Bastone distanziatore in dotazione alla polizia locale, la Camera boccia l’emendamento del Pd
Bocciata la proposta per inserire il bastone distanziatore tra le dotazioni ufficiali e i dispositivi di protezione individuale della polizia locale, tema che negli ultimi mesi aveva acceso il dibattito pubblico anche a Bergamo
Bergamo. Nel corso della discussione alla Camera. giovedì 14 maggio, sul disegno di legge n. 1716-A relativo alla polizia locale, la maggioranza di Governo ha respinto una serie di emendamenti presentati dal Partito Democratico finalizzati a rafforzare strumenti, tutele e condizioni operative degli agenti impegnati quotidianamente sul territorio. Tra questi, anche la proposta per inserire il bastone distanziatore tra le dotazioni ufficiali e i dispositivi di protezione individuale della polizia locale, tema che negli ultimi mesi aveva acceso il dibattito pubblico anche a Bergamo.
“La scelta dei parlamentari della destra, inclusi quelli bergamaschi, risulta particolarmente incoerente dopo i mesi di polemiche sollevate contro il Comune di Bergamo proprio sul tema della sicurezza – afferma l’assessore alla sicurezza Giacomo Angeloni -. La bocciatura non solo mantiene la disparità operativa tra i diversi comandi italiani, ma conferma una linea politica fatta di slogan che svaniscono quando si tratta di passare dai proclami ai fatti. Negando questo strumento, il Governo ignora le reali esigenze di difesa degli operatori, lasciando irrisolto il vuoto normativo che aveva già portato al divieto dell’uso del bastone proprio per il comando orobico.
Oltre a questo strumento, la maggioranza ha respinto emendamenti fondamentali per sbloccare le assunzioni a tempo indeterminato e riconoscere il lavoro usurante e le tutele previdenziali necessarie per il comparto. Come denunciato da Matteo Mauri, si tratta di una gigantesca occasione persa: si caricano gli agenti di nuovi compiti di pubblica sicurezza senza garantire loro né le risorse necessarie, né l’accesso gratuito alle banche dati essenziali per lo svolgimento del servizio. È la dimostrazione che, per questa destra, la sicurezza dei cittadini e degli operatori è solo un tema da campagna elettorale, privo di qualsiasi reale investimento finanziario”.
Sulla decisione della maggioranza di Governo interviene con stupore anche il PD di Bergamo, visto il recente dibattito in Aula consiliare a Bergamo sul tema, per voce del Segretario cittadino Alessandro De Bernardis, della Capogruppo in Consiglio comunale Francesca Riccardi e del Presidente della 1ª Commissione consiliare Marco Previtali.
“Ormai la dinamica è chiara: la destra parla di sicurezza solo quando può trasformarla in propaganda. Poi, nel momento in cui bisogna assumersi la responsabilità di dare strumenti concreti agli operatori della polizia locale, si tira indietro”, così il Segretario cittadino Alessandro De Bernardis. “È inaccettabile continuare ad attribuire nuovi compiti di pubblica sicurezza alla polizia locale senza prevedere risorse adeguate, strumenti operativi e accesso gratuito alle banche dati indispensabili per lavorare efficacemente. Chi ogni giorno opera sul territorio merita rispetto, investimenti e norme chiare, non propaganda elettorale”.
“La bocciatura dell’emendamento presentato dal Partito Democratico per inserire il bastone distanziatore tra le dotazioni ufficiali degli agenti è una scelta grave e profondamente incoerente, soprattutto dopo mesi di polemiche costruite attorno al caso del Comune di Bergamo”, prosegue la capogruppo Francesca Riccardi. “Ancora una volta assistiamo a una politica fatta di slogan, mentre nei fatti si lasciano gli operatori senza tutele adeguate e senza certezze normative”.
“Il Governo e la maggioranza hanno perso un’occasione importante non solo per garantire maggiore sicurezza agli agenti e ai cittadini, ma anche per affrontare temi centrali per il comparto: dallo sblocco delle assunzioni a tempo indeterminato fino al riconoscimento del lavoro usurante e delle necessarie tutele previdenziali”, rincara Marco Previtali, presidente della 1ª Commissione consiliare, competente sui temi.
“La sicurezza delle nostre comunità si costruisce sostenendo concretamente gli operatori, non alimentando polemiche per convenienza politica”, concludono i tre esponenti dem.


