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Viabilità dopo la chiusura del Ponte di Brivio, Azione Bergamo: “Presentata interrogazione parlamentare per la tutela del territorio”

Su iniziativa del deputato Fabrizio Benzoni, sono stati chiesti al governo interventi urgenti sulla gestione della viabilità tra le due sponde dell’Adda e una pianificazione finalmente strutturata delle infrastrutture dell’area

Isola. La chiusura del ponte di Brivio e le criticità infrastrutturali che interessano i collegamenti tra le province di Bergamo e Lecco arrivano in Parlamento. Su iniziativa dell’onorevole Fabrizio Benzoni, deputato di Azione e segretario regionale di Azione Lombardia, è stata presentata un’interrogazione al Governo per chiedere interventi urgenti sulla gestione della viabilità tra le due sponde dell’Adda e una pianificazione finalmente strutturata delle infrastrutture del territorio.
L’interrogazione nasce dalle forti criticità generate dalla chiusura del ponte di Brivio, avviata lo scorso 4 maggio e prevista per una durata di 15 mesi, che sta già causando pesanti ripercussioni per cittadini, lavoratori e imprese dell’Isola Bergamasca e del Lecchese, con tempi di percorrenza aumentati fino a 30-40 minuti. Una situazione aggravata dall’assenza di percorsi alternativi adeguatamente pianificati e dal mancato coordinamento tra i diversi interventi infrastrutturali in corso o previsti.
A preoccupare è anche il futuro del ponte di Paderno, infrastruttura strategica per il collegamento tra Bergamo e Lecco, la cui sostituzione è considerata necessaria entro il 2030 ma sulla quale, nonostante gli impegni assunti nel 2025 da Regione Lombardia, Ministero delle Infrastrutture, Rfi ed enti locali, non si registrano ancora sviluppi concreti.
Non siamo contrari agli investimenti sulle infrastrutture, anzi: sono indispensabili per il nostro territorio – dichiara l’onorevole Fabrizio Benzoni. Quello che contestiamo è l’assenza di una vera programmazione e di un confronto serio con le comunità locali. Non si può pensare di chiudere un ponte strategico senza aver prima garantito alternative credibili ai cittadini, soprattutto in un’area già messa sotto pressione da altri cantieri e criticità infrastrutturali. Se manca il ponte, deve esserci il treno; se il treno è interrotto, deve esserci una viabilità alternativa efficiente. Oggi, invece, il territorio rischia di rimanere isolato”.
Sebbene si parli da decenni della necessità di nuovi attraversamenti sull’Adda, siamo giunti oggi a questa situazione di emergenza, del tutto prevedibile e destinata ad aggravarsi ulteriormente –commenta il segretario provinciale di Azione e sindaco di Bottanuco, Rossano PirolaLa chiusura definitiva del Ponte San Michele è dietro l’angolo; il settantenne ponte di Trezzo presto avrà anch’esso bisogno di manutenzioni importanti; lo stralcio della Tratta D di Pedemontana ha cancellato un corridoio infrastrutturale strategico e opere compensative fondamentali, come la Dorsale dell’Isola Bergamasca; la variante Calusco-Terno-Bonate è ancora al palo; i lavori per il raddoppio ferroviario da e verso Bergamo sono slittati in avanti di un anno… Tutto ciò dimostra che i tempi della politica e della burocrazia sono completamente incompatibili con le necessità del nostro territorio, delle famiglie e delle imprese. È ora urgente agire con pragmatismo e determinazione, accelerando il confronto tra le Province, con Regione Lombardia e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, superando le divergenze e i localismi che sinora hanno impedito qualsiasi intervento concreto.