Palladino: “La Conference non era scontata, è un grande risultato. Con la società stima reciproca”
Il tecnico dopo la sconfitta contro il Bologna: “Abbiamo preso un gol evitabile. Samardzic e Scamacca? Volevo inserirli, ma ho dovuto fare dei cambi forzati”
Missione compiuta, con una nota di amarezza per non essere riusciti a regalare ai tifosi una vittoria nell’ultima gara casalinga della stagione. Nonostante la sconfitta per 0-1 contro il Bologna, l’Atalanta centra la qualificazione ai preliminari di Conference League: matematico il 7° posto finale in classifica, a fine agosto la Dea scenderà in campo per staccare il pass per la fase a gironi.
Si avverte rammarico nelle parole di Raffaele Palladino nel post gara. L’allenatore nerazzurro ha commentato la prestazione della squadra e il raggiungimento della qualificazione europea, soffermandosi anche sul suo percorso alla guida dell’Atalanta, sul rapporto con la società e sulla nuova esclusione per Samardzic e Scamacca.
Le dichiarazioni
Sulla prestazione – L’obiettivo era centrare la qualificazione europea, ma volevamo anche chiudere con una vittoria per salutare i nostri tifosi. C’è rammarico per non aver ottenuto un risultato positivo. Con il passare dei minuti ho visto un calo di intensità, tensione e attenzione. Abbiamo subito un gol evitabile, ma la qualificazione resta un grande risultato.
Sul suo percorso a Bergamo – Quando sono arrivato, la squadra era 13ª e attraversava un momento di difficoltà. Abbiamo lavorato su tutti i fronti, prendendo in mano una situazione non semplice. Abbiamo recuperato punti e posizioni: può sembrare scontato, ma il merito va riconosciuto ai ragazzi e alla società. Se non si rema tutti nella stessa direzione, scalate del genere non sono possibili. Fin dal primo giorno l’obiettivo era riportare l’Atalanta in Europa e sono orgoglioso di esserci riuscito. Ma bisogna restare ambiziosi: siamo stati competitivi su tre fronti.
Sul rapporto con la società – C’è un rapporto di grande stima e cordialità, ci confrontiamo ogni giorno. A fine partita mi hanno ringraziato e io ho fatto lo stesso con loro. Quando si raggiungono gli obiettivi, il merito è sempre collettivo. La Dea merita di stare in Europa.
Sull’esclusione di Samardzic e Scamacca – Avrei voluto inserirli, ma alcuni giocatori non erano al 100% della condizione. Ho dovuto fare anche cambi forzati. Non è un messaggio a nessuno: le scelte dipendono da ciò che vedo in partita e durante la settimana.
Sul ritorno di Bakker – Si è allenato bene per settimane e ho voluto dargli un’occasione. Siamo felici del suo rientro e del suo contributo.
Sul finale di partita con i giocatori che lo sollevano – È la prima volta che mi succede da allenatore. È un bellissimo attestato di stima, ma il merito è dei giocatori. All’interno dello spogliatoio si è creata una bella alchimia. E non dimentico i tifosi, che anche oggi mi hanno applaudito durante la partita: è qualcosa che porterò con me a lungo.

Raspadori: “Il mio futuro è a Bergamo”
Nel post partita si è presentato in conferenza stampa anche l’attaccante dell’Atalanta Giacomo Raspadori.
Sulla sua esperienza nerazzurra – Il mio futuro sarà a Bergamo, ho firmato un contratto lungo e sono orgoglioso di questa scelta. Il mio percorso alla Dea è stato positivo: il piccolo imprevisto dell’infortunio mi ha tenuto fuori per un po’, ma poi ho ritrovato continuità. Questi momenti ti portano a crescere e migliorare.
Sulla stagione – La Conference non era scontata, durante la stagione ci sono state delle difficoltà. C’è sempre da migliorare e lavorare nel quotidiano, spingendosi oltre nei propri limiti. Questo è quello che da avversario ho sempre visto nel mondo Atalanta, la forza di questo gruppo e di questa società.

Sull’ipotetica conferma di Palladino – Una domanda fuori luogo, deciderà la società che è in grado di scegliere per il bene dell’Atalanta. Il mister è stato decisivo per il mio arrivo a Bergamo, c’è un bellissimo rapporto.
Sulla Conference League – Abbiamo entusiasmo, non era semplice raggiungerla. Da calciatore, qualsiasi sia la competizione, quando si ha la possibilità di giocare più partite non c’è niente di più bello. Per l’Atalanta giocare una competizione europea è un grande traguardo.



