il funzionamento
Tiroide, la regista silenziosa del metabolismo, quando controllarla e perché non sottovalutarla
Dai sintomi più comuni ai noduli: diagnosi, cure e prevenzione
La tiroide è piccola, ma il suo impatto sulla salute è enorme. Situata alla base del collo, questa ghiandola a forma di farfalla stilizzata, regola il metabolismo e influenza numerose funzioni vitali. Quando non funziona correttamente, l’organismo invia segnali spesso sottovalutati. Ne parliamo con la Dr.ssa Marina Pagani, endocrinologa di Habilita Medical Bergamo che gestisce il centro di cura delle patologie della tiroide. La Dr.ssa Pagani ha quarant’anni di esperienza clinica maturata presso l’Ospedale di Bergamo, dove ha ricoperto il ruolo di Dirigente Medico nell’Unità di Endocrinologia.
Che ruolo ha la tiroide nel nostro organismo?
“La tiroide produce ormoni fondamentali, FT3 e FT4, che regolano il metabolismo e il funzionamento di molti organi: cuore, cervello, muscoli, intestino, apparato scheletrico. È una vera “centralina” energetica del corpo. Anche piccole alterazioni possono avere effetti diffusi”.
Quali sintomi devono far sospettare l’eventuale presenzi di un problema?
“Dipende se la tiroide lavora troppo o troppo poco. Nell’ipotiroidismo prevalgono stanchezza, aumento di peso, pelle secca, ridotta resistenza al freddo, rallentamento psico motorio e sindrome depressiva. Nell’ipertiroidismo, invece, compaiono dimagrimento, tachicardia, nervosismo, irritabilità, insonnia e sudorazione. Il problema è che questi sintomi sono spesso aspecifici e quindi trascurati”.
Chi è più a rischio?
“I disturbi tiroidei possono comparire a qualsiasi età, ma aumentano dopo i 40-50 anni. Le donne sono molto più colpite degli uomini, fino a 5-8 volte in più, soprattutto in momenti delicati come gravidanza e post-menopausa”.
Quali esami permettono una diagnosi corretta?
“Il primo esame è il TSH, prodotto dalla ghiandola ipofisaria sita alla base del cervello, che regola la produzione degli ormoni tiroidei e si misura con un semplice prelievo. È un indicatore molto sensibile: varia anche per piccoli squilibri. Se alterato, si approfondisce con dosaggio di FT3, FT4 e degli anticorpi anti tiroidei (Abtg, Abtpo, Trab). La calcitonina è un ormone prodotto dalle cellule C della tiroide. È fondamentale come marcatore tumorale, serve per identificare o escludere il carcinoma midollare della tiroide. Inoltre, valori elevati richiedono approfondimenti (es. agoaspirato dei noduli). L’ ecografia tiroidea con color-doppler è invece fondamentale per valutare la struttura e la vascolarizzazione della ghiandola ed individuare eventuali noduli”.
Parliamo di noduli tiroidei: quando preoccuparsi?
“I noduli tiroidei sono molto frequenti, soprattutto con l’avanzare dell’età, e nella maggior parte dei casi sono benigni. Tuttavia, una piccola percentuale può essere di natura tumorale. Per questo è importante non ignorarli. L’ecografia consente di identificarli e valutarne le caratteristiche. Quando un nodulo presenta elementi sospetti, si procede con un agoaspirato tiroideo ecoguidato, un esame rapido e poco invasivo che permette un’analisi citologica delle cellule. Nel corso della mia attività ho sviluppato competenze avanzatenell’ecografia della tiroide e nell’esecuzione di agoaspirati ecoguidati, strumenti fondamentali per una diagnosi accurata e tempestiva dei noduli della tiroide: in questo modo è possibile distinguere le forme benigne da quelle che richiedono un trattamento specifico”.
I disturbi della tiroide si curano?
“Sì, nella grande maggioranza dei casi. Per la cura di ipotiroidismo si utilizza una terapia sostitutiva con levo-tiroxina, semplice ed efficace. L’ipertiroidismo può essere gestito con farmaci, iodio radioattivo o chirurgia. Anche nei casi tumorali, se diagnosticati precocemente, le prospettive sono generalmente molto buone”.
È possibile prevenire o fare controlli anche senza sintomi?
“Non sempre si può prevenire, soprattutto nelle forme autoimmuni dove sono presenti ab anti tiroidei. Tuttavia, è importante assumere iodio a sufficienza (sempre su indicazioni del medico perché in alcuni casi è sconsigliato). Sono raccomandati controlli di TSH in presenza di familiarità, sintomi sospetti o in fasi particolari della vita (gravidanza). Nelle donne sopra i 50 anni, uno screening periodico può essere utile anche in assenza di disturbi. In conclusione vorrei sottolineare come la tiroide lavori in silenzio, ma quando si altera può influenzare profondamente la qualità della vita. Riconoscere i segnali e sottoporsi a controlli mirati consente oggi diagnosi precoci e cure efficaci, anche nei rari casi più complessi”.
Per patologie legate alla tiroide o legate al campo dell’endocrinologia metabolica e scheletrica, con particolare attenzione all’osteoporosi, incluse le forme indotte da glucocorticoidi, alle patologie ipofisarie, surrenaliche e gonadiche è possibile contattare l’ambulatorio di Habilita Medical Bergamo.
T 035.4815515
Email: prenotazioni@habilita.it
habilita.it/prenota

