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Palladino: “Futuro? Ora ci concentriamo sul campo. Conference obiettivo importante”
Foto Atalanta.it

Il tecnico nerazzurro alla vigilia della sfida con il Bologna, decisiva per blindare il settimo posto: “Non ci facciamo distrarre da nulla, ci teniamo a qualificarci in Europa”. Emergenza difesa: “Dobbiamo valutare Scalvini, Djimsiti e Kolasinac”

Zingonia. L’Atalanta affronta il Bologna con l’obiettivo principale di centrare la qualificazione in Conference League blindando il settimo posto. I nerazzurri hanno bisogno di non perdere con tre gol di scarto per evitare che i felsinei riescano nell’aggancio ribaltando lo scontro diretto. E questo è l’unico pensiero di mister Palladino, che alla vigilia del match ha glissato su tutte le voci riguardo il futuro suo e della società, concentrandosi solo ed esclusivamente sul campo e su una partita in cui c’è un’emergenza difesa.

Atalanta-Bologna, la conferenza stampa di Palladino

L’importanza dell’Europa – “Non dobbiamo farci distrarre da nulla esternamente, siamo concentrati sul presente e sull’obiettivo Europa, che è fondamentale e importante. Ci teniamo tutti: calciatori, società e tifosi. Questo potrebbe essere il nono anno dell’Atalanta in Europa nell’ultimo decennio e questo fa capire quanto sono forti le ambizioni”.

Il futuro – “Il nostro obiettivo è sul campo. Luca Percassi è stato molto chiaro e sincero: a fine anno ci siederemo tutti insieme con massimo rispetto e lealtà e cercheremo di capire insieme se le idee combaciano, sempre per il bene e nel rispetto dell’Atalanta”.

La Conference League – “Porta trasferte lunghe, so cosa vuol dire, possono essere stancanti, ma dev’essere la bravura di tutti gestirla. Ma ci teniamo tutti”.

Emergenza difesa – “Una settimana particolare con il reparto difensivo, abbiamo situazioni borderline come Scalvini, Djimsiti e Kolasinac. Hien è squalificato e Kossounou è out. Gli altri dovranno essere verificati tra sabato pomeriggio e domenica, ma la squadra ha sempre risposto bene nelle difficoltà. Ho bisogno di tutti e che tutti siano pronti. Tutti si allenano bene, chiunque deve sentirsi importante. Oggi faccio la conta. Non riesco a dare ancora indicazioni su chi sta meglio e peggio. Vedremo se dovremo arretrare qualcuno”.

La Coppa Italia – “Guardare la finale è stata una sofferenza perché speravamo di arrivarci noi, era il nostro sogno. Il rammarico c’è, ma queste partite servono per crescere. Ci riproveremo, perché è nelle ambizioni di tutti”.

Gli scorsi mesi – “Abbiamo avuto degli infortuni come De Ketelaere ed Ederson che si sono concentrati nello stesso periodo. Ma i ragazzi ci hanno sempre messo la faccia dando tutto e abbiamo sentito la vicinanza dei tifosi, che hanno capito il periodo”.

Il rapporto con l’ambiente – “L’Atalanta mi ha dato l’opportunità di allenare in Champions League e la vicinanza di tutta la società è stata importante nei miei confronti, c’è stata grande stima. Senza questa sintonia probabilmente i risultati non sarebbero arrivati. Io ho cercato di dare il meglio e spero di aver lasciato qualcosa di positivo a tutti”.

La partita di San Siro – “Abbiamo perso in successione Scalvini e Kossounou, due infortuni nel giro di pochi minuti e anche Zappacosta ha chiesto il cambio. Sostituzioni forzate. I cambi sono fondamentali, ne abbiamo potuti fare 4, il quinto non son riuscito a farlo e questo ci ha portato a soffrire. Il Milan ha spinto, segnato su piazzato e rigore, non ci è piaciuto soffrire, ma è stato dovuto alla situazione”.

Il Bologna – “Un’ottima squadra che lotta per l’Europa, verrà a giocarsi le sue carte. Ha messo in difficoltà tante squadre, è uscita dalla Conference contro una squadra molto forte come l’Aston Villa. Sfidiamo una squadra forte. Dietro siamo rimaneggiati, ma difenderemo da squadra. Tutti dobbiamo dare qualcosa in più”.

I giovani – “Abbiamo portato Obric e Navarro in questi giorni, hanno fatto bene in Under 23. Probabilmente li porteremo entrambi con noi”.