Bergamo
|Terza spaccata in centro in pochi giorni: colpita la Gelateria in Galleria di via Tiraboschi
Il colpo nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 maggio: asportati i 200 euro del fondo cassa. Fdi chiede una commissione permanente sulla sicurezza. La posizione del Movimento 5 Stelle
Terza spaccata in pochi giorni in centro a Bergamo. Dopo il colpo alla boutique di Tiziana Fausti nel quadriportico del Centro Piacentiniano e il blitz nel negozio di musica Daminelli in via Ghislandi, nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 maggio è stata presa di mira la Gelateria in Galleria di via Tiraboschi.
Intorno alle 4 due ladri, un uomo e una donna, hanno sfondato la porta di vetro con due bidoni della spazzatura portando via i 200 euro del fondo cassa. L’allarme è scattato e i titolari hanno subito allertato i carabinieri, che indagano per individuare i responsabili.
“Neii quartieri aumentano episodi di degrado, microcriminalità e insicurezza percepita dai cittadini – si legge in una nota diffusa da Fratelli d’Italia Bergamo -. Per troppo tempo l’amministrazione comunale ha minimizzato il problema o ha rincorso le emergenze soltanto dopo l’ennesimo episodio. Proponiamo l’istituzione di una Commissione consiliare permanente sulla sicurezza con la partecipazione di tutte le forze politiche, di dirigenti delle forze dell’ordine, commercianti, associazioni di categoria, assessori competenti e rappresentanti istituzionali del territorio”.
“Un tavolo operativo vero, dedicato al monitoraggio costante delle criticità e all’applicazione immediata, preventiva e non solo emergenziale, degli interventi necessari per garantire maggiore sicurezza in città – sottolinea FdI -. La sicurezza non si affronta inseguendo gli eventi quando ormai il danno è fatto. Servono più telecamere, più presidio e più collaborazione tra istituzioni e attività commerciali”.
Il Movimento 5 Stelle: “Serve un cambio di passo politico, amministrativo e operativo”
“A seguito dell’ennesimo episodio di furto e vandalismo avvenuto nel centro cittadino, nonostante la presenza di sistemi di controllo e monitoraggio del territorio, sentiamo il dovere di rivolgerci alle Istituzioni con rispetto istituzionale, senso civico e spirito costruttivo, ma anche con la determinazione che la situazione richiede – si legge in una nota del Movimento 5 stelle -. Bergamo è una città laboriosa, solidale e civile, che nel corso degli anni ha dimostrato di saper affrontare momenti difficili con responsabilità e coesione. Proprio per questo non possiamo ignorare un disagio crescente che interessa diversi quartieri cittadini e che molti residenti percepiscono ormai come una criticità quotidiana. Riconosciamo l’impegno costante delle Forze dell’Ordine, della Polizia Locale, della Questura, della Prefettura, della Guardia di Finanza e dell’Amministrazione comunale. A tutti loro va il nostro rispetto per il lavoro svolto. Tuttavia, appare evidente come l’attuale risposta, pur importante, non sia più sufficiente rispetto all’evoluzione del fenomeno.
È necessario un cambio di passo politico, amministrativo e operativo, fondato su una strategia condivisa e strutturata. Serve un’azione coordinata che coinvolga istituzioni, associazioni, comitati di quartiere, scuole, realtà del volontariato, Caritas, organizzazioni sindacali e tutte le componenti sociali della città, con l’obiettivo di comprendere le cause profonde del disagio sociale, che spesso porta a delinquere, e costruire un piano concreto di prevenzione e controllo del territorio. Riteniamo inoltre fondamentale il coinvolgimento, in modo trasversale e super partes, dei parlamentari e dei consiglieri regionali bergamaschi, affinché il tema della sicurezza venga affrontato con spirito unitario, al di sopra delle appartenenze politiche. Negli ultimi anni si è registrato un aumento progressivo di episodi legati a microcriminalità, aggressioni, rapine, spaccio, vandalismi e fenomeni di devianza giovanile. Bergamo non è una città fuori controllo e non deve essere raccontata con toni allarmistici o propagandistici. Ma sarebbe altrettanto irresponsabile minimizzare una realtà che molti cittadini vivono quotidianamente.
La sicurezza non può diventare terreno di scontro ideologico, certamente l’attuale Governo ha fallito, però il tema della sicurezza non può appartenere né alla destra né alla sinistra: appartiene ai cittadini. Una città sicura è una città libera, vivibile e socialmente coesa. Quando viene meno la percezione della presenza dello Stato sul territorio, aumentano sfiducia, degrado e isolamento sociale. Per questo riteniamo necessario aprire una nuova fase di confronto e azione sul tema della sicurezza urbana, fondata su trasparenza, responsabilità e presenza concreta delle istituzioni. Urge un piano d’azione chiaro, con obiettivi misurabili, tempistiche definite e risultati verificabili nel tempo. La sicurezza non si garantisce con dichiarazioni rassicuranti o interventi occasionali: servono continuità, coordinamento e volontà politica. Come movimento politico chiediamo ascolto, non slogan. Chiediamo che il diritto alla sicurezza torni a essere una priorità concreta dell’agenda pubblica, senza ambiguità né sottovalutazioni. Difendere la sicurezza urbana significa difendere la qualità della vita, la libertà delle persone e il futuro della nostra comunità. Con rispetto istituzionale, ma con la fermezza dovuta ai cittadini di Bergamo”.


