Intimidazione militante CasaPound, il senatore Magni: “Il ministro Piantedosi chiarisca”
La richiesta dopo l’episodio avvenuto sabato 9 maggio ai danni di Silvia Corna, titolare dell’agenzia di comunicazione Studiomeme. La solidarietà di Sinistra Italiana Bergamo
A fronte dell’episodio di intimidazione avvenuto sabato scorso, 9 maggio, ai danni di Silvia Corna, davanti alla sede della sua agenzia di comunicazione, da parte di un millitante di CasaPound Sinistra Italiana Bergamo esprime la sua solidarietà alla donna.
“Sinistra Italiana Bergamo esprime la massima solidarietà a Silvia Corna, titolare dell’agenzia di comunicazione Studiomeme, che ha riportato di essere stata vittima di un gravissimo episodio di intimidazione, lo scorso sabato 9 marzo a Bergamo in via Coghetti, da parte di un militante riconducibile all’organizzazione neofascista CasaPound. Il problema sicurezza a Bergamo non può essere riducibile solo alle ‘vetrine spaccate’ sul Sentierone, agitate come spauracchio propagandistico dalle destre nostrane. La vera emergenza sicurezza è la presenza di CasaPound e delle formazioni neofasciste nella nostra città. È accaduto a Silvia Corna, potrebbe accadere a tutte e tutti di subire intimidazioni da esponenti di estrema destra. Questo è il degrado che le istituzioni devono affrontare: non esistono ‘zone franche” nella nostra città per l’arroganza neofascista. Le formazioni neofasciste come CasaPound sono incompatibili con l’ordinamento democratico e con la Costituzione nata dalla Resistenza antifascista. Torniamo a chiedere con forza lo scioglimento di CasaPound e di tutte le formazioni neofasciste”.
Nella mattinata di mercoledì è stata presentata un’interrogazione parlamentare AVS (Alleanza Verdi e Sinsitra) dal Senatore Tino Magni, che attraverso un’interrogazione parlamentare chiede chiarimenti al Ministro dell’Intenro Matteo Piantedosi.
Qui il testo completo:
In data 9 maggio 2026, presso il complesso “Le Terrazze Fiorite” di via Coghetti 90, a Bergamo, si sarebbe verificato un grave episodio di intimidazione ai danni della signora Silvia Corna, titolare dell’agenzia di comunicazione Studiomeme srl e proprietaria di alcuni locali all’interno dello stabile; secondo quanto riportato dalla stessa Corna e risultante anche da organi di stampa locali, la donna, recatasi presso il proprio ufficio per recuperare documenti di lavoro, avrebbe trovato l’accesso al complesso occupato da un assembramento di militanti riconducibili a CasaPound, organizzazione di estrema destra che, dal dicembre 2025, occuperebbe alcuni locali dello stesso stabile attraverso lo spazio denominato “La Cannoniera”; sempre secondo la denuncia resa pubblica alla stampa dalla titolare dell’agenzia, un militante si sarebbe avvicinato con atteggiamento intimidatorio fino ad impedirle fisicamente l’accesso alla propria azienda, rendendo necessario l’intervento degli agenti della Digos presenti sul posto affinché potesse entrare nei locali; la stessa Corna ha inoltre denunciato che le forze dell’ordine presenti avrebbero minimizzato l’accaduto, senza procedere all’identificazione della persona che avrebbe ostacolato il suo accesso, né allo scioglimento dell’assembramento; la vicenda si inserirebbe in un contesto di tensioni e preoccupazioni già segnalate da residenti e lavoratori del complesso, i quali contestano la presenza della sede di CasaPound per possibili violazioni del regolamento condominiale e per il clima intimidatorio che si sarebbe creato negli spazi comuni; in particolare, la presenza continuativa di militanti, eventi e assembramenti davanti all’ingresso del complesso avrebbe determinato un diffuso senso di insicurezza tra lavoratori, famiglie e residenti, con particolare preoccupazione espressa da persone appartenenti alla comunità Lgtbtq+; la libertà di accesso al proprio luogo di lavoro, la sicurezza personale e il libero esercizio dell’attività economica costituiscono diritti fondamentali garantiti dalla nostra Costituzione; episodi di intimidazione politica e di impedimento fisico dell’accesso a spazi privati e lavorativi, specie se posti in essere da soggetti appartenenti ad organizzazioni di estrema destra, già note per precedenti episodi di violenza e apologia fascista, non possono non destare particolare allarme sociale; a parere dell’interrogante, è assolutamente necessario chiarire il comportamento delle forze dell’ordine presenti e verificare se siano state adottate tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza e la libertà di movimento della cittadina coinvolta.
Per sapere:
Se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti illustrati in premessa; quali informazioni risultino alle autorità di pubblica sicurezza in merito all’episodio avvenuto in data 9 maggio 2026 presso il complesso “Le Terrazze Fiorite” di Bergamo; se siano state identificate le persone coinvolte nell’episodio denunciato dalla signora Silvia Corna e quali iniziative siano state eventualmente assunte al riguardo; quali misure intenda adottare per garantire la sicurezza dei residenti e dei lavoratori del complesso di via Coghetti, a Bergamo; se non ritenga opportuno monitorare con particolare attenzione le attività riconducibili a CasaPound sul territorio bergamasco, anche alla luce dei ripetuti episodi di tensione e intimidazione segnalati dalla cittadinanza.



