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Vendita di azioni A2A per la Gamec, persi 17 mila euro l’anno in dividendi: “Impatto sul bilancio quasi nullo”

Ceduti 400 mila euro di quote, è scontro con l’opposizione: “Così si scalfisce la redditività di un vero tesoretto”. La difesa di Gandi: “Non c’erano alternative”

Bergamo. Circa 17 mila euro annui di dividendi persi in cambio della liquidità necessaria per far ripartire il cantiere della nuova Gamec. Martedì 5 maggio, la 1ª Commissione consiliare ha esaminato la variazione di bilancio legata alla ripartenza dei lavori per la nuova sede del museo, resa possibile anche grazie alla vendita di azioni A2A per circa 345 mila euro. “I titoli sono già stati venduti, l’operazione aveva tempi stretti – annuncia l’assessore al Bilancio Sergio Gandi -. C’era la necessità urgente di reperire risorse per finanziare i passaggi della procedura prevista dal codice degli appalti”.

In particolare, la vendita si è resa necessaria per garantire la copertura delle spese legate al funzionamento del Collegio Consultivo Tecnico e al pagamento dell’Iva generata dalla ripartenza del cantiere. “Abbiamo ceduto qualcosa in più rispetto all’importo necessario, circa 400 mila euro – ribadisce il vicesindaco -. Nel 2025 non abbiamo venduto neanche un’azione, ora non c’erano alternative: era l’unica modalità attuabile per avere liquidità immediata, non disponendo dell’avanzo in attesa del bilancio consuntivo”.

Buona parte delle spese aggiuntive per completare l’opera è stata finanziata dai 2,1 milioni di euro incassati dal Comune dalla polizza fideiussoria legata al contratto con la Manelli, la garanzia assicurativa che l’impresa pugliese aveva depositato a favore della stazione appaltante in caso di inadempienze. “Far saltare un’operazione del genere per 300 mila euro sarebbe stato assurdo – riflette Gandi -. Non è mai auspicabile vendere beni che garantiscono entrate future, ma la priorità dell’amministrazione è sempre stata assicurare la ripartenza del cantiere. L’impatto sull’equilibrio di bilancio è pressoché nullo”.

Sergio GandiIl vicesindaco e assessore al Bilancio Sergio Gandi

L’operazione comporta, come annunciato, una perdita stimata di circa 17 mila euro annui di dividendi, elemento che ha suscitato perplessità tra le fila dell’opposizione. Per il consigliere Alberto Ribolla (Lega), “non si tratta di importi elevati, ma di minori entrate che si ripercuoteranno sugli anni successivi. Le azioni A2A rappresentano un patrimonio stabile che garantisce redditività al Comune”.

Sulla stessa linea anche il consigliere della Lista Pezzotta Antonio Deleuse Bonomi, che definisce le azioni A2A un vero e proprio “tesoretto dell’amministrazione”. “Rinunciare a dividendi futuri di un’azienda sana e in crescita è un elemento grave”, afferma.

Di diverso avviso la maggioranza, che difende la decisione come necessaria per evitare ulteriori rallentamenti alla realizzazione della nuova Gamec. “Il cantiere è stato rimesso in tempi brevi nei binari giusti – il consigliere Roberto Amaddeo (Lista Gori per Carnevali) -. Per quanto criticata, è stata la scelta meno dolorosa per continuare a investire sulla città”.

Non verranno invece vendute le ulteriori quote A2A inizialmente previste per finanziare la seconda operazione contenuta nella variazione di bilancio: lo spostamento al 2026 del contratto di permuta con Fs Sistemi Urbani Spa per la nuova stazione del trasporto pubblico locale di Porta Sud.

“Le previsioni di entrata e spesa restano invariate, anche qui si tratta di coprire gli oneri fiscali – spiega il vicesindaco -. I titoli (388 mila euro, ndr) non saranno venduti perché riusciremo a finanziare l’operazione con l’avanzo, una volta accertato il consuntivo”.

La variazione di bilancio è passata in Commissione con il voto favorevole della maggioranza. La delibera approderà ora in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.