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“S-cècc”, dagli studenti universitari una giornata di sport nel cuore di Bergamo

Venerdì 22 maggio il Sentierone si animerà con numerose attività sportive per scuole, imprese e cittadini

Bergamo. Un evento organizzato da giovani bergamaschi per giovani bergamaschi, dagli s-cècc per gli s-cècc, ma non solo. Nella giornata di venerdì 22 maggio, sport e divertimento animeranno il Sentierone, per l’iniziativa S-cècc – Student Challenge Eccetera, ideata dagli studenti del Corso di perfezionamento dell’Università di Bergamo Sportour e realizzata in collaborazione con Confindustria Bergamo, Servizi Confindustria Bergamo, Fassi Gru Spa, Cus Bergamo, con il supporto di Map Comunicazione e il patrocinio del Comune di Bergamo. Rivolta principalmente agli studenti delle scuole superiori, con la volontà di creare sinergia tra scuole diverse; accoglie volentieri anche studenti universitari, imprese del territorio e cittadini. L’obiettivo dell’iniziativa è semplice: promuovere la socializzazione e la partecipazione attiva dei giovani attraverso lo sport, promuovere la pratica sportiva, ad oggi, sempre più in calo tra i giovani; sensibilizzare sull’importanza della salute fisica e mentale, e valorizzare il territorio e i luoghi simbolici della città. Grande attenzione quindi alla sostenibilità, declinata in tutte le sue componenti: ambientale, sociale ed economica.

“La scelta di utilizzare strutture gonfiabili riutilizzabili per lo svolgimento delle attività sportive – spiega Francesca Bonalumi, studentessa coordinatrice del progetto – è un esempio di attenzione verso il territorio. Abbiamo adottato questa soluzione proprio per non gravare sulla pavimentazione del Sentierone”. L’evento sarà certificato dal logo eco-friendly, con l’obiettivo di promuovere le buone pratiche, riducendo l’uso della plastica. I partecipanti sono infatti invitati a portare con sé una borraccia, in linea con la filosofia green dell’iniziativa.


Il progetto S-cècc

“Questo progetto nasce da una proposta dei giovani, come progetto conclusivo del loro percorso di studi, è questa la grande innovazione – afferma Elisabetta Bani, prorettrice alla valorizzazione delle conoscenze e ai rapporti con il territorio dell’Università di Bergamo -. Si parla molto di disagio giovanile, della necessità di trovare un modo per incrementare il loro benessere e la loro partecipazione. Per farlo, però, bisogna lasciarli liberi di proporre, ascoltare quanto hanno da dire, capire i loro interessi, e offrire loro un supporto e dar loro fiducia”.

“Si tratta di un progetto trasversale – afferma Giovanni Fassi, vicepresidente di Confindustria Bergamo e amministratore delegato di Fassi Gru Spa -, che mette in relazione aziende, università e studenti”.

Un appuntamento annuale che vedrà protagonisti numerosi sport e diverse sfide. La giornata sarà organizzata su due momenti: la mattina avrà luogo un torneo dedicato agli studenti delle scuole superiori, dalle 9 alle 12. Il pomeriggio sarà aperto anche a universitari, aziende e privati.

Otto le sfide sportive, con inizio alle 9: calcio balilla umano, last one (salto a ostacoli), forza 4 gigante, tiro basket, tiro gol grande, tiro con l’ascia, centra il buco, curling. Ogni scuola potrà formare più squadre, per un massimo di 15 partecipanti per squadra, per sfidare altri istituti. In parallelo, saranno proposte anche altre attività e discipline sportive, tra cui: calcio balilla, ping pong e la presenza di E-racing Bergamo. La parte della giornata dedicata alle scuole si concluderà con una premiazione finale alle 12 nel cuore del Sentierone, per festeggiare insieme la conclusione dell’anno scolastico.

Durante l’evento sarà anche possibile conoscere il territorio grazie alla collaborazione con la Strada del Vino Valcalepio e visitare una piccola mostra dedicata alla Valle di Astino, insignita nel 2021 del Premio europeo del Paesaggio dal Consiglio d’Europa.

La partecipazione alle attività della giornata è completamente gratuita. I singoli cittadini possono accedervi nel pomeriggio senza prenotazione. Chi desidera partecipare all’iniziativa con una squadra deve invece iscriversi tramite il sito.


Il corso di perfezionamento “Sportour – management dello sport per lo sviluppo di ecosistemi territoriali sostenibili”

Il progetto “S-cècc” ha avuto origine da un’idea di quegli studenti che hanno partecipato al corso di perfezionamento “Sportour – management dello sport per lo sviluppo di ecosistemi territoriali sostenibili”, nato all’interno della Scuola di Alta Formazione dell’Università di Bergamo.

“Il corso – spiega Federica Burini, direttrice del Corso di perfezionamento Sportour dell’Università di Bergamo -, è nato come Summer e Spring School, organizzate su iniziativa di Giovanni Fassi, insieme a un sistema imprenditoriale legato a Confindustria Bergamo. Le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato alla prima edizione hanno ideato il progetto “Sportumanza”, con l’obiettivo di far conoscere l’importanza della transumanza e delle tradizioni del contesto montano tra Valle Seriana, Valle di Scalve e Val Camonica. A partire da queste esperienze abbiamo deciso di lanciare un vero percorso di formazione rivolto a coloro che hanno una laurea triennale: è nato così “Sportour” che ha generato il progetto “S-cècc”. In questi anni abbiamo formato 60 studenti che hanno ricevuto 60 borse di studio da Giovanni Fassi”.

Grazie al corso di perfezionamento Sportour – afferma Bonalumi, una delle beneficiarie della borsa di studio -, ho avuto la possibilità di andare per due mesi in Val di Fiemme per lavorare alle Olimpiadi. Ho avuto così l’opportunità di mettere in pratica quanto studiato tra i muri delle aule universitarie, ma soprattutto di vedere concretamente come si lavora all’interno di un evento sportivo di questo calibro. È stato uno dei momenti più belli della mia vita”.

Grandi novità anche per il futuro. Come dichiarato da Burini, “Sportour” entrerà a far parte di un corso di laurea magistrale “Planning and Management of Tourism Systems” come curriculum dedicato. Grazie all’intuizione di Giovanni Fassi gli studenti avranno la possibilità di studiare “Sport Management” e il “Management degli eventi culturali”.