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Flash mob contro furti e spaccate: “La sicurezza è un diritto, ci hanno promesso due pattuglie di notte”

Una sessantina di persone hanno partecipato alla manifestazione lanciata dal Comitato Bergamo Centro e sostenuta da Patto per il Nord, che contestualmente ha raccolto 200 firme. Tiziana Fausti: “Non capisco perché non hanno aderito le associazioni che dovrebbero rappresentarci”

“Il Comune ha promesso da subito il controllo di due pattuglie durante la notte: la sicurezza è un diritto”: c’era anche Tiziana Fausti tra le circa sessanta persone che hanno aderito nella mattinata di sabato 16 maggio al flash mob organizzato dal Comitato Bergamo Centro con l’obiettivo di sensibilizzare contro degrado, furti e spaccate che nelle ultime settimane hanno colpito diverse attività e riempito le pagine delle cronache cittadine.

Quella subita dall’imprenditrice della moda, all’alba di giovedì 7 maggio, è stata la spaccata che ha fatto forse più rumore, per valore del colpo e centralità della boutique, ma solo uno degli episodi che si  sono susseguiti nel giro di pochi giorni e di pochi chilometri: da Perpetua al Caffè di via Paglia, da Alessandra Venturi alla Gelateria in Galleria che affaccia su via Tiraboschi, dal negozio di musica Daminelli alla profumeria artistica Heart in via Sant’Alessandro.

“Non capisco perché non hanno aderito le associazioni che dovrebbero sostenerci in primis, tutti insieme dovremmo avere una forza diversa – ha continuato Fausti – Mi aspetto comunque da parte di tutti la continuità nel richiedere: non dobbiamo adeguarci a questo tipo di degrado”.

I partecipanti hanno stretto tra le mani cartelli con slogan significativi, appesi anche alle saracinesche lasciate abbassate per metà: “Bergamo merita rispetto”; “Stop degrado più sicurezza”; “La sicurezza è un diritto”; “Spaccano noi muore la città”.

“Siamo qui perché amiamo la città: troppe persone negli ultimi mesi hanno iniziato a convivere con episodi di degrado urbano, con tensioni che stanno cambiando il volto del centro cittadino – ha evidenziato Silvano Sacchi, presidente del Comitato Bergamo Centro – Vogliamo dare voce al disagio ma anche a una speranza: che Bergamo possa tornare pienamente quel luogo accogliente, ordinato e sicuro che tutti noi conosciamo, amiamo e vogliamo difendere. Una città in cui chi lavora, vive e investe nel centro non si senta abbandonato. Non è una manifestazione contro qualcuno, è per tutti: non è contro un colore o un’amministrazione, è per dare un segnale e a favore di tutti, dei cittadini, dei commercianti, delle famiglie, degli anziani e dei commercianti. Non vogliamo che il silenzio prenda il sopravvento: noi faremo la nostra parte come Comitato, il bene di Bergamo viene prima di tutto”.

Il flash mob è stato da subito sostenuto da Patto per il Nord, che contestualmente ha anche avviato una raccolta firme con oltre 200 sottoscrizioni per richiedere l’installazione di più telecamere (proprio sabato mattina il Comune ha annunciato la firma di un nuovo Patto per la Sicurezza Urbana con 36 nuovi punti di videosorveglianza in città ndr): “Vi guardo e vedo la Bergamo che non abbassa la testa – ha sottolineato Serena Fassi, segretaria cittadina di Patto per il Nord – Siamo contenti che la sindaca si sia rivolta al governo e al ministro Piantedosi, ma forse doveva farlo prima. Non adeguiamoci a ciò che non è normale: le spaccate non sono normali, non è normale che le famiglie abbiano paura di girare il centro ed essere derubate. Vi promettiamo che le vostre firme, che rappresentano persone e commercianti che credono ancora nella sicurezza della città, saranno portate alle istituzioni insieme alle vostre proposte e alle vostre preoccupazioni”.