In via Zambonate
|Furto nella notte al ristorante “Al Cavatappi”: rubato fondo cassa e alcune bottiglie di vino
I malviventi sarebbero entrati dal retro del locale passando dal cancello del condominio: non è ancora chiaro in quanti fossero. Patto per il Nord: “Il 30 maggio un Gazebo in città, dove verranno raccolte e consegnate al Sindaco le firme dei commercianti, che chiedono risposte concrete”
Furto nella notte al ristorante Al Cavatappi di via Zambonate, nel centro di Bergamo. I malviventi sarebbero entrati dal retro del locale passando dal cancello del condominio: una volta raggiunto l’ingresso secondario, hanno forzato la cler e la porta riuscendo a introdursi all’interno del ristorante.
Dopo aver rovistato nei locali, i ladri si sono impossessati del fondo cassa – alcune centinaia di euro – e di alcune bottiglie di vino. Non è ancora chiaro in quanti abbiano preso parte al colpo. L’episodio si aggiunge alla lunga serie di furti e spaccate registrati nelle stesse ore tra città e provincia. Tra questi quello ai danni dell’Ottica Savoldi di via Paleocapa, dove due uomini hanno sfondato la porta d’ingresso rubando occhiali per un valore superiore ai 5mila euro.
Un altro assalto è stato messo a segno anche al Gran Mercato dei Colli, a Mozzo, dove una banda composta da almeno cinque persone ha preso di mira la Gioielleria Corna, riuscendo a fuggire con oro, preziosi e diamanti per un valore che, secondo le prime stime, supererebbe i 200mila euro.
Il gazebo di Patto per il Nord
Il movimento Patto per il Nord commenta così i nuovi episodi avvenuti in città nelle scorse ore e annuncia un Gazebo in centro città per il 30 maggio: “Ancora una notte di paura nel centro di Bergamo. Due attività commerciali sono state prese di mira dall’ennesima ondata di spaccate: il ristorante Cavatappi in via Zambonate e l’ottica Savoldi in via Paleocapa. Episodi che si aggiungono a una lunga serie di furti e atti vandalici che stanno mettendo in ginocchio i commercianti del centro. Per questo Patto per il Nord organizzerà un gazebo sabato 30 maggio in via XX Settembre a Bergamo. Durante l’iniziativa verranno raccolte e consegnate al Sindaco le firme dei commercianti che chiedono risposte concrete e interventi immediati per garantire sicurezza a chi lavora e vive il centro. Non è più accettabile che i commercianti debbano convivere con la paura di trovare la propria attività distrutta ogni mattina. Vogliamo sapere dal Sindaco quali misure intende adottare e con quali tempi. L’invito al nostro gazebo è aperto a tutti i cittadini e ai commercianti che vogliono far sentire la propria voce”.
Nelle scorse settimane erano state vittime di spaccate e furti la boutique di Tiziana Fausti al Centro Piacentiniano, Perpetua, negozio di arredi e accessori per il design, il caffè di via Paglia, il negozio di musica Daminelli, la Profumeria Artistica di via Sant’Alessandro, il negozio di vestiti di Alessandra Venturi in via Spaventa e la Gelateria di via Tiraboschi.
Il Pd: “Sempre più urgenti risposte da Roma”
“Le nuove spaccate avvenute in queste ore nel centro di Bergamo confermano che non è più rinviabile un intervento concreto e strutturale da parte delle autorità competenti – dichiarano il segretario cittadino del Pd Alessandro De Bernardis e la capogruppo in Consiglio Francesca Riccardi -. Da tempo sosteniamo che il tema della sicurezza non possa essere affrontato con slogan o polemiche quotidiane, ma richieda risposte serie, coordinate e durature. Il controllo del territorio, il rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine e la prevenzione dei reati sono responsabilità condivise delle istituzioni che portano con sé un impegno fondamentale e preciso dello Stato e del Governo”.
“Riteniamo fondamentale – proseguono – che da Roma arrivi quanto prima una risposta concreta alla lettera inviata dalla sindaca, che chiede maggiore presenza dello Stato, più risorse e un rafforzamento dei presidi sul territorio. Non è una richiesta politica o di parte: è una necessità reale che riguarda la sicurezza dei cittadini e delle attività economiche della nostra città”.
Confcommercio: “Episodi criminali che mandano in frantumi lavoro e sacrifici. Cresce il timore tra i commercianti”
“In meno di tre settimane il centro di Bergamo è stato colpito da una decina di spaccate, tutte concentrate nel cuore della città, a poca distanza, in un raggio di circa un chilometro, cui si sommano altri episodi in provincia. Mesi e anni di lavoro e di sacrifici mandati in un attimo in frantumi. Nonostante l’attenzione sia alta sul tema, in centro si sono verificate nelle ultime ore altre due spaccate, in Via Zambonate e Via Paleocapa, e una terza a Mozzo. – dichiarano le associazioni provinciali di rappresentanza dei commercianti, Confcommercio e Confesercenti -. Ribardiamo l’urgenza di affrontare con decisione il tema della sicurezza e legalità, alla base della libertà di impresa e del presidio e controllo quotidiano del territorio. Gli episodi di criminalità e microcriminalità stanno colpendo in maniera sistemica la nostra città e la preoccupazione e sensazione di vulnerabilità e impotenza si sommano alla minaccia concreta per la propria attività. Servono azioni urgenti per individuare misure efficaci per garantire maggiore sicurezza per tutti. In particolare, le associazioni chiedono in primis il rafforzamento di pattugliamenti e presidi visibili nelle aree commerciali, soprattutto nelle fasce orarie critiche (serali, pre-chiusura, weekend, momenti di maggiore afflusso). Confcommercio e Confesercenti Bergamo chiederanno formalmente a breve in una lettera congiunta alla Prefettura la convocazione di un tavolo di coordinamento per l’ordine pubblico, che veda la collaborazione e il coinvolgimento di forze dell’ordine, amministrazioni comunali e associazioni di categoria, volto a individuare iniziative di prevenzione di questi reati che minano la sicurezza del territorio”.
“La sensazione di vulnerabilità e timore è evidente tra gli imprenditori, anche alla luce dell’escalation di reati nel cuore della città. – commenta Luciano Patelli, presidente Confcommercio Bergamo -. Quasi sei imprenditori su dieci, in base alla nostra recente ricerca, temono per la sicurezza della loro attività, dei loro collaboratori e della loro persona. Il tema della sicurezza è cruciale e auspichiamo misure di prevenzione che coinvolgano in concerto, a tutti i livelli, istituzioni e autorità: Prefettura, sindaci e forze dell’ordine. Esiste poi un forte legame tra le difficoltà commerciali e la vivibilità della città. La chiusura delle attività genera insicurezza e l’insicurezza genera altre chiusure. L’illegalità consuma la fiducia, erode la concorrenza leale e mina la qualità della vita economica”.
“La sicurezza è una condizione essenziale per fare impresa e per mantenere vivi i nostri centri urbani – sottolinea Antonio Terzi, presidente di Confesercenti Bergamo-. Gli episodi che si stanno susseguendo generano preoccupazione e rischiano di indebolire il clima di fiducia necessario a chi ogni giorno tiene aperta un’attività e contribuisce alla qualità della vita della città. È importante evitare letture allarmistiche, ma allo stesso tempo non sottovalutare segnali che gli operatori stanno percependo con crescente intensità. Servono interventi rapidi sul presidio del territorio, un rafforzamento del coordinamento tra istituzioni e una visione che colleghi sicurezza, decoro urbano e sostegno al commercio di prossimità”.




