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Parco dei Colli, via libera del Consiglio all’ampliamento: “Una visione chiara di tutela dell’ambiente”

Approvata la delibera per il conferimento al Parco della cintura verde a sud della città. I dubbi dell’opposizione: “Si rischia di snaturare l’identità dell’area protetta”

Bergamo. La proposta di ampliamento del Parco dei Colli verso la pianura supera anche l’ultimo passaggio dell’iter comunale, con l’approvazione della delibera durante il Consiglio comunale di lunedì 11 maggio. Con il conferimento di ulteriori 3,5 milioni di metri quadrati – in gran parte collocati nell’anello verde che da est a ovest collega la città alle aree agricoli circostanti, il cosiddetto “Parco delle Piane Agricole” -, quasi metà del territorio comunale di Bergamo sarà sottoposto alle tutele dell’area protetta.

Le nuove aree coinvolgono praticamente tutti i quartieri cittadini: dalla Trucca a Redona, passando per Loreto, Longuelo, Villaggio degli Sposi, Boccaleone, Campagnola, Colognola e Celadina. “Si tratta del più importante conferimento di aree cittadine all’ente dalla sua istituzione – ricorda l’assessore alla Rigenerazione Urbana Francesco Valesini -. Un’azione di grande respiro, anche perchè la richiesta di ampliamento coinvolge altri sette Comuni”. “Avere il 46% della superficie comunale tutelata è un dato tutt’altro che scontato – aggiunge l’assessora al Verde Oriana Ruzzini -. Questo ampliamento rappresenta un valore aggiunto per i quartieri e rafforza l’idea di una tutela diffusa del territorio”.

Presenti in aula anche Leyla Ciagà, vicepresidente del Parco dei Colli, e il consigliere dell’ente Angelo Colleoni. “Un passaggio storico – dichiara Ciagà -. Il Parco amplia in modo decisivo il proprio territorio in un’ottica di promozione dell’agricoltura nelle aree perturbane”. Colleoni sottolinea come Bergamo stia cercando di distinguersi sul fronte ambientale: “Stiamo provando a costruire una filiera corta: già dieci aziende agricole all’interno del Parco hanno dato disponibilità a sperimentare la coltivazione di legumi, alimento che può rappresentare un’alternativa sostenibile alla carne”.

Positiva la posizione della maggioranza sul provvedimento. “Il Parco dei Colli è parte integrante dell’identità cittadina – osserva la capogruppo del Partito Democratico Francesca Riccardi -. Le città europee a cui guardiamo investono sempre di più nella difesa del suolo e Bergamo si sta muovendo in questa direzione”. Dello stesso avviso anche la consigliera Pd Viviana Milesi, che parla di “un nuovo sistema ambientale capace di abbracciare la fascia pedemontana e tutelare la vocazione agricola dell’area sud della città”.

Secondo Roberto Amaddeo (Lista Gori per Carnevali), l’allargamento del Parco può contribuire a rendere Bergamo più autosufficiente dal punto di vista agricolo e dimostra l’attrattività dell’ente. “I Comuni si uniscono anche per partecipare a bandi: con una visione chiara è più semplice ottenere finanziamenti”, annota. Laura Brevi (Futura-Verdi e Sinistra-Oltre) richiama invece il tema climatico: “Dobbiamo avere il coraggio dei nostri predecessori, continuando a porre limiti alla crisi climatica e rendendo la città sempre più vivibile”.

La minoranza sceglie di astenersi al momento del voto. “La difesa del verde è da sempre un valore della Lega – dichiara Alberto Ribolla, consigliere comunale del Carroccio -, ma in questo modo la tutela rischia di spezzettarsi, mentre un parco dovrebbe mantenere una certa omogeneità”. Un’obiezione a cui Valesini replica sostenendo che sia proprio la frammentazione a rendere necessaria una maggiore tutela.

Dubbi anche da parte di Ida Tentorio (Fratelli d’Italia): “Non parliamo soltanto di mappe che cambiano colore, ma di scelte che incidono concretamente su cittadini e imprese. Inserire nel Parco piccole porzioni di territorio rischia di creare situazioni in cui proprietà confinanti siano soggette a regole differenti”. Tentorio chiede chiarimenti sui costi aggiuntivi dell’operazione per il Comune. “Circa 50 mila euro l’anno – risponde l’assessore —. Una cifra che considero ben spesa”.

Sulla stessa linea anche il consigliere Andrea Pezzotta. “La tutela ambientale è un valore da perseguire, ma c’è il timore è che il Parco venga snaturato nella sua bellezza. Con i prossimi lavori di Porta Sud, chiediamo all’amministrazione di applicare gli stessi criteri ambientali anche ai grandi interventi urbanistici”.

La delibera viene approvata con 21 voti favorevoli della maggioranza. L’ampliamento procederà quindi il suo iter amministrativo: il Parco lo sottoporrà ai sindaci dei Comuni iscritti all’ente, per poi inviare la proposta a Regione Lombardia, che dovrà approvare il conferimento attraverso un’apposita Legge.