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Sicurezza, Lega: “Il Viminale verrà a Bergamo, il Comune doti la polizia locale del taser”
La volante della Polizia di Stato fuori dal negozio di Tiziana Fausti

La nota dei parlamentari del Carroccio: “Massima attenzione da parte del Governo, Palazzo Frizzoni deve fare fino in fondo la sua parte”

Bergamo. “Sul tema sicurezza a Bergamo il Governo c’è ed è pronto a fare la propria parte, come ha già dimostrato in questi anni con interventi concreti e risorse importanti. Dopo anni di tagli alle forze dell’ordine da parte della sinistra, grazie anche al lavoro della Lega, è stata invertita la rotta, garantendo nuove assunzioni nelle forze di polizia, il mantenimento del turnover, maggiori fondi per la videosorveglianza, una riduzione dell’immigrazione irregolare, l’aumento dei rimpatri e l’approvazione dei decreti sicurezza”.

Così in una nota i parlamentari della Lega Alberto Di Rubba, Rebecca Frassini, Roberto Calderoli e Daisy Pirovano. Dopo l’ennesima spaccata alla boutique di Tiziana Fausti e il colpo al negozio musicale Daminelli, “siamo in contatto con il Viminale, che verrà a Bergamo per affrontare direttamente la situazione della città e rafforzare ulteriormente il coordinamento sul fronte della sicurezza urbana”, annunciano gli onorevoli del Carroccio.

“Allo stesso tempo, però, anche il Comune deve fare fino in fondo la propria parte, dotando la Polizia Locale di strumenti adeguati, a partire dal taser, per garantire maggiore tutela agli agenti e ai cittadini – ribadiscono i parlamentari leghisti -. Certi no ideologici e prese di posizione preconcette della sinistra non aiutano ad affrontare concretamente il problema sicurezza. La sicurezza si garantisce con presenza dello Stato, prevenzione, controlli e strumenti concreti a disposizione di chi opera ogni giorno sul territorio, rischiando la propria incolumità per proteggere i cittadini e la nostra comunità”.

“La Lega ha sempre agito per aumentare organici, dotazioni e stanziamenti degli agenti di tutte le forze di polizia e militari – osserva il consigliere comunale Alberto Ribolla -. Si può fare di più? Certamente e lavorando pragmaticamente per cercare di rendere la nostra città più sicura e non in balìa di bande di criminali, di baby gangs o di sbandati. Il vulnus originario è stato l’apertura indiscriminata all’immigrazione clandestina che ha portato, molto spesso, a questi fatti e a queste situazioni ormai difficili da arginare. L’educazione, la certezza della pena e le espulsioni, per i soggetti stranieri autori dei reati, devono essere la risposta”.