il progetto creativo
Sebino SpA: con IN/FORM l’arte contemporanea incontra l’industria
Entra nel vivo il progetto artistico che unisce impresa e creatività, attraverso la valorizzazione di 11 artisti emergenti, chiamati a sviluppare opere originali in relazione diretta con i luoghi, i materiali e i processi dell’azienda
Si intitola IN/FORM il progetto voluto da Sebino SpA – gruppo di riferimento a livello italiano nella progettazione, sviluppo, installazione e manutenzione di sistemi antincendio e protezione integrata delle infrastrutture critiche con sede principale a Madone, in provincia di Bergamo – con l’obiettivo di integrare arte contemporanea e spazi produttivi, sviluppando nuove modalità di espressione dell’identità aziendale e rafforzare il dialogo tra impresa e cultura.
Un progetto fortemente innovativo e creativo, che si inserisce all’interno di una visione strategica dell’azienda che riconosce nella cultura un elemento abilitante per l’innovazione e la valorizzazione del contesto lavorativo. Il progetto coinvolge 11 giovani artisti contemporanei nella realizzazione di interventi site-specific all’interno degli spazi aziendali, trasformando l’ambiente industriale in un luogo capace di generare significato oltre la funzione produttiva.

“Personalmente – spiega il presidente di Sebino SpA, Gianluigi Mussinelli – ho sempre amato in modo profondo l’arte e la cultura. Ritengo che l’incontro con la bellezza di cui l’arte è espressione favorisca una crescita complessiva dell’individuo, ne faccia emergere tutte le potenzialità, anche quelle più intime e nascoste, sia un arricchimento costante. Attraverso l’arte si è chiamati a misurarsi con l’altro, a interrogarsi sul messaggio che l’artista ha voluto affidare alla sua creazione e ad interagire con tutti i sensi con l’opera. Quando poi ad esprimersi sono dei giovani artisti, questo dialogo diventa ancor più stimolante”.
Così Mussinelli ha affidato a Daniela Cerutti, interior designer con cui ha un rapporto professionale consolidato, il compito di progettare un intervento negli spazi aziendali coinvolgendo un gruppo di giovani artisti emergenti: “La richiesta di Sebino è stata chiara: vogliamo rendere più aperti e colti i nostri uffici, rendere più vivi gli spazi dove trascorriamo ogni nostra giornata. Cambiare, in altri termini, il volto stesso degli ambienti di lavoro”.
È nato così il progetto IN/FORM, che ha preso il via a inizio 2026 e si svilupperà fino a metà 2027 in due eventi distinti. Un progetto alla cui base vi è l’incontro tra due sistemi complementari: da un lato la dimensione industriale, fondata su precisione, controllo e affidabilità, dall’altro quella artistica, caratterizzata da sperimentazione e processo. Questo dialogo si traduce in un approccio progettuale che interpreta l’arte come strumento di attivazione culturale, qualificazione degli spazi e rafforzamento della brand identity.

Undici gli artisti scelti per questo progetto: tutti giovani, molti dei quali già emergenti e altri con notevoli talenti e potenzialità, pronti per spiccare il “grande salto”: “Insieme ad Alberto Monti li abbiamo selezionati e li abbiamo incontrati tutti insieme in Sebino. – continua la project lead – Alcuni già si conoscevano, altri no. A tutti abbiamo chiesto una sola cosa: che volessero proseguire davvero il percorso di artisti nella loro vita. L’energia percepita in quella giornata in azienda è stata estremamente positiva. Ciascuno ha scelto uno spazio che avrebbe fatto proprio, attraverso una propria opera originale, un intervento site-specific in relazione diretta con i luoghi, i materiali e i processi dell’azienda”.
Gli interventi, che includono installazioni, pittura e scultura, sono concepiti per integrarsi nel contesto produttivo, contribuendo a ridefinire la percezione degli spazi e a generare nuove modalità di fruizione: “La sede di Sebino cambierà moltissimo: – sottolinea Daniela Cerutti – ci attendiamo colore, forma, energia e rumore. C’è bisogno di cultura ed emozione negli ambienti di lavoro”.
Il progetto è supportato da un piano di comunicazione articolato, che comprende: produzione di contenuti editoriali e audiovisivi, attività di storytelling e documentazione del processo creativo e un evento espositivo dedicato a stakeholder e media. È prevista inoltre la realizzazione di un volume editoriale che raccoglie e documenta il progetto.

