“PreVieni in Fiera”: nuova collaborazione con il Mario Negri. Remuzzi: “Fondamentale la prevenzione”
Il progetto, nato nell’ottobre 2025 e promosso da Asst Papa Giovanni XXIII e Ats Bergamo, con il sostegno di Promoberg, si apre a una nuova collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche
Bergamo. Sulla base del successo delle edizioni precedenti, “PreVieni in Fiera” prosegue e si rafforza grazie alla nuova collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Irccs, finalizzata a rafforzare l’approccio scientifico e ad ampliare la portata dell’iniziativa.
“Abbiamo visto che intercettare le persone in momenti di svago, permette davvero di catturare la loro attenzione. È un’occasione per far conoscere loro i progetti di prevenzione, far capire quanto è importante per la loro vita aderire a questi percorsi e riuscire già a instradarli – afferma Simonetta Cesa direttore sociosanitario Asst Papa Giovanni XXIII. Si parla infatti di oltre mille vaccinazioni somministrate, centinaia di screening effettuati e migliaia di cittadini raggiunti.
Promossa con il sostegno di Promoberg da Asst Papa Giovanni XXIII e Ats Bergamo, in collaborazione, per le singole edizioni, anche con Asst Bergamo Est, Asst Bergamo Ovest e Associazione Cuore Batticuore Odv, l’iniziativa è nata nell’ottobre 2025 con l’obiettivo avvicinare la prevenzione ai contesti della vita quotidiana delle persone e rendendola accessibile e concreta.
«Per chi si occupa di prevenzione, – spiega Alessandro De Bernardis, medico dell’Unità di Cure Primarie Asst Papa Giovanni XXIII e coordinatore del progetto PreVieni in Fiera -, la sfida quotidiana è quella di raggiungere le persone e di potere esercitare al meglio la propria mansione, perché, se ci pensiamo, nessuno si rivolgerebbe mai ai servizi sociosanitari dichiarando di essere sano e di volere mantenere il proprio stato di salute. Un’occasione come quella di “PreVieni in Fiera”, quindi, rappresenta un elemento preziosissimo proprio per gli operatori sanitari, perché hanno l’occasione di intercettare l’utenza in un contesto di vita”.
Il primo bilancio rispetto al percorso avviato e rispetto ai risultati raggiunti, ha confermato la solidità di un modello di sanità di prossimità capace di intercettare i bisogni dei cittadini in contesti informali e ad alta frequentazione. Un modello che contribuisce a rafforzare la cultura della prevenzione e a promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della salute, reso possibile dal lavoro di un ampio team multidisciplinare composto da medici, infermieri, ostetriche, assistenti sanitari e volontari. “Grazie alla preziosa sinergia tra l’Asst Papa Giovanni XXIII, il Comune di Bergamo e il polo fieristico – dichiara Marcella Messina, assessora alla salute e longevità -, con questa iniziativa siamo riusciti a garantire ai cittadini una corretta informazione su aspetti sanitari fondamentali”.
“PreVieni in Fiera” è stato ospitato, dalla sua nascita ad oggi, in tre manifestazioni: Creattiva nell’ottobre 2025, Fiera Campionaria di Bergamo, che si è svolta dal 29 ottobre al 2 novembre 2025, e Creattiva Spring, tra il 5 e l’8 marzo 2026. Durante la Campionaria sono state somministrate 1542 dosi di vaccino in due giornate, grazie all’impegno di operatori sanitari organizzati su 7 linee il venerdì e 9 linee il sabato. A Creattiva 2025 sono stati effettuati screening cardiovascolari su 250 persone. Nel corso di Creattiva Spring 2026, in occasione della Giornata internazionale della donna, il progetto si è dedicato alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, con uno spazio informativo e di sensibilizzazione sulla rete dei servizi territoriali e i percorsi di supporto attivi.
“Si punta a sei appuntamenti l’anno” – dichiara Davide Lenarduzzi, amministratore delegato di Promoberg Srl. Per il momento, le prossime iniziative che vedranno l’attivazione di PreVieni in Fiera negli spazi del polo fieristico di via Lunga saranno: Fiera di Sant’Alessandro, Creattiva, Campionaria, Terrae (ex Agritravel) e Giochi in Fiera.
Gli incontri si concentreranno su temi diversi e saranno pensati anche sulla base di pubblici con range di età differenti: dalle dipendenze anche da smartphone e social network, all’importanza degli screening oncologici legati al femminile – focus del prossimo Creattiva – passando per la prevenzione delle malattie cardio-vascolari, fino ad arrivare all’importanza dell’attività fisica e della sana alimentazione. Sì, perché “anche il cibo può essere un farmaco – spiega Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Irccs -. Più del 30-40% dei tumori si potrebbero prevenire con misure dietetiche e stili di vita adeguati”.
Remuzzi sottolinea anche che: “Fare prevenzione è davvero importante. L’età media è sempre più avanzata. Negli ultimi dieci anni della nostra vita, però, non invecchiamo in salute, e questo dipende da molti fattori, tra cui il non aver fatto prevenzione fin da giovani. Bisogna agire concretamente per mettere i cittadini in condizione di rimanere in salute il più a lungo possibile. In questo senso, il progetto “PreVieni in Fiera” è molto originale: trasforma un ambiente non medico in un luogo per prevenire le malattie. Vi abbiamo aderito volentieri”.


