentina-Atalanta, ultima partita nerazzurra della stagione 2025/26, chiusa con un 1-1 che ha portato il bottino finale a 59 punti, con il 7° posto e la qualificazione in Conference League già acquisite la settimana scorsa. Per il tecnico della Dea quella del Franchi potrebbe essere stata l’ultima volta sulla panchina nerazzurra, con le voci di un possibile arrivo di Maurizio Sarri (insieme al nuovo direttore sportivo Cristiano Giuntoli) sempre più insistenti.
“Dall’11 novembre quando sono arrivato abbiamo tutti quanti insieme riacceso lo spirito dell’Atalanta che c’è nel sangue di questi ragazzi e di chiunque fa parte di questa società” ha detto il tecnico, “abbiamo fatto una grande cavalcata riportando il club dove merita di stare, in Europa. Poteva essere una stagione difficile, ma dobbiamo essere felici e orgogliosi di quanto abbiamo fatto. I ragazzi sono grandi professionisti e anche oggi abbiamo chiuso bene un percorso insieme”.
“Rigiocherei la partita con la Juventus in campionato di aprile (persa 0-1, ndr), credo sia lo spartiacque, fino a quel momento la cavalcata era stata incredibile e inimmaginabile, su tre fronti. Quella partita ci ha fatto male: l’abbiamo giocata benissimo, ma immeritatamente persa. Ci siamo staccati dalla zona Champions e il nostro sogno è crollato. E mi resta il rammarico per la partita con la Lazio, avrei preferito non perderla ai rigori sbagliandone quattro. Il punto più alto? La rimonta con il Borussia Dortmund, una goduria”.
Nei giorni scorsi fuori da Zingonia è stato esposto uno striscione: “Qualsiasi sia il destino, grazie Palladino”. Il tecnico non si è sbottonato in maniera esplicita, ma ha lasciato intuire quale potrebbe essere il futuro: “Con la società ho un buonissimo rapporto e voglio ringraziarli per l’opportunità di allenare una squadra da Champions League, è stata una grandissima esperienza con una squadra forte e grandi ragazzi. Tutti insieme abbiamo riportato l’Atalanta dove merita. Gli attestati di stima da parte di tifosi e giocatori mi resteranno sempre dentro, credo che il mio lavoro sia stato apprezzato, sono cose che ti restano. Qui ho trovato tutto quello di cui avevo bisogno. Abbiamo dato tutto, io non ho nessun rimpianto. Ora ci siederemo e con la massima serenità parleremo”.





