Donna vittima di violenza senza gas entro 24 ore: l’appello di Y.A.N.A.
La denuncia: nessun contatto con i referenti della società. “Solo procedure, nessun dialogo”
Distacco del gas entro 24 ore per una donna vittima di violenza residente in provincia di Bergamo. A lanciare l’allarme è l’associazione Y.A.N.A. (You are not alone), che segue il caso. Alla donna è stata comunicata la chiusura definitiva del contatore, dopo una precedente riduzione del servizio. Una misura imminente che, secondo l’associazione, rischia di aggravare una situazione già fragile.
Yana riferisce di aver tentato senza esito un’interlocuzione con la società fornitrice del servizio. L’unico canale disponibile sarebbe, spiegano in una nota, il servizio clienti, privo però di autonomia decisionale e impossibilitato a gestire situazioni straordinarie.
“Intercedere con questa società – spiegano da Yana – sembra come cercare di contattare il presidente dell’universo. Non esistono canali diretti, non esiste la possibilità di dialogo. Solo procedure. Solo automatismi”
L’associazione evidenzia come in altri casi siano state trovate soluzioni temporanee, piani di rientro o sospensioni delle procedure, attraverso il confronto con referenti aziendali. In questo caso, però, segnala l’assenza di interlocutori.
Da qui l’appello pubblico: sospendere immediatamente il distacco, attivare un contatto diretto con un referente decisionale e individuare una soluzione, anche temporanea. L’associazione si dice disponibile a un confronto con la società e con le istituzioni competenti per una risoluzione rapida.


