Kossounou salta il Bologna, anche la Fiorentina a rischio: Atalanta in emergenza difesa
Il difensore ivoriano si è fermato a San Siro contro il Milan: tornerà per il Mondiale con la Costa d’Avorio. Out anche Scalvini, il recupero di Djimsiti sarà decisivo per avere profondità in una retroguardia falcidiata sul lato destro
Zingonia. Se non è emergenza difesa, poco, anzi, pochissimo ci manca. In un paio di giorni Raffaele Palladino si è ritrovato un reparto dimezzato, tra il problema alla coscia della vigilia di Berat Djimsiti (una tendinopatia da sovraccarico che è solo da gestire) e gli infortuni a San Siro di Giorgio Scalvini e di Odilon Kossounou, entrambi chiamati a fermarsi a gara in corso e costretti al cambio.
Mentre il numero 19 albanese sta proseguendo la fase di lavoro individuale in campo al centro Bortolotti, gli esami del classe 2003 hanno riscontrato una distrazione tra il primo e il secondo grado, con interessamento del compartimento articolare laterale. La sua stagione è di fatto già finita, togliendo all’Atalanta la prima opzione come braccetto destro di difesa.
La seconda, nelle gerarchie, è rappresentata proprio da Kossounou, che però dovrà a sua volta osservare un periodo di stop a causa di una lesione muscolo-fasciale di primo grado al bicipite femorale destro. La prognosi dipenderà dall’evoluzione del quadro clinico valutato di giorno in giorno, ma è pressoché certo che contro il Bologna il numero 3 non sarà a disposizione, lasciando così sguarnito il lato destro della difesa a tre.
L’opzione più percorribile resta quella del recupero di Djimsiti, oppure dell’arretramento di De Roon con l’inserimento di Pasalic: più difficile immaginare che venga spostato a destra uno tra Ahanor e Kolasinac, in ballottaggio per un posto dal primo minuto, mentre Isak Hien al centro è la certezza del reparto arretrato.
Per quanto riguarda l’infortunio di Kossounou, l’impiego con la Fiorentina sarà come detto da valutare giorno per giorno. La sensazione è che potrebbe comunque essere a rischio e che non verranno fatte forzature se non ce ne sarà bisogno, anche considerando la vista sul Mondiale da disputare in estate con la sua Costa d’Avorio, di cui è un punto fermo.





