Imprese e territorio al centro della vitalità urbana
Confcommercio Bergamo presenta mercoledì 20 maggio, i risultati della ricerca affidata a Format Research, con focus sul rapporto con il territorio e l’attrattività dei centri urbani, tra punti di forza e debolezza
L’osservatorio Congiunturale di Confcommercio illustra il rapporto tra il territorio e le imprese analizzando duplici aspetti : sicurezza, parcheggi, chiusura di negozi e burocrazia. È stato chiesto alle imprese della provincia come definiscono e valutano l’attrattività del luogo con un risultato profondamente diviso : il 52,4% ritiene che l’area in cui operano sia abbastanza attrattiva, il 47,6% sostiene il contrario. Il giudizio tuttavia cambia a seconda di dove è ubicata l’impresa intervistata : il centro cittadino di Bergamo mostra una distribuzione più equilibrata con una percentuale attrattiva del 62,3%, a differenza delle periferie e zone extraurbane la cui percentuale raggiunge il 52,3%.
Negli ultimi tre anni , la percentuale dell’attrattività in cui le imprese operano è rimasta piuttosto invariata con una stima del 60%, solo il 15% ha riscontato un miglioramento , mentre il 24,6% ha percepito un peggioramento. Tra coloro che hanno visto il territorio peggiorare, le cause principali si sono riscontrate principalmente nella chiusura di attività commerciali pari al 47,6%, l’accessibilità ed il sistema dei parcheggi del 34,7% e il livello di sicurezza percepita stimata al 28,8%. Nel centro cittadino l’elemento di degrado è la chiusura di attività commerciali, a differenza delle aree extraurbane e periferiche dove il dato allarmante è il trasporto pubblico.
Tra le imprese che hanno visto un miglioramento dell’area, vedono : negli eventi e iniziative attrattive, diversificazione dell’offerta commerciale , migliore accessibilità e parcheggi ; i principali motori di crescita. Segue poi una maggiore sicurezza dei centri cittadini dovuta all’installazione di telecamere e la ristrutturazione delle piazze. Sul quartiere urbano i punti di forza restano gli eventi ed iniziative , mentre sull’area extraurbana e periferica si nota la migliore accessibilità o la realizzazione di parcheggi. Il territorio rappresenta un valore importante per 6 imprese su 10, infatti per il 62,7% il territorio impatta sulla performance aziendale, con un 22,3% che lo ritiene molto significativo.I settori prevalenti sono i servizi alle persone ed il commerciale. È stato infine chiesto quanto fosse impattante la zona in cui si opera e i dati raccolti dimostrano una percentuale del 21,9% che la ritiene più attrattiva, il 54,2% rimane in linea con gli altri territori, mentre il 23,4% la reputa meno attrattiva.Molti ritengono invece l’intervento delle politiche locali poco efficaci in quanto solo il 14,3% le giudica impattanti, le rimanenti imprese bergamasche sostengono invece che siano abbastanza o poco efficaci.
Le imprese hanno delle idee chiare su cosa chiedere alle associazioni di categoria : offrire consulenza e supporto alle imprese per bandi e strategie di mercato, rafforzare la rappresentanza presso le istituzioni infine organizzare eventi e iniziative per valorizzare il territorio. Contemporaneamente quest’ultime richiedono anche una riduzione degli oneri burocratici, interventi su viabilità, accessibilità e parcheggi.Segue poi la promozione di eventi, favorire l’apertura di nuove attività e mantenere quelle esistenti. Il dato più eclatante è la richiesta di otto imprese su dieci di rafforzare l’impegno condiviso tra le imprese e le istituzioni o associazioni perchè da soli non si può andare avanti.
“Da questa lettura è chiaro che i centri grandi sono quelli più attrattivi – sostieneLuca Bonicelli , presidente gruppo gastronomi Salumieri Confcommercio – perchè ci sono più modi per vivere la città, al contrario dei paesi di periferia costituiti da un maggiore degrado e meno attrattiva a causa dell’assenza di attività”.
Attraverso il mantenimento di una rete commerciale e di interessi sul territorio , si può ricostruire un circolo virtuoso che permette alle persone di restare sul territorio, creare iniziative e costruire le infrastrutture necessarie. Dalla ricerca si evince quindi che il commercio crea anche il territorio in quantola sparizione dei negozi rappresenta la prima causa di impoverimento percepita. Oltretutto l’attrattività viene percepita meno man mano ci si allontana dal centro e questo evidenzia la richiesta di forte pragmatismo alla politica. Servono quindi delle azioni concrete come : snellire la burocrazia, aprire nuovi negozi e favorire l’accessibilità dei parcheggi.


