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Niente bastone distanziatore alla polizia locale, Lega: “La società è cambiata”

I deputati del partito, Rebecca Frassini e Alberto Di Rubba, rispondono sull’utilizzo del bastone da parte delle Polizie locali

I deputati della Lega Rebecca Frassini e Alberto Di Rubba rispondono sull’utilizzo del bastone da parte delle Polizie locali: “La proposta di Legge approvata alla Camera sulla riforma dell’ordinamento della Polizia locale nasce dall’esigenza di adeguare la normativa alle effettive funzioni che la polizia locale svolge nella società odierna, che è profondamente mutata rispetto al contesto in cui è stata adottato il quadro normativo vigente”.

Sulla questione del bastone bocciato dalla maggioranza sollevata dagli esponenti del Pd bergamasco, Frassini e Di Rubba hanno aggiunto: “La riforma della polizia locale è un fatto storico ed è stata compiuta, dopo 40 anni di immobilismo, dal Governo di centrodestra. La sinistra parla e critica, noi lo abbiamo fatto. Il bastone estendibile rimane una utilità unitamente al taser che il Comune di Bergamo non vuole introdurre solo per motivi idelologici. Nei decreti attuativi faremo chiarezza e sarà previsto anche il bastone tra le dotazioni del corpo di polizia municipale”.

Per la Lega resta il taser la soluzione più moderna ed efficace per dotare gli agenti di strumenti difensivi idonei. Il taser é, infatti, uno strumento non letale di deterrenza, difesa e sicurezza, e consentirà agli operatori di Polizia di poter contenere atteggiamenti oltremodo aggressivi e pericolosi che potrebbero manifestarsi durante il servizio. Già in dotazione dal marzo 2022 alle Forze di Polizia nazionale ha ottenuto risultati importanti. La sperimentazione del Taser è stata avviata nel 2018 dal ministro Salvini e dalla Lega di governo, e negli anni trascorsi ha visto crescere costantemente il numero di amministrazioni locali che, per garantire maggiore tutela ai propri territori, ne hanno dotato le proprie polizie locali. “Bergamo dovrebbe adeguarsi, visto il grado di insicurezza percepito dai cittadini e dopo gli ultimi gravi episodi avvenuti nel cuore della città, invece di fare polemiche inutili contro il Governo. Non accettiamo per altro lezioni da una sinistra che ha fatto una bandiera l’immigrazione incontrollata che ha portato anche a Bergamo gravi situazioni legate a spaccio, risse e problemi di ordine pubblico” – hanno concluso i parlamentari della Lega.

La riforma segna un cambio di passo decisivo per la sicurezza, puntando su un’operatività immediata grazie all’accesso diretto alle banche dati strategiche e all’impiego di nuove tecnologie come le bodycam, che garantiscono trasparenza e tutela per tutti. Al centro del provvedimento ci sono la protezione e la valorizzazione degli operatori, supportate da migliori coperture legali, un coordinamento più stretto con il 112 e un sistema di tutele contro le aggressioni. Questo rinnovamento si completa con un innalzamento degli standard professionali, basato su selezioni più rigorose e un obbligo di formazione continua per rispondere con competenza alle sfide del futuro.