L'iniziativa
|Olzer stupisce ed emoziona nel concerto di canzoni all’organo a Terno d’Isola
Un pubblico attento e numeroso ha applaudito l’esibizione del musicista all’organo Serassi / Foglia della Parrocchiale di Terno d’Isola
Le festività patronali di Terno d’Isola sono state arricchite quest’anno da un evento speciale: l’esibizione, martedì 12 maggio, del M° Roberto Olzer all’organo della Prepositurale.
Le parole di Alessandro Bottelli, esperto promotore di iniziative culturali ed artistiche, introducono il concerto e subito ingolosiscono il numeroso pubblico intervenuto, mentre decantano il talento del protagonista della serata, un brillante organista uscito dalla scuola del M° Giancarlo Parodi e jazzista di grande esperienza, sia in Italia che all’estero, o mentre descrivono le caratteristiche dello strumento, appartenente ad una delle più rinomate famiglie organare della Lombardia, i Serassi, o mentre ancora pongono l’attenzione sulle opere d’arte del pittore Carlo Ceresa contenute in abbondanza all’interno della Chiesa.
Il pubblico, curioso, segue con attenzione la spiegazione dell’insolito programma della serata; non vi trova i classici compositori del passato che tanto hanno scritto per questo nobile strumento, ma un repertorio di “canzoni” – progetto nato qualche anno fa all’interno della rassegna “Box Organi. Suoni e parole d’autore” di Lallio – di cui tutto il XX secolo ne è costellato e con le quali il M° Olzer, suddividendole per generi, ha creato delle suites, partendo dalla musica napoletana, attraversando il musical, passando per le colonne sonore, toccando la musica pop e rock e arrivando addirittura a sfiorare i Pink Floyd, rimaneggiando il tutto in chiave jazz. L’obiettivo è quello di evidenziare le notevoli capacità tecnico-espressive dello strumento, che siamo appunto abituati ad ascoltare in una veste “più seria”, ma anche di avvicinare il pubblico ad una musica senza confini.
Il titolo del concerto fa riferimento alle chanson vocali rinascimentali, rielaborate per strumenti a tastiera dai grandi compositori barocchi. Ecco che nascono così le “canzoni per sognare”, quei brani a cui tutti noi, per un qualche motivo personale, ci sentiamo legati.
E la risposta del pubblico non tarda ad arrivare: il M° Olzer, con tocco felpato ci introduce subito nel sogno e con leggerezza sembra quasi sfiorare i tasti. Ci promette un ritorno a Sorrento, va alla ricerca di Zazà e poi ci fa salire su un carrozzone per poter ascoltare una delle più belle dichiarazioni d’amore, o farci innamorare della città eterna. In viaggio ci conduce dietro al sipario dei teatri più importanti, dove un fantasma canta il suo dolore e poi ci porta in Sud America, lasciandoci avvinghiati come ballerini in un ritmo travolgente per le strade di Buenos Aires. A un certo punto un fluido rosa si mescola alle note e la sua sonorità è subito riconoscibile. Come è possibile tutto questo? Ma già siamo dentro al nastro di una pellicola che ci parla di misteri, di conquiste e di eroi.
Come quando la sveglia impietosa suona al mattino, così il pubblico alla fine si desta dal sogno ma non si arrende e ancora ne chiede… e allora il M° Olzer, rendendo omaggio ad un grande cantautore recentemente scomparso, Gino Paoli, ci saluta con uno dei suoi più popolari successi.
Un grazie agli organizzatori, all’amministrazione comunale e alla parrocchia, per questo viaggio avventuroso, per questa bellissima esperienza, che non può che arricchirci. Il M° Olzer è una garanzia e, come sempre, ci affascina e ci stupisce.
Ma, a proposito… qualcuno l’ha vista? Dove sta Zazà?






