Borseggiatori al mercato di via Spino, rafforzati i controlli della polizia locale
In due lunedì di aprile serie di furti con destrezza tra le bancarelle della Malpensata: sfilati i portafogli dalle borse, le vittime non si sono accorte di nulla
Bergamo. Dal 2020, ogni lunedì mattina il mercato di via Spino anima il quartiere della Malpensata. Quasi centoventi bancarelle tra frutta e verdura, scarpe e biancheria. Nelle ore di punta, davanti ad alcuni stand si crea inevitabilmente molta calca: i clienti si avvicinano ai banchi per osservare la merce e parlare con gli operatori. È proprio in quei momenti che, in due lunedì consecutivi di aprile, borseggiatori sono riusciti a sfilare i portafogli dalle borse di alcune signore, con le vittime che si sono accorte del furto solo al momento di pagare.
Si tratta di furti con destrezza: un’espressione che può sembrare quasi colloquiale, ma che identifica una precisa categoria penale. Informato dell’accaduto, il Comune si è attivato per aumentare i controlli. Il vicesindaco e assessore al Commercio Sergio Gandi e l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni hanno effettuato un sopralluogo in via Spino con i rappresentanti di Confesercenti: c’è l’ipotesi che in città fosse presente una banda.
“Episodi simili si sono verificati anche al mercato di Romano di Lombardia – spiega Angeloni -. La presenza della polizia locale è stata rafforzata. Chiediamo ai cittadini di prestare attenzione e di sporgere sempre denuncia formale alle autorità: è l’unico modo per evitare che questi episodi restino senza conseguenze”.
Passeggiando tra i banchi del mercato si possono osservare i pattugliamenti della polizia annonaria e, da aprile, anche quelli degli agenti del nucleo appiedato. “Una misura che ha funzionato – sottolinea Diego Pesenti, presidente di Fiva Confcommercio (Federazione italiana venditori ambulanti di Bergamo) -: gli episodi sono avvenuti a cavallo del periodo pasquale e, dopo l’attivazione delle misure di tutela dei visitatori, non si sono più verificati”.

Eppure il mercato rappresenta, sotto molti aspetti, anche un antidoto alla criminalità. “Le bancarelle occupano un’area che altrimenti rischierebbe di rimanere vuota – sostiene la presidente di Comap, Federica Nello –. Sono un luogo di aggregazione e un presidio sociale. Dopo le segnalazioni il Comune si è attivato: sappiamo che la carenza di organico nella polizia locale pesa, ma l’amministrazione si è dimostrata sensibile al problema”.


