Accordo
|Unibg e Confcooperative rinnovano la loro parterniship consolidata nel tempo: “Per promuovere la formazione e la ricerca”
Ricerca, formazione e progettazione condivisa sui temi dell’economia sociale: sono questi gli ambiti al centro del nuovo accordo che rinnova e amplia il percorso condiviso avviato negli ultimi anni
Bergamo. Al via il rinnovo dell’accordo tra l’Università degli studi di Bergamo e Confcooperative. Al centro di questa intesa c’è l’attività scientifica, il supporto alla didattica, oltre a consulenza e sperimentazioni di reciproco interesse, con particolare attenzione al collegamento tra mondo accademico e mercato del lavoro.
“C’è una storia lunga dietro a questo accordo: intorno al 2017 abbiamo cominciato a fare un accordo tra Confcooperative e il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, un dipartimento che si collega chiaramente al mondo delle Cooperative.- dichiara Lucio Moioli, presidente di Confcooperative Bergamo -. Poi quando la Professoressa Bani è diventata protettrice nel 2022 (ma l’accordo l’abbiamo firmato nel 2023) abbiamo fatto una serie di ragionamenti, che ci ha portarti a dirci di andare oltre il Dipartimento. Dal punto di vista della cooperazione sociale, il welfare è sì importante, ma è bene ricordare che noi siamo anche un attore economico, quindi quello che accade dentro la sfera della giurisprudenza, dell’economia aziendale, della politica, dentro la sfera dell’ingegneria, dell’innovazione tecnologica, dell’innovazione sociale, per noi era interessante. Proprio per questo siamo voluti andare, a inizio 2023, a presentare un primo accordo quadro e adesso abbiamo finalizzato, in questo periodo, il rinnovo. La storia è quindi quella di un ampliamento e approfondimento”.
La nuova intesa: “questo accordo rappresenta l’evoluzione naturale di una collaborazione, consolidata nel tempo”
Il rinnovo dell’accordo tra Confcooperative Bergamo e l’Università degli Studi di Bergamo segna un nuovo passo in avanti in una collaborazione che dura ormai da anni. Con questa nuova intesa, che avrà una validità di cinque anni, le due realtà mettono in comune risorse e conoscenze per far crescere il territorio.
Da un lato, Confcooperative aprirà le porte delle proprie cooperative associate agli studenti universitari. Metterà a disposizione la sua esperienza sul campo per supportare corsi, master e dottorati, offrendo occasioni concrete per svolgere stage, tirocini e tesi di laurea. Dall’altro lato, l’Università offrirà le proprie competenze scientifiche, garantendo ricerca, consulenza e formazione su argomenti centrali per il mondo della cooperazione, con un’attenzione particolare all’economia sociale.
Una delle novità più interessanti di questo patto è l’impegno a partecipare insieme a bandi nazionali e internazionali, unendo le forze per ottenere finanziamenti utili a sostenere i progetti comuni.
“Per Confcooperative Bergamo il rapporto con l’Università di Bergamo è strategico. Consente di acquisire strumenti e competenze per l’innovazione delle proprie cooperative e, insieme, di condividere con un luogo fondamentale di ricerca e formazione la propria visione di economia e società. È una visione che si declina nella forma consolidata della cooperazione, ma anche in forme che speriamo prendano slancio nel prossimo futuro come quelle dell’impresa sociale, cui proprio venerdì dedichiamo un momento di approfondimento di rilevanza nazionale. Con questo nuovo accordo quadro rinnoviamo un impegno condiviso di grande respiro”- spiega ancora Lucio Moioli.
“Questo accordo rappresenta l’evoluzione naturale di una collaborazione che, negli anni, si è consolidata attraverso un dialogo costante con il sistema cooperativo del territorio. Dunque continuità, ma anche un passo ulteriore (un Next Level): se in passato la partnership si è sviluppata soprattutto nell’ambito della formazione e in alcuni specifici settori di ricerca, ora si apre anche a nuove aree, tra cui quelle manageriali e organizzative, con l’obiettivo di accompagnare le cooperative nei processi di innovazione e sviluppo. L’obiettivo è quello di sviluppare sempre più collaborazioni interdisciplinari e ad alto impatto sociale”, dice Elisabetta Bani, prorettrice alla valorizzazione delle conoscenze e ai rapporti con il territorio dell’Università degli studi di Bergamo,
I progetti in corso e le iniziative future
Questa alleanza è già ricca di progettualità concrete. Tra le iniziative in partenza c’è una proposta legata al tema del diritto alla casa, attualmente in fase di valutazione per il bando “Interventi emblematici” di Fondazione Cariplo. Sono invece già a buon punto altri due progetti importanti: uno dedicato allo sviluppo delle aree interne e uno sul “Teatro Ragazzi”, i cui risultati verranno presentati il 12 giugno 2026.
I traguardi già raggiunti
L’accordo appena firmato poggia su basi molto solide. Negli anni passati, la collaborazione ha già dato vita alla Laurea Magistrale in Welfare Management e Innovazione Sociale, a numerosi laboratori formativi e a diversi incontri di rilievo. Tra questi spiccano il convegno sull’Articolo 45 della Costituzione organizzato nel 2023 e l’incontro “Respublica della cultura” del marzo 2025. Un altro esempio recente è il ciclo di seminari dedicati all’Impresa Sociale, che si concluderà proprio il 22 maggio.
Molto fruttuoso è stato anche il campo della ricerca, con studi sostenuti da Confcooperative e realizzati dai ricercatori dell’Ateneo. Negli ultimi anni sono state analizzate tematiche cruciali come quelle su: “Discontinuità e conferme: le cooperative di Bergamo alla prova della pandemia” ad ottobre 2023, “Il teatro Ragazzi nella provincia di Bergamo” a maggio 2024, “Il lavoro femminile nel sistema cooperativo: un’analisi della realtà bergamasca” a maggio 2025 e infine il tema su “Sostenibilità cooperativa: la misurazione delle perfomance Esg nelle imprese cooperative” a novembre 2025.
C’è anche una grande attenzione alla formazione continua per chi già lavora e per i giovani. Per i dirigenti delle cooperative sono stati creati percorsi di aggiornamento specifici, nati dalla collaborazione tra la Scuola di Alta Formazione (SdM) dell’Ateneo e CSA Coesi. Per gli studenti, invece, sono state finanziate due edizioni di premi di laurea pensati per stimolare lo studio e l’analisi delle criticità e potenzialità del sistema cooperativo.
Guardando al domani, l’obiettivo condiviso è chiaro: continuare a rafforzare questa unione lavorando sulle tre grandi missioni dell’Università, ovvero la ricerca, la formazione e la valorizzazione della conoscenza a beneficio di tutta la comunità.


