Nuove agevolazioni
|Inps: Bonus giovani, donne e zes per il rilancio dell’occupazione stabile e di qualità
L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha pubblicato le prime indicazioni operative
Stabilizzazione professionale di giovani, donne e lavoratori nelle aree svantaggiate del Paese attraverso lo strumento dello sgravio totale, questi gli obiettivi delle tre circolari pubblicate dall’Inps in data 14 maggio 2026, in cui l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale delinea il quadro applicativo dei nuovi esoneri contributivi introdotti dal decreto-legge n. 62/2026.
Andando nello specifico, la Circolare numero 55 del 14 maggio 2026 fornisce le prime indicazioni operative rispetto al “Bonus Giovani 2026”. Previsto un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato di soggetti under 35 effettuate nel 2026. Potranno beneficiarne quei lavoratori che risultino privi di impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi – o da almeno sei mesi qualora ricorrano le ulteriori condizioni di svantaggio stabilite dalla normativa comunitaria – con un limite massimo di 500 euro al mese riconosciuto per ventiquattro mesi ai lavoratori molto svantaggiati e per dodici mesi alle restanti categorie. Per le unità produttive situate nella Zona Economica Speciale (Zes) Unica o in aree del Centro Italia in crisi industriale, il limite massimo arriverà a 650 euro.
La Circolare numero 56 del 14 maggio 2026 illustra invece le indicazioni operative per il “Bonus Zes 2026”, destinato ai datori di lavoro privati con un massimo di 10 dipendenti e che assumono personale non dirigenziale in sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della Zes Unica: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria. Questa agevolazione è rivolta a lavoratori che abbiano compiuto trentacinque anni di età e siano disoccupati da almeno ventiquattro mesi, garantendo un esonero contributivo totale nel limite di 650 euro mensili per ciascun lavoratore. L’obiettivo è quelli di sostenere lo sviluppo occupazionale del Mezzogiorno e delle aree interne, riducendo i divari territoriali.
La terza circolare, la numero 57 del 14 maggio 2026 disciplina il “Bonus donne 2026”, un esonero del 100% dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi Inail, per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate, effettuate tra il 1° gennaio al 31 dicembre 2026. La misura spetta per un periodo massimo di ventiquattro mesi e riguarda donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi – o da almeno dodici o sei mesi in presenza di specifici criteri di svantaggio legati all’età, al titolo di studio o al settore di occupazione. Per tale incentivo, il massimale ordinario è fissato a 650 euro mensili, ma prevede un potenziamento fino a 800 euro per le assunzioni di lavoratrici residenti nelle regioni della Zes Unica, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Marche e Umbria.
Per tutte le misure descritte, restano esclusi i contratti di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione, di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato. I datori di lavoro interessati dovranno garantire la regolarità contributiva tramite il Documento Unico di Regolarità Contributiva (Durc), il rispetto degli accordi collettivi nazionali e, laddove previsto, il requisito dell’incremento occupazionale netto.


