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Manifestazione Paladina-Sedrina, la preoccupazione di Milesi: “Mancano meno di tre settimane e non si sa nulla”

La lettera del vicesindaco di San Pellegrino terme indirizzata al presidente della Comunità Montana Valle Brembana Valeriano Bianchi

Trascriviamo e pubblichiamo la lettera scritta da Vittorio Milesi, vicesindaco di San Pellegrino Terme e consigliere della Comunità Montana, indirizzata al presidente della Comunità Montana Valle BrembanaValeriano Bianchi. Si chiede un’urgente definizione e pianificazione della manifestazione di protesta sulla Paladina-Sedrina in programma il 6 giugno prossimo.

Gentile Presidente,

Le scrivo con riferimento a quanto concordato lo scorso 30 aprile, quando è stata condivisa la necessità di promuovere una mobilitazione del territorio, fissata per il prossimo 6 giugno, per protestare contro il perdurante stallo del completamento della Tangenziale Sud di Bergamo. A meno di tre settimane dall’evento, sento tuttavia il dovere di esprimerle una forte preoccupazione per la totale assenza, ad oggi, di indicazioni operative e organizzative indispensabili per garantire la riuscita della manifestazione di protesta. Non risultano infatti ancora definiti e comunicati: • il luogo prescelto per la manifestazione e l’eventuale percorso; • l’orario di convocazione; • le modalità organizzative e di coinvolgimento del territorio; • un documento ufficiale o un appello pubblico da diffondere capillarmente, necessario per mobilitare concretamente cittadini, associazioni, imprese e categorie economiche della Valle. Una mobilitazione di questa portata non può essere improvvisata negli ultimi giorni. Il rischio concreto è quello di compromettere la credibilità dell’iniziativa e di offrire ad Anas, Ministero delle Infrastrutture e Provincia l’alibi perfetto per minimizzare il disagio vissuto quotidianamente dalla Valle Brembana, relegando la protesta a una manifestazione marginale e scarsamente rappresentativa. Al contrario, questa deve diventare una mobilitazione forte, unitaria e partecipata, capace di rappresentare con chiarezza la gravità della situazione infrastrutturale del nostro territorio. Come abbiamo avuto più volte modo di sottolineare, il collasso quotidiano della viabilità non costituisce soltanto un disagio insopportabile per i cittadini, ma rappresenta un costo economico insostenibile per le imprese della Valle Brembana. Il nostro tessuto produttivo, che continua a investire, lavorare e pagare le tasse sul territorio, subisce ogni giorno ritardi e inefficienze che penalizzano la competitività delle aziende, rendono più difficili gli spostamenti dei lavoratori e contribuiscono ad aggravare il progressivo spopolamento dell’intera Valle. Per questo motivo ritengo fondamentale che anche le aziende, le categorie economiche, le associazioni di rappresentanza e il mondo del lavoro siano coinvolti attivamente e diventino parte integrante della mobilitazione, al fianco dei cittadini e dei Sindaci. Affinché ciò possa avvenire, è però indispensabile fornire con urgenza informazioni certe su luogo, orario, modalità organizzative e contenuti della manifestazione, predisponendo contestualmente una campagna di comunicazione e sensibilizzazione capillare in tutti i Comuni della Valle. Per queste ragioni, chiedo alla S.V., nella Sua veste di Presidente della Comunità Montana, di voler definire immediatamente tutti gli aspetti organizzativi dell’iniziativa, predisponendo la logistica dell’evento, il materiale ufficiale di comunicazione e le necessarie attività di coordinamento istituzionale e territoriale. La Valle Brembana insieme a tutto il territorio interessato alla realizzazione dell’opera, devono far sentire la loro voce in modo unito, forte, credibile e organizzato. Non possiamo permetterci di sprecare questa occasione. Restando in attesa di un Suo urgente riscontro, Le porgo i miei più cordiali saluti.