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El Tanque Denis: “Atalanta, vai avanti con Palladino: il progetto ha bisogno di continuità”
Foto Andrei Eduard Huiala

L’ex capitano nerazzurro vota per la conferma: “Ci sono stati momenti in cui la squadra ha espresso un buon gioco. Ha lasciato per strada punti, ma ha centrato l’Europa. E dopo Gasperini era difficilissimo per tutti”. Oggi alle 18 l’appuntamento al Pulsee Store di Bergamo per il progetto ‘Parole di Fair Play’

German Denis vota per la conferma di Raffaele Palladino. L’ex capitano nerazzurro è convinto che la strada da perseguire sia quella della continuità e che l’Atalanta abbia bisogno di portare avanti il macro-progetto iniziato quest’anno.

“L’inizio è stato certamente particolare, ma era normale che fosse così perché in questi 9 anni Gasperini ha alzato tantissimo l’asticella e chiunque sarebbe arrivato dopo di lui l’avrebbe trovata altissima”, afferma tracciando il bilancio della stagione nerazzurra.

“Si pensava che Ivan Juric fosse la persona adatta e invece evidentemente qualcosa non è andato. Raggiungere gli obiettivi e proseguire nel solco della metodologia di Gasperini era difficilissimo: Juric aveva probabilmente altre idee”.

Il punto di svolta? “L’arrivo di Palladino, perché ha portato benefici ad una rosa che mi è sembrata più abituata alla sua tipologia di gioco. Alla fine ha raggiunto l’obiettivo di qualificarsi in una coppa internazionale”.

Propenderebbe quindi per una sua conferma?

“Io sono dell’idea che quando si parla di macro-progetti, come quello dell’Atalanta, poi bisogna portare avanti le idee, serve continuità. Per questo personalmente penso che ad oggi possa essere la persona giusta. Ci sono stati momenti in cui l’Atalanta giocava un buon calcio. Vero, ha lasciato punti per strada in partite che magari poteva portare a casa e quindi lottare per altri obiettivi, ma il suo lo ha fatto. Io andrei avanti con lui. Poi è tutto da vedere, perché dipenderà tanto dalle nuove persone che arriveranno in società”.

Uno di questi sarà Cristiano Giuntoli come direttore sportivo al posto di Tony D’Amico: cosa potrebbe portare all’Atalanta?

“Senza dubbio tanta esperienza, ma anche gente che sarà all’altezza di questa realtà che ormai è di caratura internazionale. Può essere la persona giusta e mi auguro che sia così, anche se di dubbi ne ho pochi, perché la sua carriera parla per lui e sa come funziona il lavoro determinate piazze importanti, come è oggi l’Atalanta”.

German Denis, torna in campo contro l'Hellas

Pensa ci sia bisogno di una ristrutturazione importante della rosa o si debba mantenere la base?

“La base c’è, poi se si possono aggiungere pezzi nuovi sì, bisognerà che il mister e la società parlino per vedere cosa si può fare e che cosa serve. Sicuramente manca qualcosa. Poi credo che tante lacune siano state determinate anche dagli infortuni a diversi giocatori e questo ha giocato un po’ contro, ma è successo a tutti e bisogna sapersi adattare”

Parliamo dei suoi pariruolo: Scamacca e Krstovic.

“Sono due giocatori che mi piacciono tantissimo. Gianluca per me è tra i più completi in Serie A, tira fortissimo come pochi, è dotato fisicamente, sa fare gol di testa. Dopo i due infortuni seri subiti nella passata stagione è normale che ci metta un po’ più di tempo per ad arrivare al top fisicamente, ma io me lo terrei stretto e spero rimanga a Bergamo”.

“Krstovic ogni volta che è stato chiamato in causa si è fatto trovare pronto: ha segnato gol importanti ed è giocatore che nella parte finale della partita dà un contributo importante alla causa. Poi bisognerà capire quanta continuità può avere, questo dipenderà dall’allenatore”.

L’anno prossimo vedremo un Raspadori protagonista?

“Sì, se avrà continuità e tanta fiducia, non solo dall’allenatore ma anche della piazza. Dovrà avere un minutaggio maggiore”.

Chiudiamo con un salto nel passato: due anni fa si trovava a Dublino a raccontare la vittoria dell’Europa League come opinionista di Sky. Il suo ricordo?

“Una serata epica, un’emozione enorme. Veder tutti i tifosi dal campo, essere con i giocatori a festeggiare… È stata un’emozione enorme, un’esperienza unica, in un ruolo che era totalmente diverso dal solito per me! Ma è stata davvero una bella esperienza. Non dimenticherò facilmente il secondo gol di Lookman, è stato spettacolare. Ma quella era una squadra devastante, che ha giocato ad un livello altissimo”.

German Denis alle 18:00 di venerdì 22 maggio sarà ospite dello store di Pulsee in via Borgo Palazzo 31 a Bergamo insieme ad un’altra leggenda del calcio provinciale italiano come Dario Hübner per l’iniziativa “Parole di Fair Play” organizzata da Pulsee Luce e Gas, Energy partner della Lega Serie B, che ha sviluppato l’iniziativa per sensibilizzare tutti e tutte su un tema sempre attuale come il rispetto e la correttezza, in campo e sugli spalti.