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L’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra in via Gleno: “Capienza massima di 319 detenuti, ma ce ne sono 590: questo, a cascata, innesca tante altre problematiche”

Bergamo. Ispezione a sorpresa dell’eurodeputata Ilaria Salis alla casa circondariale “Don Fausto Resmini” di Bergamo che nella tarda mattinata di sabato 16 maggio ha voluto verificare le condizioni di detenzione e la situazione dei detenuti all’interno dell’istituto.

Nella visita, durata circa due ore e mezza, è stata accompagnata dalla vicecomandante della Polizia Penitenziaria, Sabrina Salani. Una volta conclusa, Salis ha riassunto i problemi maggiori riscontrati all’interno del penitenziario. “Il sovraffollamento, del 200%, è il primo dato eclatante di questo carcere che potrebbe accogliere 319 detenuti e di fatto ce ne sono 590 – ha spiegato -. Questo a cascata crea una serie di altre problematiche: l’accesso al lavoro, che oggi riguarda a malapena un centinaio di detenuti; l’accesso alle cure sanitarie e al supporto psicologico o psichiatrico, di cui tantissimi avrebbero bisogno qui dentro. Le Rems sono piene e molto spesso le carceri si trovano a ospitare persone che avrebbero bisogno di cure. Anche i detenuti tossicodipendenti sono un numero importante, più della metà: sul territorio le comunità hanno liste d’attesa che arrivano fino a 18 mesi, quindi come tanti altri questo carcere si trova a ospitare persone che invece avrebbero bisogno di stare in strutture che gli permettano di curare patologie fisiche, psichiatriche o di dipendenza”.