Il primo “evento” espositivo è in programma il prossimo 18 luglio e comprenderà le opere di sei artisti: Letizia Prestipino, Riccardo Ricca, Mattia Bellato, Elisa Veronelli, Alberto Monti e Pietro Vitali.
“Il progetto IN/FORM – conclude Gianluigi Mussinelli – vuole essere un modo originale per consolidare il nostro posizionamento come azienda innovativa e culturalmente attiva, aperta al dialogo con il mondo creativo attraverso il quale generare valore per il territorio e per la nostra community. Se è vero che la nostra mission è di garantire ambienti sicuri, vogliamo tuttavia anche portare tra noi cultura e bellezza. Le opere realizzate entreranno stabilmente nei nostri spazi aziendali, contribuendo alla definizione di un’identità visiva coerente e distintiva nel tempo”.
Gli artisti
Letizia Prestipino (1995) è un’artista visiva italiana che vive e lavora a Milano. Formatasi tra Berlino e Milano, ha studiato Belle Arti alla Universität der Künste e ha conseguito un Master in Pittura all’Accademia di Brera. La sua pratica si è articolata attraverso mostre e collaborazioni in ambito europeo, inserendosi in un contesto di ricerca pittorica contemporanea e di dialogo con diverse realtà artistiche.

Riccardo Ricca (1996) è un artista visivo la cui ricerca pittorica nasce da un dialogo tra materia e dimensione del sacro. Formato all’Accademia di Brera, indaga il rapporto tra uomo e assoluto attraverso processi pittorici che mettono in relazione luce e oscurità.

Mattia Bellato (1998) vive e lavora tra Milano e Torino. La sua ricerca artistica si sviluppa a partire dai Graffiti, evolvendosi verso la pittura astratta e la manipolazione di oggetti ready-made. Attraverso questa pratica, costruisce un linguaggio personale che esplora l’estetica del Post-Graffiti e del Post-Vandalismo, riflettendo su questioni urgenti legate alla sovrapproduzione e ai meccanismi della società contemporanea nel contesto urbano.

Elisa Veronelli (1991) è un’artista visiva originaria di Lecco. La sua pratica artistica si muove principalmente tra pittura, muralismo e installazioni urbane. Partendo dalle trasparenze della pittura ad olio, la sua ricerca si è evoluta nella creazione di composizioni astratte su parete, in cui strati cromatici trasparenti si incontrano e si sovrappongono dando profondità e struttura alla superficie. L’uso del colore è un elemento centrale del suo lavoro. Le tinte utilizzate vengono create e miscelate poco alla volta durante la produzione dell’opera e, in genere, tendono a sintetizzare il cromatismo dell’ambiente circostante e a rendere l’opera armonicamente inserita nello spazio.

Alberto Monti (1987) è un creativo con un background nel marketing e nella direzione artistica, che ha trovato nella pittura uno spazio di libertà e di espressione autentica. Influenzato dall’ambiente urbano e dalla street culture, utilizza inchiostri e gesti spontanei, ripetuti e primordiali per dare forma al caos interiore. Le sue opere oscillano tra luce e oscurità, gioia e inquietudine, riflettendo la complessità dell’esperienza umana. Attraverso segni e movimenti invita lo spettatore a un viaggio emotivo profondo e personale.

Pietro Vitali (1991) vive e lavora tra Torino e Milano. La sua ricerca si muove nello spazio di contaminazione tra l’universo naturale e l’essere umano, esplorando il meccanismo conflittuale e la nuova genesi che scaturisce da questo incontro, in una prospettiva tassonomica. Attingendo a fonti di interesse scientifico, elabora queste ibridazioni, evidenziando la tendenza dei processi naturali e artificiali a replicarsi in forme gemelle, per poi farle esistere in una dimensione autarchica.


