La novità
|Mobilità, trasporti pubblici gratuiti per i turisti che alloggiano a Mozzo
L’accordo del Comune con Atb: bus e tram gratis su tutta la rete per i visitatori che soggiornano negli hotel e nei b&b del paese
Mozzo. A breve i turisti che soggiorneranno nelle strutture ricettive di Mozzo, che siano hotel o b&b, avranno a disposizione un pass che permette loro di utilizzare gratuitamente il trasporto pubblico nella città di Bergamo e in 29 Comuni della provincia, inclusa l’area dell’aeroporto di Orio al Serio. Permette quindi l’accesso a un sistema di trasporto integrato che comprende l’intera rete Atb, Teb e funicolari di Bergamo.
La procedura è semplice: al momento del check-in, l’ospite riceve un codice che gli consente di acquistare gratuitamente un biglietto tramite il servizio Whatsapp dedicato Chat&Go. In pochi secondi, il titolo di viaggio diventa utilizzabile per i successivi 120 minuti. Ogni pass Mmtp riporta un codice univoco e utilizzabile una sola volta. Il singolo ospite può ricevere al massimo due codici per persona per un soggiorno di una notte, e fino a quattro codici per soggiorni più lunghi, ovvero da due notti in poi. Già previsti dei deterrenti per eventuali furbetti: i pass non sono cedibili né utilizzabili da altre persone che non risiedono nella struttura ricettiva prenotato dall’ospite, è invece possibile che un singolo ospite acquisti i biglietti anche per gli altri.
Al momento sono stati acquistati dal Comune di Mozzo 3 mila biglietti da 5 o più zone, che verranno consegnati agli hotel e ai b&b, i quali a loro volta li distribuiranno ai visitatori. “In questo modo, questi ultimi avranno la possibilità di muoversi liberamente sul territorio”, dichiara Liliana Donato, direttore generale di Atb Mobilità Spa. I biglietti non utilizzati verranno rimessi in circolo nel corso dei tre anni dell’accordo con Atb.
“L’obiettivo è duplice – spiega Gianluigi Ubiali, sindaco di Mozzo -. Da un lato incentivare una mobilità sempre più dolce e sostenibile. Dall’altro, arricchire l’offerta delle strutture ricettive”.
“Abbiamo cercato di utilizzare la tassa di soggiorno a servizio di coloro che la pagano: i turisti”, chiarisce Barbara Bari, assessore al bilancio del Comune di Mozzo. Il paese, di fatto, si mostra attrattivo per il turismo. “Probabilmente – aggiunge l’assessore -, per la vicinanza della città, all’ospedale e per la presenza di un hotel business. Nel 2024 sono state registrate 22 mila 200 presenze. Molti italiani principalmente da regioni come Lombardia, Piemonte e Veneto, ma anche provenienti da Paesi esteri, in particolare Germania, Polonia e Francia”. Al progetto hanno aderito tutte e 12 le strutture ricettive presenti nel Comune, tra cui due hotel: attivata anche una chat di monitoraggio con le strutture ricettive.
Il progetto, nasce come sperimentazione locale, ma si inserisce in una visione più ampia. “Speriamo aderiscano anche altri Comuni”, dichiara il sindaco Ubiali.


