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Italgen apre a Chignolo il suo primo impianto fotovoltaico in provincia: investimento da 8 milioni

Composto da 13.860 pannelli bifacciali di ultima generazione, l’impianto ha una potenza di 9,8 MW, sufficiente a soddisfare il fabbisogno annuale di 5.000 famiglie: a titolo compensativo 5 colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, un mini-impianto fotovoltaico che servirà la locale Comunità Energetica e un corridoio ecologico per la fauna

Chignolo d’Isola. Con 13.860 pannelli bifacciali di ultima generazione e una potenza di 9,8 Megawatt sarebbe in grado di soddisfare il fabbisogno annuale di cinquemila famiglie: ma non bastano le sole specifiche tecniche a raccontare la straordinarietà del nuovo parco fotovoltaico inaugurato da Italgen a Chignolo d’Isola, il principale progetto sviluppato dalla società del gruppo Italmobiliare che da oltre un secolo opera nel campo delle energie rinnovabili.

Impianto più grande della provincia di Bergamo e tra i maggiori dell’intera Lombardia, è in funzione dall’inizio dell’anno ed è stato realizzato seguendo le più recenti e avanzate tecnologie del settore: dai pannelli JinkoSolar, primo produttore mondiale di moduli fotovoltaici, agli inseguitori monoassiali prodotti dall’italiana Soltigua, capaci di calibrarne l’orientamento in base alla posizione del sole durante tutto l’arco della giornata, massimizzando quindi la resa, fino ai sistemi di comando da remoto che consentono un monitoraggio puntuale e costante e la gestione dalla sala di controllo nella sede aziendale di Villa di Serio.

I circa 15 Gigawattora che è in grado di produrre durante l’anno sono interamente immessi nella rete, con la garanzia di un’energia rinnovabile e totalmente green che si traduce in un risparmio annuo di circa 3.000 tonnellate di CO2.

Ma ciò che rende speciale l’impianto di Chignolo è soprattutto il percorso che è stato in grado di innescare, attivando, come ha sottolineato la presidente di Confindustria Bergamo Giovanna Ricuperati, una “triangolazione virtuosa tra i proprietari del terreno, Italgen e il Comune di Chignolo d’Isola. Abbiamo preso con convinzione la strada delle rinnovabili e questo progetto è l’esempio migliore del fare. Sappiamo che un territorio manifatturiero come il nostro porta sulle spalle il peso gigantesco del costo dell’energia più alto in Europa, che penalizza la competitività delle imprese. Dal canto nostro abbiamo posto grande attenzione a questa filiera elettrica che stiamo facendo emergere a Bergamo, prima in Europa per concentrazione di aziende che possono connettere energeticamente due punti. Abbiamo le multinazionali del settore, abbiamo le nostre imprese e abbiamo una supply chain completa che può far emergere il valore di questo territorio”.

Per la buona riuscita del progetto è stata fondamentale, come detto, la sinergia venutasi a creare dal 2023 tra Italgen e il Comune di Chignolo d’Isola su quest’area di circa 142mila metri quadrati di proprietà della società immobiliare “Rosmarino” che fa capo alle famiglie imprenditoriali Panseri e Rosa, sulla quale sono stati acquisiti i diritti di superficie fino al 2055.

L’accordo tra le parti prevede la realizzazione di diverse opere compensative a vantaggio del Comune, come cinque colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici (due sono già in funzione, con ottimi risultati, dall’estate 2024) o il prossimo completamento di un ulteriore mini-impianto fotovoltaico da 100 kW, che sarà fiore all’occhiello di una Comunità Energetica. Ma grazie alla progettazione dello Studio GPT ci sono anche un corridoio ecologico che unisce le aree boschive, composto da mille tra piante e arbusti autoctoni che facilitano il passaggio della fauna, grandi siepi di mascheramento, la messa a dimora di nuovi prati che migliorano anche la qualità ecologica di un sito che in precedenza era occupato da coltivazioni semplificate.

