Schilpario guarda al futuro: il progetto che unisce sport, turismo e territorio
L’evento, aperto al pubblico, metterà in mostra lo schema di assetto per l’area sportiva di Santa Elisabetta, a Schilpario, in un’ottica di rigenerazione e connessione valliva
Vilminore. La sede della Comunità Montana di Scalve ospita la presentazione del piano quadro per l’area sportiva di Santa Elisabetta – a Schilpario – alle 17 di sabato 16 maggio. Il progetto, commissionato da Scalve Mountain Aps a supporto dell’amministrazione comunale, è stato affidato al geometra Matteo Grassi e al suo studio Bottega di Ingegneria e Architettura. Durante la presentazione emergerà, in particolare, l’intenzione di promuovere una visione collettiva in collaborazione con i territori scalvini.
Il progetto, infatti, è un riflesso della volontà dei singoli comuni della Valle di Scalve di cooperare in un’ottica di rigenerazione e connessione valliva: l’obiettivo è quello di creare un sistema diffuso dello sport, alla cui base vi è una rete territoriale interconnessa. Il piano non si limita a interventi sporadici, ma delinea una strategia organica per trasformare l’area in un polo sportivo polifunzionale d’eccellenza, capace di integrare attività agonistiche, turistiche e locali in ogni stagione.
L’iniziativa è in linea con la prospettiva di sviluppo territoriale condivisa e partecipata della “Valle di Scalve come laboratorio di paesaggio alpino” proposto dall’Università degli studi di Bergamo a seguito di un’analisi progettuale realizzata su iniziativa di Scalve Mountain. Lo scopo principale di questa associazione, nata nel 2022 su iniziativa di otto imprenditori locali, è la creazione di nuove opportunità che possano aiutare le nuove generazioni a creare il proprio futuro, lavorativo e familiare, sul territorio.

L’idea di un sistema integrato di spazi sportivi, servizi di ristoro e percorsi naturalistici si fonda sul coinvolgimento della comunità locale, sul dialogo tra enti pubblici, soggetti economici e realtà accademiche. Al centro del progetto vi è il forte elemento identitario della Valle di Scalve: lo sport. Infatti, la pratica sportiva, specialmente invernale, ha permesso di far conoscere la zona al di fuori dei suoi confini orografici: Colere, con le piste di sci alpino che arrivano fino a quota 2.200 metri sul livello del mare, e Schilpario, con gli scenari della Pista degli Abeti, sono due delle realtà che da tempo attraggono visitatori e sportivi. In questa prospettiva, il polo di Schilpario si inserisce perfettamente nel quadro di “Bergamo Capitale Europea dello Sport 2027”, offrendo un laboratorio montano di innovazione e resilienza di fronte alle sfide climatiche.
A prendere parte alla presentazione vi sarà il presidente di Scalve Mountain, Ernesto Duci, affiancato dalla professoressa dell’UniBgFederica Burini, che, da ben tre anni, porta avanti un progetto di ricerca per un sistema diffuso dello sport in Valle di Scalve. Non mancherà la partecipazione di Claudio Agoni, sindaco di Schilpario, e Marco Grassi, presidente della Comunità Montana.


