L'assemblea
|Commercialisti di Bergamo: 1756 iscritti e 108 eventi formativi nel 2025
Grande partecipazione all’assemblea annuale degli iscritti. Focus su giovani, crisi vocazionale e intelligenza artificiale
Bergamo. Sono 1.756 gli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (Odcec) di Bergamo e 108 gli eventi formativi organizzati nel corso dell’anno. Ecco i dati, aggiornati al 31 dicembre 2025, illustrati nel corso dell’assemblea annuale dell’Ordine – tenutasi lo scorso giovedì 30 aprile, al Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni di Bergamo –, momento istituzionale di confronto con i professionisti e di analisi delle principali dinamiche che interessano la professione. Alla data del 27 marzo 2026 gli iscritti risultano pari a 1.766, di cui 1.736 nell’elenco ordinario e 20 nell’elenco speciale, oltre a 65 Società tra Professionisti (STP). Rispetto all’anno precedente si registra un lieve decremento degli iscritti, a fronte di una crescita delle STP, a conferma dell’evoluzione delle forme organizzative della professione.
Gli iscritti al registro dei praticanti sono 112 (90 nella sezione A e 22 nella sezione B), dato che si inserisce in un contesto segnato da una crescente difficoltà ad attrarre nuove generazioni verso la professione. Nel corso del 2025 l’Ordine ha promosso un’intensa attività formativa, con 108 eventi complessivi, di cui 61 a pagamento e 47 gratuiti, affiancati da opportunità in modalità e-learning, a supporto dell’aggiornamento continuo degli iscritti. È stata inoltre confermata la politica di sostegno ai giovani, con una quota agevolata per i primi cinque anni di iscrizione fino ai 39 anni, mentre il 2026 rappresenterà l’ultimo anno di erogazione del contributo del Consiglio Nazionale pari a 20 euro per iscritto. Al centro dell’intervento del presidente di Odcec Bergamo Giorgio Gavazzeni, il tema della crisi vocazionale: «Sempre più spesso si registra una minore propensione da parte delle nuove generazioni ad intraprendere percorsi professionali come quello del Dottore Commercialista, caratterizzati da responsabilità crescenti e da un contesto normativo in continua evoluzione». Un fenomeno che impone una riflessione più ampia sull’attrattività della professione e sul rafforzamento del legame tra formazione universitaria, tirocinio e attività ordinistica.
Accanto a questo, è stato evidenziato il ruolo sempre più centrale dell’innovazione tecnologica e, in particolare, dell’intelligenza artificiale: “Oggi non possiamo più considerare l’intelligenza artificiale un fenomeno collaterale o una minaccia generica: è ormai una infrastruttura della funzione professionale. Questo significa che il tema non è più se usare o no l’IA, ma come governarla correttamente: qualità del dato, riservatezza, verificabilità, responsabilità professionale, trasparenza verso il cliente. L’IA non sostituisce il giudizio professionale: lo rende, semmai, più esposto e quindi più prezioso”.
Organismo di composizione della crisi: crescita delle istanze e rafforzamento del presidio sul territorio
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre approfondito il ruolo dell’Organismo di Composizione della Crisi da sovraindebitamento (Occ), oggi guidato dal nuovo referente dott. Davide Rovetta, subentrato al dott. Carlo Scalvedi, al quale è stato rivolto un sentito ringraziamento per l’attività svolta. Nel 2025 l’Occ ha registrato 139 istanze complessive, in aumento rispetto alle 116 del 2024, con una crescita di circa il 20%, dato che evidenzia un ricorso sempre più frequente agli strumenti di composizione della crisi da parte di cittadini e piccoli operatori economici. L’Organismo conta attualmente 114 gestori della crisi, impegnati in un’attività che assume un valore non solo tecnico, ma anche etico e sociale, contribuendo concretamente al supporto delle situazioni di difficoltà economica del territorio. Nel dettaglio, le istanze presentate nel 2025 evidenziano una distribuzione articolata tra le diverse procedure: si registrano 10 concordati minori, in aumento rispetto ai 7 del 2024, 21 ristrutturazioni dei debiti del consumatore (erano 20 l’anno precedente) e 59 liquidazioni controllate, dato stabile rispetto al 2024. Si rilevano inoltre 11 procedure per soggetti incapienti, in lieve calo rispetto alle 13 dell’anno precedente, e 16 rinunce o archiviazioni, in forte crescita rispetto alle 7 del 2024.
A queste si aggiungono 22 istanze depositate nel 2025 con nomina del gestore nel 2026, più del doppio rispetto alle 10 dell’anno precedente, a conferma di un carico di lavoro in progressivo aumento. È importante sottolineare che il numero delle istanze non esaurisce tuttavia l’attività svolta: gli incontri con i soggetti richiedenti risultano infatti quasi il doppio rispetto alle domande formalizzate, a testimonianza di un’importante attività preliminare di ascolto, orientamento e supporto.


