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Salvare i prati per proteggere la biodiversità sul Monte Misma: un progetto del WWF tra tutela e responsabilità
Foto: Oasi WWF Valpredina

Il progetto “Ripristino e conservazione habitat prativo e della biodiversità di interesse europeo del Misma” nasce per proteggere un ambiente sempre più fragile

Sul Monte Misma (fra la Val Seriana e la Val Cavallina), tra i rilievi simbolo della fascia pedemontana bergamasca, un habitat di grande valore è sempre più fragile. Per contrastare questo processo è nato il progetto “Ripristino e conservazione habitat prativo e della biodiversità di interesse europeo del Misma”, promosso da WWF Bergamo Brescia ONLUS – in collaborazione con il CAI sezione di Bergamo e l’associazione FAB Flora Alpina Bergamasca – e sostenuto da Fondazione della Comunità Bergamasca.

L’intervento riguarda l’habitat 6210*della Rete europea “Natura 2000” (dove l’asterisco sta ad indicare la sua particolare situazione di fragilità, meritevole di un’attenzione prioritaria): si tratta di una prateria posta sui due versanti sud e nord del rilievo divenuta, per la parte sud, una Zona Speciale di Conservazione (la “ZCS Valpredina e Misma”) di grande interesse naturalistico, il cui Ente gestore è il WWF Italia, promotore e gestore della riserva naturale regionale e Oasi WWF di Valpredina. L’area oggi è minacciata da due dinamiche convergenti: l’abbandono delle pratiche di pascolo tradizionali e l’aumento della pressione antropica. “In passato il prato veniva mantenuto dal pascolo, anche se in tempi più recenti non sempre in modo corretto – spiega Enzo Angelo Mauri, direttore dell’Oasi – Oggi non vi è più interesse al mantenimento del pascolo, il bosco sta avanzando e all’interno del prato si diffondono specie vegetali aliene, come il senecio che è anche tossico per gli animali”. Il progetto prevede interventi concreti su circa tre ettari di prato, con la rimozione manuale delle specie invasive e il contenimento della componente arbustiva, per evitare la progressiva chiusura della prateria. Parallelamente, è stato avviato uno studio floristico specialistico per approfondire la conoscenza degli habitat presenti nell’area.

biodiversità sul Monte Misma marketing Foto: Oasi WWF Valpredina

Una parte significativa del progetto riguarda la gestione della fruizione dell’area: negli ultimi anni, infatti, il Misma ha registrato un aumento significativo dei frequentatori, con effetti evidenti sul territorio. “Trascorrere sempre più tempo in natura, e in particolare in montagna, è una pratica che fa bene alla nostra salute e rappresenta un buon stile di vita – osserva Mauri – Il problema è il calpestio diffuso quando si frequentano questi habitat: uscendo dai sentieri si creano delle vere e proprie “ferite” nel terreno, linee ben visibili che “tagliano” la prateria e che favoriscono l’ingresso di specie vegetali aliene e il dilavamento del terreno fertile. In caso di maltempo queste linee sul terreno diventano canali d’acqua che vengono scavati ancora di più dalla pioggia. Per non parlare delle mountain bike, il cui impatto su questi habitat è ancora più pesante”. Per questo il progetto interviene sui sentieri CAI 539 e 601 con opere di manutenzione e consolidamento, posa di segnaletica conforme alla Rete Escursionistica della Lombardia e installazione di indicatori per rendere il tracciato principale più riconoscibile e attrattivo. “Non basta dire “seguire il sentiero” – aggiunge Mauri –. Bisogna fare in modo che il sentiero sia la scelta più semplice e naturale per chi frequenta la montagna, e dunque sia il più possibile agevole e oggetto di manutenzione”.

biodiversità sul Monte Misma marketing Foto: Oasi WWF Valpredina

Il progetto prevede infine momenti pubblici di sensibilizzazione sui temi della tutela della biodiversità e sul “Nature Restoration Law” (regolamento europeo per il ripristino degli habitat degradati, importante per garantire la resilienza degli ecosistemi ai cambiamenti climatici e affrontare le sfide del futuro), oltre all’installazione di bacheche informative agli accessi principali dei sentieri, con contenuti dedicati al valore dell’habitat e alle buone pratiche di fruizione, anche attraverso il linguaggio divulgativo e accessibile del fumetto. “Vogliamo spiegare perché questo ambiente è così importante – commenta Mauri – Anche con strumenti semplici, come una comunicazione più immediata, capace di coinvolgere e incuriosire. Ringraziamo Fondazione della Comunità Bergamasca, con cui abbiamo già lavorato in passato: il suo supporto è davvero prezioso per chi opera sul territorio, e valorizza il lavoro di tanti volontari che dedicano il proprio tempo alla tutela dell’ambiente”.

biodiversità sul Monte Misma marketing Foto: Oasi WWF Valpredina

Un grande contributo per la tutela di questo patrimonio passa però dai comportamenti individuali: “Non raccogliere fiori, non uscire dai sentieri, tenere i cani sempre al guinzaglio. Sono piccoli gesti che fanno la differenza. Il Misma rappresenta un nodo ecologico strategico – conclude Mauri – È il primo monte di rilievo davanti alla pianura e per questo è un punto di riferimento e sostegno per gli uccelli migratori, grazie alle correnti ascensionali. Offre inoltre ambienti ricchi dal punto di vista floristico: amanti della natura vengono da tutta Europa per ammirare i fiori delle Alpi Orobie, mentre spesso noi che abitiamo qui li conosciamo e valorizziamo poco”.

“Interventi come questo dimostrano quanto sia importante sostenere progetti che nascono dal territorio e che uniscono competenze scientifico-naturalistiche, volontariato e attenzione concreta ai beni comuni – commenta Osvaldo Ranica, presidente di Fondazione della Comunità Bergamasca – La tutela dell’habitat e della biodiversità non è un tema astratto, ma riguarda direttamente la qualità della vita delle nostre comunità e la capacità di preservare nel tempo il patrimonio naturale che ci circonda”.