Lazio ko in finale di Coppa Italia: cosa manca all’Atalanta per qualificarsi in Conference League
I biancocelesti non si guadagnano il pass per l’Europa League: ci andranno la 5ª e 6ª del campionato. Decisivo il match con il Bologna, unico avversario che può ancora agganciare la Dea: necessario non perdere, ma può bastare anche una sconfitta con un solo gol di scarto
Un punto nelle ultime due partite, oppure una sconfitta di misura con un solo gol nello scontro diretto contro il Bologna. Con la sconfitta in finale di Coppa Italia della Lazio contro l’Inter, l’Atalanta vede vicinissima la prima partecipazione della propria storia alla Conference League, la terza competizione europea, che nella sua storia non ha mai disputato.
Gli scenari e le posizioni sono finalmente definite, tolto l’ultimo punto di domanda: le prime quattro del campionato andranno in Champions League, mentre in Europa League oltre alla 5ª ci andrà anche la 6ª, visto che il “bonus” per la vincente della coppa nazionale non se lo giocherà l’Inter, già campione d’Italia e quindi in Champions. E così il 7° posto diventa quello buono per la Conference.
Come detto, per la Dea l’ultimo passo da compiere è davvero breve. Attualmente i punti sono 58: l’unica che può agganciare la stessa quota è il Bologna, che ora di punti ne ha 52 e domenica alle 18 sarà di scena a Bergamo. Equazione semplice: a De Roon e compagni basterà non perdere il match per mantenere le distanze di classifica, altrimenti all’ultima giornata basterà un punto al Franchi in casa di una Fiorentina già salva e che non ha più nulla da chiedere al campionato.
Resta però valida anche un’altra alternativa: il Bologna infatti non può superare, ma solo eguagliare i 58 punti nerazzurri. E in quel caso sarebbero decisivi gli scontri diretti: in virtù dello 0-2 per i nerazzurri maturato a gennaio al Dall’Ara, anche una sconfitta di misura con un solo gol di scarto sarebbe sufficiente, visto che il vantaggio negli scontri diretti resterebbe in mano alla squadra di Palladino.
Insomma, la partita contro i rossoblù sarà tutt’altro che una passerella di fronte al proprio pubblico per l’ultima volta in stagione: in palio c’è la nona qualificazione europea nell’ultimo decennio. Per agguantare una competizione in cui, come detto, l’Atalanta non ha mai giocato e nella quale potrebbe partire ai nastri di partenza come una delle favorite.




