Agricoltura sostenibile
Emissioni e sostenibilità: Confai Bergamo richiama il ruolo dell’innovazione agromeccanica
18 maggio 2026 | 09:24
Cattaneo (presidente): “Le tecnologie per ridurre l’impatto ambientale esistono già: occorre accelerare la diffusione delle pratiche più sostenibili”
“Il dibattito che si è riaperto nelle ultime settimane sul tema delle emissioni generate dal comparto zootecnico nella Pianura Padana ci offre un’occasione per valorizzare soluzioni tecnologiche già oggi concretamente applicabili”: lo afferma Pietro Cattaneo, presidente di Confai Bergamo, commentando le recenti riflessioni emerse a livello nazionale sul rapporto tra agricoltura, gestione degli effluenti e qualità ambientale.
Secondo Confai Bergamo, il tema richiede un approccio pragmatico fondato su innovazione e investimenti, evitando contrapposizioni ideologiche che non sono funzionali alle esigenze del mondo produttivo. “Le imprese agromeccaniche – osserva Cattaneo – sono pienamente consapevoli della necessità di ridurre l’impatto ambientale delle lavorazioni e stanno investendo da tempo in tecnologie avanzate per migliorare l’efficienza complessiva dei processi produttivi”.
Confai evidenzia in particolare l’importanza delle tecniche di distribuzione e interramento di precisione degli effluenti, che consentono di limitare la dispersione di azoto in atmosfera e, nello stesso tempo, di valorizzare maggiormente gli elementi nutritivi a favore delle colture. “Le macchine di nuova generazione utilizzate dalle imprese agromeccaniche – prosegue il presidente – permettono oggi interventi molto più accurati rispetto al passato, con benefici concreti sotto il profilo agronomico e ambientale”.
L’associazione valuta positivamente anche la scelta della Regione Lombardia di sostenere gli investimenti degli agromeccanici iscritti all’albo regionale attraverso specifici bandi dedicati all’acquisto di attrezzature per l’interramento di precisione degli effluenti.
“In questo contesto – sottolinea Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo – sarà importante accelerare il superamento delle tecniche meno evolute sotto il profilo ambientale, ancora in uso presso molte aziende agricole, favorendo la diffusione di sistemi ad alta efficienza disponibili sul mercato. Per fare questo occorrono però scelte normative coerenti, che permettano di affrontare la transizione in tempi relativamente brevi”.
Confai richiama inoltre il contributo generale del comparto agromeccanico alla tutela dei suoli e alla sostenibilità dell’agricoltura lombarda. “L’agromeccanica moderna – afferma Leonardo Bolis, presidente di Confai Lombardia – svolge oggi una funzione strategica nel rendere concretamente accessibili alle aziende agricole le tecnologie più avanzate. In questa prospettiva occorre promuovere una forte collaborazione tra istituzioni, imprese agricole e comparto agromeccanico, a beneficio della tutela ambientale e della fertilità dei terreni”.
Secondo Confai Bergamo, il tema richiede un approccio pragmatico fondato su innovazione e investimenti, evitando contrapposizioni ideologiche che non sono funzionali alle esigenze del mondo produttivo. “Le imprese agromeccaniche – osserva Cattaneo – sono pienamente consapevoli della necessità di ridurre l’impatto ambientale delle lavorazioni e stanno investendo da tempo in tecnologie avanzate per migliorare l’efficienza complessiva dei processi produttivi”.
Confai evidenzia in particolare l’importanza delle tecniche di distribuzione e interramento di precisione degli effluenti, che consentono di limitare la dispersione di azoto in atmosfera e, nello stesso tempo, di valorizzare maggiormente gli elementi nutritivi a favore delle colture. “Le macchine di nuova generazione utilizzate dalle imprese agromeccaniche – prosegue il presidente – permettono oggi interventi molto più accurati rispetto al passato, con benefici concreti sotto il profilo agronomico e ambientale”.
L’associazione valuta positivamente anche la scelta della Regione Lombardia di sostenere gli investimenti degli agromeccanici iscritti all’albo regionale attraverso specifici bandi dedicati all’acquisto di attrezzature per l’interramento di precisione degli effluenti.
“In questo contesto – sottolinea Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo – sarà importante accelerare il superamento delle tecniche meno evolute sotto il profilo ambientale, ancora in uso presso molte aziende agricole, favorendo la diffusione di sistemi ad alta efficienza disponibili sul mercato. Per fare questo occorrono però scelte normative coerenti, che permettano di affrontare la transizione in tempi relativamente brevi”.
Confai richiama inoltre il contributo generale del comparto agromeccanico alla tutela dei suoli e alla sostenibilità dell’agricoltura lombarda. “L’agromeccanica moderna – afferma Leonardo Bolis, presidente di Confai Lombardia – svolge oggi una funzione strategica nel rendere concretamente accessibili alle aziende agricole le tecnologie più avanzate. In questa prospettiva occorre promuovere una forte collaborazione tra istituzioni, imprese agricole e comparto agromeccanico, a beneficio della tutela ambientale e della fertilità dei terreni”.

