Lavori allo scolmatore del Tremana, Ida Tentorio (Fdi): “Disagi prevedibili, nessun intervento per risolverli”
Il consigliere comunale Ida Tentorio: “Disagi pesanti per un’opera pubblica costosa, mal preparata e poco utile. Speriamo che almeno non piova troppo”
Ida Tentorio, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, interviene con un’interrogazione scritta per i lavori al canale scolmatore del Tremana. “In questi giorni è stato chiuso al traffico un tratto di viale Giulio Cesare, per fare i lavori di scavo necessari al “Canale scolmatore del Tremana” – dichiara Ida Tentorio -. Immediati grossi problemi al traffico e lunghe code, soprattutto in via Baioni. Gli Assessori promettono che sarà studiata una revisione dei tempi semaforici, per mettere alcune toppe qua e là. Mi sembra che, di fronte a questo ennesimo disagio del traffico si debbano fare tre considerazioni: non potevano fare lo “studio” prima di chiudere il viale? Di questo canale si parla dal 2015 (non ci si dica che i lavori erano urgenti…) e i lavori sono decisi da più di un anno. Le strade coinvolte sono soprattutto due, viale G. Cesare e via Baioni. Non ci voleva uno studio da scienziati per calcolare quante auto passano in una strada, e sommarle a quelle dell’altra, e calcolare le code (chilometriche) generate ai semafori… Oggi siamo in maggio /giugno, forse i due mesi più trafficati. Era impossibile fare i lavori in luglio/agosto? Capisco che non tutto si può fare in agosto, ma qui viene chiusa per settimane una delle arterie più trafficate di Bergamo”.
“Ma l’opera, che provoca tutto il trambusto, è davvero utile ed indifferibile? – Chiede Tentorio -. Io penso di no, l’abbiamo segnalato con interrogazioni e documenti che alleghiamo per chi voglia capirne di più: il nocciolo della questione è che il DOSRI, (Documento sul Rischio Idraulico, parte integrante del Nuovo PGT), scritto da questa Amministrazione, dice a chiare lettere che la somma di Tremana (non più strozzato) e Morla, in caso di piena, dà una portata non sostenibile per il Morla a valle (strozzature dei ponti in viale G.Cesare e, soprattutto, dell vecchio Ponte di Borgo Santa Caterina interrato). Semmai, fatto così oggi, lo scolmatore rischia di portare più acqua e più veloce in un punto con portata inferiore. Quindi, senza riportare di nuovo tutti gli argomenti, ribadisco un giudizio affrettato per questa costosa opera (4,2 milioni di euro, di questi due sono elargiti da Regione Lombardia) In sintesi: disagi pesanti per un’opera pubblica costosa, mal preparata e poco utile. Speriamo che almeno non piova troppo”.
Il consigliere comunale Ida TentorioInterrogazione Canale scolmatore Tremana Morla
Considerato che:
– Apprendiamo dai giornali che è stato siglato un importante accordo tra Comune e Regione Lombardia per cofinanziare e realizzare rapidamente un canale “scolmatore” da Torrente Tremana a Torrente Morla, per sopperire
alla carente portata del Tremana nel tratto di via Celestini, immediatamente precedente all’attuale confluenza col Morla, dove il 9/9/24 si sono verificati allagamenti fino al Borgo Santa Caterina
– Questa opera risulta raccomandata dal 2015 e ci si chiede perché, se tanto
importante, non sia stata fatta finora dal Comune, dato che il costo (oggi 4
milioni) è, tanto per fare un esempio, solo di poco superiore a quello delle inutili rotatorie di Pontesecco.
– Il PGT di Bergamo, recentemente approvato, nel DOSRI (Documento Semplificato di Rischio Idraulico) di cui si allega la parte pertinente (da pag 38 a pag 45), afferma che questa opera è utile solo per eventi con TR 20 anni,
non per eventi con TR 100 e 200 anni, in cui la portata sopportabile dal Morla dopo la confluenza è inferiore alla somma delle portate di Tremana e Morla. Semplificando, la sezione del Morla subito a valle è inferiore alla somma delle sezioni del Morla a monte, del Tremana e del futuro scolmatore
– Che, nella riunione del 30 settembre, l’Assessore Valesini ha affermato che nel tratto interrato del Morla (quindi di responsabilità comunale), poco dopo la confluenza col Tremana, c’è una ulteriore strozzatura (di cui ha fatto anche
vedere le foto), creata dalle vecchie strutture del Ponte di Santa Caterina.
– Che recentemente, il 9 settembre ed anche l’8 ottobre si sono verificati due eventi in un mese, con livelli di pioggia e di conseguenti allagamenti che apparentemente appartengono alle previsioni bisecolari. Dunque, per il
momento gli eventi bisecolari sembrano diventati bimensili
Interroga il Sig. Sindaco:
– Per sapere quando sarà disposto lo studio complessivo del bacino idrico del Morla, richiesto dal nostro Gruppo nella riunione di Consiglio del 30 settembre, che attualizzi previsioni di probabilità nel tempo e dimensionamenti delle opere idrauliche, alla luce dei recenti eventi reali, e che preveda anche di misurare rapidamente (ad esempio tramite l’altezza dell’acqua negli alvei interrati) la correlazione tra quantità di pioggia caduta e situazione di pericolo.
– Se non ritenga che sia rischioso fare una scorciatoia che porti più acqua a valle e più veloce, senza la certezza che possa essere contenuta negli alvei successivi, con la possibilità dunque di spostare solo di poco l’esondazione,
ma rendendola più violenta.
– In generale, se non pensi sia meglio cautelarsi da eventuali responsabilità, peraltro risultanti da documenti del Comune (DOSRI) o da dichiarazioni di membri della Giunta (Valesini), prevedendo che la sezione della rete idrica sia in aumento costante e senza restringimenti, da monte a valle (come in genere consigliano le regole dell’idraulica e l’osservazione della natura)
– Se in definitiva non ritenga, prima di collegare lo scolmatore al Morla, assicurarsi che tutto il tratto a valle possa garantire una portata adeguata, in particolare sotto il vecchio Ponte di Santa Caterina e sotto la futura Gamec.


