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“Nessun interesse storico-culturale”: svolta dopo anni per il cantiere dell’ex acquedotto di Treviglio

Dopo anni di braccio di ferro con la Soprintendenza, il Comune chiude il contenzioso: Cogeide porterà avanti progettazione e nuovo appalto dei lavori

Treviglio. Per anni è rimasto lì, fermo e immobile, nella morsa della burocrazia e in attesa di un segnale che sbloccasse il cantiere. Ora, a quattro anni dallo stop ai lavori, per la struttura che sorreggeva il serbatoio ormai rimosso dell’acquedotto che dà il nome all’omonima via, è arrivato il nulla osta al proseguimento delle opere di demolizione.

La giunta comunale ha deciso di chiudere il contenzioso aperto contro i provvedimenti della Soprintendenza che, nel 2022, avevano fermato la riqualificazione del vecchio edificio tecnico collegato al servizio idrico.

La vicenda era iniziata nel 2021, quando l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Bergamo aveva approvato il progetto presentato da Cogeide Spa per la riqualificazione della struttura attraverso l’eliminazione delle parti non più funzionali. I lavori erano partiti con una prima demolizione parziale fino a che, pochi mesi dopo, era arrivato lo stop imposto dalla Soprintendenza per consentire verifiche sull’eventuale interesse culturale dell’edificio.

Da lì era iniziato un lungo confronto amministrativo: da una parte il Comune aveva impugnato i provvedimenti davanti al Presidente della Repubblica, mentre dall’altra veniva chiesta una verifica ufficiale sul valore storico del manufatto. A marzo 2026 è arrivata la svolta: la Commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia ha stabilito che la struttura è priva di interesse culturale e quindi esclusa dalle tutele previste dal Codice dei beni culturali.

“La Soprintendenza ha effettuato le verifiche ed è emerso che questo acquedotto non presenta interesse storico-culturale – spiega l’assessore all’Urbanistica Alessandro Nisoli -. Ci è stato quindi comunicato che veniva meno il motivo del ricorso ed è arrivata l’autorizzazione a proseguire i lavori”.

Il Comune, proprietario del manufatto, ha quindi deliberato di rinunciare al ricorso ancora pendente, ritenendo superato il contenzioso. La delibera approvata dalla giunta autorizza il sindaco a formalizzare la chiusura della procedura davanti al Ministero tramite l’Avvocatura civica.

“L’appaltatore dell’intervento è Cogeide – conclude Nisoli – che, con questa delibera, potrà andare avanti con la progettazione fino al nuovo appalto. Finalmente si sblocca una situazione ferma da anni anche se, per veder ripartire concretamente il cantiere, serviranno ancora alcuni mesi”.