Tutte le strade portano a Roma. Anas: “Anche la Paladina-Sedrina”
Mercoledì 20 maggio il vertice con il Ministero nella capitale: via libera al tracciato indicato dalla Provincia, ma nuove indagini ambientali sull’ex discarica di Sorisole. Milesi: “Ribadite le stesse posizioni di un anno fa, continuano a mancare date e fondi”
Roma. Dopo settimane di rimpalli di responsabilità, accuse incrociate e timori per un possibile rallentamento dell’iter, dalla capitale arriva un messaggio politicamente chiaro: la Paladina-Sedrina va avanti. Il vertice convocato mercoledì 20 maggio al Ministero delle Infrastrutture ha chiarito uno dei punti più delicati emersi nelle ultime settimane, ovvero il futuro del tracciato in corrispondenza dell’ex discarica Monte Bianco di Sorisole. Nessun ridimensionamento del terzo lotto della Tangenziale Sud di Bergamo: Anas ha confermato la validità del progetto definitivo trasmesso dalla Provincia, indicando però la necessità di ulteriori approfondimenti ambientali prima dell’apertura dei cantieri.
Mercoledì mattina, nella sede romana del Mit, si è tenuto l’incontro tra i rappresentanti di Anas, il vicepresidente della Provincia di Bergamo Umberto Valois, il presidente della Comunità Montana Valle Brembana Valeriano Bianchi, il dirigente dell’ufficio Viabilità di via Tasso e responsabile dell’opera Massimiliano Rizzi, oltre ai consiglieri regionali Jonathan Lobati e Alberto Mazzoleni. Presente al tavolo anche il bergamasco Stefano Locatelli, già sindaco di Chiuduno oggi responsabile federale degli Enti Locali per la Lega, figura vicina al ministro Matteo Salvini.
Anas ha chiarito definitivamente che non ci sono ripensamenti rispetto alla realizzazione dell’opera sul tracciato previsto. Il progetto presentato dalla Provincia è stato ritenuto valido, ma insieme alla struttura tecnica di via Tasso sono stati approfonditi gli ulteriori accertamenti ambientali necessari per l’attraversamento dell’ex discarica. Il confronto proseguirà serrato nelle prossime settimane: la Provincia resta titolare dell’esecuzione del progetto, Anas resta in attesa di proseguire l’iter approvativo una volta completati gli approfondimenti richiesti.
“L’incontro era necessario per chiarire il proseguimento dell’iter – spiega Valois -. Abbiamo chiesto massima attenzione a un’opera prioritaria per la Bergamasca. Il progetto redatto da via Tasso è stato ritenuto valido: ci attiveremo per quanto di nostra competenza, anche attraverso lo stanziamento delle risorse necessarie alla definizione delle ulteriori indagini richieste”.
“Anas vuole arrivare a un progetto il più completo possibile per superare il lungo iter autorizzativo – chiarisce Lobati -. La scelta di più indagini ambientali è dettata dalla necessità di razionalizzare i tempi e i costi che sono già oggi molto impegnativi. Ora avanti per reperire il finanziamento dell’opera, ma a Roma abbiamo superato le criticità emerse nell’ultimo mese”.
Soddisfatto anche Valeriano Bianchi, presidente della Comunità Montana Valle Brembana. “L’incontro romano ha finalmente chiarito la situazione – afferma sollevato -. Anas e Ministero concordano sulla necessità di realizzare l’opera: nel frattempo è importante anche l’impegno assunto per apportare migliorie al percorso attuale”.
“Positivo anche l’avvio degli interventi per rendere più fluido il percorso attuale tra Paladina e Villa d’Almè”, chiosa Mazzoleni. Un altro esito del summit capitolino è stato infatti l’impegno di Anas a far partire dopo l’estate i lavori di adeguamento della Statale 470, con l’obiettivo di alleggerire, per quanto possibile, il traffico lungo l’asse della Valle Brembana in attesa della nuova infrastruttura.
L’obiettivo delle forze politiche è inserire la Paladina Sedrina prima all’interno del Prmt (il Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti) e poi nel contratto di programma di Anas 2026-2030, passaggio cruciale per garantire i finanziamenti e la programmazione a lungo termine. “La strada davanti a noi è ancora lunga e decisamente in salita, ma oggi è stato fatto un passo in avanti fondamentale”, sentenzia la deputata della Lega Rebecca Frassini.
A confrontarsi con l’amara realtà dei fatti è però ancora una volta il vicesindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi. “Da un anno non è cambiato nulla, si continua solo a perdere tempo – osserva -. Fatico a comprendere il trionfalismo seguito all’incontro al Ministero, la realtà è sotto gli occhi di tutti: Anas ha semplicemente ribadito le stesse posizioni già espresse negli incontri di luglio e gennaio. L’iter per la realizzazione dell’opera resta inesorabilmente bloccato, incerto e, soprattutto, totalmente privo di finanziamenti”.
“Parlare oggi di ‘criticità superate’ è una mistificazione della realtà – attacca Milesi -. Sorprende il dietrofront sulla discarica di Sorisole, una questione riesumata negli stessi identici termini di luglio 2025: a gennaio sembrava che i tecnici di Provincia e Anas avessero finalmente trovato un accordo per evitare nuovi accertamenti. Oggi, invece, si fa marcia indietro e si torna a chiedere nuove indagini che, tradotte significano solo una cosa: nuovi sprechi di soldi pubblici e altri mesi di ritardo. Spacciare questo immobilismo per un passo avanti è completamente fuori luogo”.
Secondo il vicesindaco, il territorio non ha bisogno di passerelle politiche, ma chiede tempi certi e fondi per la progettazione esecutiva dell’opera. “Tutto il resto – conclude – è solo fumo negli occhi per nascondere l’ennesimo rinvio e continuare a prendere in giro i cittadini e le imprese”.



