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Nuove risorse per strategia forestale lombarda: il plauso di Confai Bergamo
I. Iriser Unsplash

Cattaneo (presidente): “Manifestiamo soddisfazione per i nuovi stanziamenti regionali a tutela del patrimonio boschivo bergamasco e lombardo”

“Confermiamo il sostegno del comparto agromeccanico alla strategia forestale della Regione Lombardia, orientata ad una genuina valorizzazione del patrimonio boschivo sotto il profilo ambientale ed economico”: il presidente di Confai Bergamo, Pietro Cattaneo, ha manifestato in questi termini il plauso dell’associazione per le nuove erogazioni di fondi realizzate dall’amministrazione regionale nell’ambito del bando per i piani di assestamento forestale.
Le nuove risorse, pari complessivamente a circa 1,3 milioni di euro, consentiranno di finanziare ulteriori interventi destinati a Comuni, Comunità montane e Consorzi forestali, rafforzando un percorso di pianificazione che interesserà complessivamente oltre 39.000 ettari di superficie boschiva lombarda. Per quanto riguarda il riparto provinciale, al territorio bergamasco spetta la seconda posizione in termini di volume di nuove assegnazioni, subito dopo la provincia di Brescia.
“Si tratta di un segnale positivo – osserva Pietro Cattaneo – perché la gestione della superficie forestale richiede una programmazione sempre più strutturata e continuativa. In particolare, il territorio bergamasco, che presenta oltre 100.000 ettari di superficie boschiva, necessita di una strategia capace di coniugare tutela ambientale, presidio territoriale e sostenibilità economica delle attività collegate alla gestione del bosco”.
Secondo Confai Bergamo, il rafforzamento della filiera bosco-legno-energia rappresenta uno degli aspetti più importanti della programmazione forestale regionale. “Alcune delle nostre imprese di riferimento – aggiunge il segretario provinciale Enzo Cattaneo – potrebbero valutare la partecipazione in progetti che puntino ad una crescente professionalizzazione degli interventi forestali, attraverso investimenti in innovazione tecnologica, meccanizzazione e formazione degli operatori”.
L’associazione sottolinea inoltre l’importanza di una stretta collaborazione tra soggetti pubblici e operatori privati, affinché gli interventi di manutenzione e pianificazione forestale possano produrre benefici concreti sia sotto il profilo ambientale che sotto quello economico e territoriale.
“Oltre il 70% dei boschi lombardi presenta caratteristiche potenzialmente adatte al prelievo legnoso – ricorda Enzo Cattaneo – e questo dato evidenzia come una corretta gestione forestale possa trasformarsi anche in un’opportunità di sviluppo per molte aree marginali, naturalmente nel rispetto di rigorosi criteri di sostenibilità ambientale”.
Un giudizio positivo sull’azione regionale viene espresso anche dal presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis. “La programmazione forestale lombarda – sottolinea Bolis – sta andando nella direzione di una maggiore integrazione tra tutela del territorio, prevenzione del dissesto idrogeologico e valorizzazione economica delle risorse boschive. È importante proseguire lungo questa strada, consolidando ulteriormente gli strumenti di pianificazione e il dialogo con gli operatori del settore”.
Secondo Confai, il rafforzamento delle politiche forestali rappresenta infine un tassello importante di una più ampia strategia di presidio delle aree montane, in un contesto in cui la gestione attiva del territorio assume un valore sempre più centrale anche sotto il profilo ambientale e della sicurezza idrogeologica.