“Chignolo d’Isola è il nono impianto fotovoltaico realizzato da Italgen in cinque anni e si inserisce in più ampio piano di sviluppo finalizzato ad incrementare la capacità di generazione installata, che ha raggiunto i 103 MW, e diversificare le fonti di produzione energetica, che oggi sono per il 70% idroelettrico e per il 30% fotovoltaico – ha spiegato Luca Musicco, CEO di Italgen –. Chignolo è anche il primo progetto fotovoltaico realizzato da Italgen in provincia di Bergamo: siamo lieti che proprio nel territorio che ci ospita e al quale siamo profondamente legati si siano create le condizioni per realizzare un impianto all’avanguardia, che rappresenta un riferimento per il settore sia per dimensioni che per le tecnologie adottate. L’investimento complessivo è stato di 8 milioni: un’impianto fortemente innovativo e che sfrutta tecnologie all’avanguardia, che distribuirà valore condiviso sul territorio per oltre 30 anni. Non siamo un fondo speculativo, quando operiamo lo facciamo per bene condividendo ogni aspetto con le amministrazioni. Abbiamo altri progetti in corso di sviluppo in provincia, ma nessuno in stato avanzato come questo”.

Grande orgoglio anche per Saul Ronzoni, sindaco di Chignolo d’Isola, che ha voluto iniziare il proprio discorso inaugurale con un forte ringraziamento alle aziende che si sono messe in gioco: “Voi fate l’Italia tutti i giorni, vedete opportunità dove ci sono le crisi. Siamo in un periodo nel quale gli equilibri mondiali cambiano rapidamente e voi siete chiamati a trovare soluzioni veloci, avendo a che fare purtroppo con una politica lenta. Le amministrazioni devono vedere nelle imprese del territorio un motore di nuove idee. Questo percorso è durato due anni, iniziato con l’amministrazione precedente che è stata lungimirante. Quanto sta accadendo nel mondo, sia sul fronte climatico che geopolitico, ci ricorda che l’energia del futuro è rinnovabile e come Amministrazione abbiamo da subito collaborato con Italgen affinché la transizione energetica non fosse solamente uno slogan ma diventasse realtà nel nostro territorio. Le nuove colonnine di ricarica per le auto elettriche e il mini-impianto che l’azienda donerà al Comune saranno per Chignolo una risorsa concreta, capace di produrre benefici ambientali, economici e sociali duraturi, contribuendo a rendere il nostro territorio sempre più sostenibile e attento alle esigenze delle future generazioni. Continueremo inoltre la collaborazione per progettare in sinergia progetti futuri”.

Dal 2021 Italgen ha investito complessivamente circa 80 milioni di euro per diversificare e incrementare la capacità produttiva installata, che nel quinquennio è passata da 57 a 103MW. L’energia prodotta dagli impianti di Italgen, inclusa quella generata a Chignolo d’Isola, viene venduta principalmente a clienti industriali italiani (molti dei quali bergamaschi) e sulla borsa elettrica nazionale. Infatti, da alcuni anni, la società ha iniziato ad operare nel segmento di mercato dei PPA – Power Purchase Agreement, ossia contratti bilaterali di lungo termine per la somministrazione di energia rinnovabile e dei certificati di origine ad un soggetto acquirente energivoro. In quest’ambito, il contratto più recente e significativo, in termini di volumi e durata, è quello stipulato con L’Oréal Italia per l’alimentazione di tutti gli impianti produttivi e sedi in Italia del colosso della cosmetica francese.

“Italgen rappresenta le radici del nostro gruppo industriale – ha evidenziato Carlo Pesenti, presidente e consigliere delegato di Italmobiliare – Questo è un progetto di successo, un investimento che ribadisce la visione e la strategia di Italmobiliare che spinge con convinzione sulla transizione energetica. Il mondo ci sta confermando quanto siano importanti questi investimenti, strategici per noi ma anche per tutto il Paese e per l’Europa”.