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La Gran Fondo di ciclismo blocca la viabilità. Paesi isolati e soccorsi rallentati. È davvero accettabile?

Strade chiuse per la gara, difficoltà anche per i soccorsi: il racconto di un cittadino dell’Alta Val Seriana.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un lettore che racconta la sua disavventura dovuta alla modifica della viabilità per la Grand Fondo BGY di domenica 10 maggio. 

Spettabile redazione, volevo raccontarti l’esperienza da me vissuta nella giornata di domenica 10 maggio. Verso le 8 di mattina mi ha chiamato mia figlia che abita a Petosino chiedendomi di portarla al Pronto Soccorso per una sospetta frattura del gomito destro che sei era verificata a seguito di una caduta. Frattura che poi è stata diagnosticata. Abitando in Val Seriana sono immediatamente partito ma, arrivato a Bergamo, ho trovato la strada bloccata per la gara in corso, ho quindi chiesto a mia figlia di telefonare al 112 per chiedere se ci fossero dei varchi per poter passare ma l’agente le ha detto che non esistevano varchi e molto gentilmente le ha chiamato un’ ambulanza. L’ambulanza è arrivata con molta difficoltà e perdita di tempo perché pare che fosse molto difficile passare. Io mi chiedo se è possibile isolare tre paesi per una gara e non prevedere alcuna corsia preferenziale per casi di urgenza. Pensavo anche alle persone anziane che potrebbero avere bisogno di assistenza da parenti che non abitano nello stesso paese e sono rimasto basito. Molte persone si stanno lamentando per questa assurda situazione.

Lettera firmata