Nembro piange Mustapha Ladid, morto in una cisterna per salvare un collega: “Aveva un cuore enorme”
Il 32enne è morto dopo giorni di ricovero in terapia intensiva per le inalazioni respirate durante l’incidente alla Carrara Group di Brusaporto
Nembro. Il sorriso sempre stampato sul volto, la disponibilità verso gli altri e quella naturale inclinazione ad aiutare chiunque avesse bisogno. È il ricordo che resta di Mustapha Ladid, l’operaio di Nembro morto dopo giorni di ricovero all’ospedale Papa Giovanni XXIII in seguito al grave incidente sul lavoro avvenuto martedì 28 aprile alla Carrara Group di Brusaporto. Lo scorso 1 aprile aveva compiuto 32 anni.
L’uomo era stato sopraffatto dalle esalazioni mentre cercava di soccorrere un collega all’interno di un’autocisterna durante alcune operazioni di pulizia. In totale erano stati cinque i lavoratori coinvolti, tra i 32 e i 54 anni. L’allarme era scattato intorno alle 18,30, quando tre di loro si erano accorti di quanto stava accadendo all’interno della cisterna. Erano riusciti a portare fuori un collega, mentre un altro si trovava ancora all’interno all’arrivo dei soccorsi. Le condizioni di Mustapha erano apparse subito gravissime e, dopo giorni di ricovero in terapia intensiva, il quadro clinico è precipitato.
A ricordare Mustapha è il cugino Hamza Talha, ancora sconvolto per la notizia della sua scomparsa. “Era un ragazzo d’oro, veramente d’oro – racconta -. Non esitava mai ad aiutare gli altri, come questa volta. Era fatto così, un altruista di natura”.
Mustapha si era sposato poco meno di due anni fa e da poco aveva iniziato a costruire il proprio futuro insieme alla moglie. Viveva a Nembro, dove aveva acquistato casa e progettava di mettere su famiglia. Arrivato dal Marocco ha fin da subito iniziato a lavorare nell’azienda bergamasca, dove prestava servizio da circa cinque anni. Per amici e parenti era una presenza positiva, sempre pronta a dare una mano. “Anche quando aveva poco, divideva tutto con gli altri – racconta ancora Hamza – e aveva un cuore enorme”.
Il dolore della famiglia si aggiunge a una storia già segnata da altri lutti. La madre, che vive in Marocco, aveva infatti perso il marito tre anni fa e un altro figlio, morto dieci anni fa in un incidente stradale. Nelle prossime ore sulla salma verrà effettuata l’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria. Una volta conclusi gli accertamenti, il corpo di Mustapha Ladid sarà trasferito in Marocco per la sepoltura.


