Logo

Temi del giorno:

Grande successo per il decennale del Premio S.o.s: oltre 450 persone a Caravaggio per sostenere la ricerca oncologica

Vince la ricerca sul tumore al colon-retto metastatico della dott.ssa Margherita Ambrosini il X Premio per la Ricerca Oncologica dell’Associazione S.O.S. Oncologia e Sociale

Caravaggio. Venerdì 15 maggio, la Cascina San Carlo di Caravaggio ha ospitato la Cena di Gala dell’Associazione S.O.S. – Solidarietà Oncologica e Sociale. È stata una serata speciale e molto partecipata, con oltre 450 persone riunite per celebrare un traguardo importante: la decima edizione del Premio per la Ricerca Oncologica.

Il cuore dell’Associazione: la solidarietà

A fare gli onori di casa e ad aprire la serata è stato il dott. Andrea D’Alessio, vicepresidente e anima fondatrice dell’Associazione. Il suo messaggio ha voluto ribadire l’obiettivo concreto del loro impegno: “Aiutare la ricerca deve significare aiutare concretamente chi la ricerca la fa davvero. Grazie a tutte le persone che in questi anni hanno collaborato e sostenuto questo progetto, senza cui non saremmo arrivati dove siamo oggi”.

Nel suo intervento, il dott. D’Alessio ha emozionato la platea citando una celebre frase di Alex Zanardi per spiegare lo spirito dell’Associazione: “Non esiste un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, ma solo gente affamata. Anche S.O.S. è ‘affamata’ di solidarietà, e grazie a questo siamo riusciti a creare un Premio importante e un’associazione viva, insieme a tutte le persone presenti a questa serata”.

Il vicepresidente ha infine concluso ricordando il senso più profondo di ciò che vivono i pazienti e di ciò che l’associazione fa: “Solo chi è passato attraverso una grande sofferenza, a causa di esperienze che, talvolta, sconvolgono le nostre vite, come nel caso di un tumore, impara ad apprezzare e vivere il momento presente, e a rialzarsi con più forza e creatività”. Per omaggiare il suo instancabile lavoro in questi dieci anni, l’Associazione gli ha dedicato un momento speciale, consegnandogli a sorpresa una pergamena commemorativa.

Il ringraziamento alle istituzioni e agli sponsor

La parola è poi passata al Presidente di S.O.S., l’ing. Umberto Tibaldi. Nel rimarcare l’importanza del lavoro svolto nei laboratori, il Presidente ha evidenziato che “la ricerca è davvero fondamentale per mettere a disposizione dei medici, impegnati ogni giorno nel campo dell’oncologia, nuove possibilità terapeutiche che possono migliorare, sempre di più, l’aspettativa e la qualità della vita dei pazienti”.

Tibaldi ha poi espresso un sentito ringraziamento alla Regione Lombardia e all’Università degli Studi di Bergamo per il prestigioso Patrocinio concesso. Un plauso speciale è andato anche agli sponsor che hanno reso possibile il montepremi di quest’anno, tra cui la Fondazione Banca Popolare di Bergamo e la Fondazione Cassa Rurale BCC Treviglio.

I giovani talenti della ricerca

Il momento importante dell’evento è stato l’assegnazione dei riconoscimenti ai giovani ricercatori under 35, tutti autori di pubblicazioni su importanti riviste internazionali.

  • Il Premio Principale (Borsa di studio da 15mila euro) è stato assegnato alla dottoressa Margherita Ambrosini, oncologa presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori. Il suo studio si è concentrato su pazienti con tumore al colon-retto metastatico caratterizzati da una particolare mutazione genetica. È stata lei stessa a spiegarne il valore: “Con il nostro lavoro abbiamo dimostrato che i pazienti beneficiano in modo molto elevato del trattamento con immunoterapia, anche a lungo termine, risultato che non si era mai osservato con le cure tradizionali quali la chemioterapia. Lo studio è importante perché apre una nuova opzione di cura per tutti questi pazienti”.

  • La Menzione Speciale (3mila euro) è andata a Laura Cogrossi (Ospedale San Raffaele) per il suo studio su come un’alimentazione ricca di fibre possa rallentare o bloccare la progressione del mieloma multiplo.

Sono state inoltre consegnate cinque menzioni da 1.500 euro ciascuna per progetti di altissimo livello:

  • Federico Rossari (Ospedale San Raffaele), per le sue ricerche sulle terapie geniche capaci di modificare il sistema immunitario per combattere i tumori dall’interno.

  • Martina Spiga (Ospedale San Raffaele), per lo studio sul potenziamento delle terapie cellulari per ingegnerizzare linfociti T contro il tumore al pancreas.

  • Rita El Khouri (Ospedale San Raffaele), per aver lavorato sul potenziamento dei linfociti T affinché riconoscano in maniera precisa le cellule del tumore al colon-retto.

  • Rita Trozzi (Policlinico Gemelli), per la sua indagine sulle pazienti con tumore ovarico con metastasi cerebrali, identificando bersagli per future terapie.

  • Francesca Caprioglio (Università Vita-Salute San Raffaele), che grazie a tecniche di sequenziamento della singola cellula ha dimostrato come nel mesotelioma alcune cellule assumano le caratteristiche di fibroblasti, identificando un nuovo possibile bersaglio terapeutico.

Una rete di supporto e l’arrivederci al 2027

La consegna dei premi ha visto alternarsi sul palco i membri della commissione scientifica : il prof. Gianvito Martino e la prof.ssa Anna Falanga e importanti figure istituzionali. Tra questi il Rettore dell’Università di Bergamo Sergio Cavalieri, l’on. Rebecca Frassini, l’Assessore regionale Paolo Franco, i Consiglieri Regionali Giovanni Malanchini e Davide Casati, insieme ai rappresentanti delle aziende sponsor.

Prima di chiudere, il Presidente Tibaldi ha voluto ringraziare i moltissimi membri attivi dell’Associazione, citando in particolare le instancabili Rachele Pisoni e Nadia Oliva, punti fermi nella storia di S.O.S. e organizzatrici di questa serata di grandissimo successo.

L’Associazione S.O.S. Oncologia e Sociale dà appuntamento a tutti per la primavera del 2027, con l’undicesima edizione del Premio per la Ricerca Oncologica.