Logo

Temi del giorno:

Nasce Physio-Motion Lab, un centro di ricerca avanzato per studiare i meccanismi del movimento
Foto di gruppo autorità e team Physio-Motion Lab

Lunedì 18 maggio è stato presentato il nuovo laboratorio di ricerca dell’Università degli studi di Bergamo dedicato all’analisi del movimento umano attraverso un approccio che unisce biomeccanica, fisiologia e innovazione tecnologica

Dalmine. Analisi del movimento degli atleti anche per migliorare le prestazioni e ridurre la possibilità di riscontrare infortuni, valutazione dell’efficacia di programmi di riabilitazione in pazienti con disturbi neurologici o ortopedici, attraverso strumenti avanzati, sensori innovativi e tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale. Queste le principali aree di ricerca del nuovo Physio-Motion Lab: un laboratorio di ricerca dell’Università degli studi di Bergamo dedicato all’analisi del movimento umano attraverso un approccio integrato che unisce biomeccanica, fisiologia e innovazione tecnologica, inaugurato lunedì 18 maggio negli spazi del Cus Bergamo di Dalmine.

Realizzato grazie a un investimento complessivo di 550 mila euro (di cui 430 mila finanziati da Fondazione Anthem e 120 mila ottenuti dal progetto Most – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile) il laboratorio è guidato da Elena Bergamini, professoressa del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione dell’Università degli studi di Bergamo, e nasce dalla collaborazione tra l’Università di Bergamo, i progetti Anthem (Advanced Technologies for Human-centEred Medicine) e Most (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile) e il Centro Universitario Sportivo dell’Università degli studi di Bergamo (Cus Bergamo).

“Investire in laboratori come questo – dichiara Stefano Paleari, presidente della Fondazione Anthem – significa non solo dotare il territorio di infrastrutture avanzate e creare opportunità per giovani ricercatori, ma anche accelerare lo sviluppo di tecnologie innovative che possano avere un impatto reale sulla prevenzione, sulla riabilitazione e sulla gestione delle patologie croniche”.

L’obiettivo è chiaro: comprendere i meccanismi neuromeccanici che regolano il movimento per tradurre questa conoscenza in applicazioni pratiche orientate al miglioramento della prestazione atletica, al recupero funzionale e alla promozione della qualità della vita in tutte le età, dall’infanzia alla vecchiaia.

Le tecnologie presenti consentono un’analisi integrata del movimento, che si tratti del “semplice” camminare o di movimenti sportivi complessi, fino ad arrivare allo studio delle cause neuromeccaniche, fisiologiche e cognitive che determinano il movimento.

“Quello che vogliamo studiare è come il soggetto, che sia paziente o atleta, si muove e soprattutto perché si muove in quel modo” – spiega Elena Bergamini – “Lo facciamo attraverso sistemi di cattura optoelettronici, sensori inerziali indossabili, dispositivi per la misura delle forze e delle pressioni plantari e modelli computazionali innovativi. Sul fronte fisiologico, il laboratorio è inoltre dotato di sistemi per la misura dell’attività muscolare e cerebrale, della funzione cardio-polmonare, della composizione corporea e dei principali parametri metabolici”.

Le attività del laboratorio si tengono dalle 8 alle 16,30; successivamente gli spazi vengono messi a disposizione delle attività sportive del Cus Bergamo.