Bergamo corre per l’inclusione, debutta “Visto che Sport!”: screening gratuiti per prevenire le malattie della vista
Venerdì 8 e sabato 9 maggio al centro sportivo Pilo l’iniziativa di Asd Omero e Uici che unisce attività sportiva e prevenzione. Sold out la giornata per le scuole
Bergamo. Sport e prevenzione si danno la mano nella prima assoluta di “Visto che sport!”, una manifestazione sportiva per favorire l’inclusione e promuovere la profilassi visiva promossa da Asd Omero Bergamo e Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti. Tante le attività sportive previste per le giornate di venerdì 8 e sabato 9 maggio al parco del Centro Sportivo Rosolino Pilo.
La prima giornata di iniziative è già sold out, con poco più di 200 persone prenotate tra studenti e insegnanti. “La scelta – spiega Marcella Messina, assessora allo Sport – è ricaduta sul parco di via Pilo perchè permette il flusso di un ampio numero di partecipanti. Il progetto sportivo nasce dalla volontà di associazioni che hanno partecipato a un incontro di sensibilizzazione sul tema dell’ipovisione”.
L’intuizione che ha dato vita all’iniziativa è stata di Monica Bonacina, dell’Asd Omero. “Come futura Capitale Europea dello Sport nel 2027 – aggiunge l’assessora Messina -, abbiamo deciso di sostenerla per mettere al centro l’attività motoria, il benessere e la prevenzione”. Il valore dell’associazione Omero è sottolineato anche da Verzeri Fabio di Fondazione Mei. “Siamo sempre felici di sostenere le sue iniziative – afferma -: riesce a trasformare difficoltà in progetti generativi”.
Il programma si svolgerà nell’arco di due giornate. Venerdì sarà dedicato interamente alle scuole, mentre sabato gli eventi saranno aperti anche alla cittadinanza, a squadre sportive e famiglie. Tra le numerose attività proposte, i ragazzi potranno cimentarsi in sport come il tiro con l’arco, badminton, judo, laser run, atletica e showdown. Le competizioni di atletica si svolgeranno attraverso percorsi misti o staffette in coppia in cui uno dei due sarà bendato.
Non solo attività sportive. “Visto che sport” è anche un’occasione di sensibilizzazione e prevenzione rispetto al tema della vista. “Per noi la prevenzione è molto importante – sostiene Dario Merelli, presidente di Asd Omero, che ha perso la vista a 22 anni per una retinite pigmentosa -. Le malattie degli occhi sono in forte aumento: io ho perso la speranza di tornare a vedere, ma resto fiducioso che esistano soluzioni per aiutare le persone a vedere meglio”.
Sulla stessa linea Antonio Cattaneo, vicepresidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti: “Puntiamo molto sulla prevenzione verso i ragazzi. Con una prevenzione adeguata e una diagnosi precoce, per le malattie della vista si può fare molto”
A tal proposito, Silvio Maffioletti della Fondazione Angelo Custode, dichiara che “abbiamo aderito volentieri a questa iniziativa perché la nostra fondazione è particolarmente sensibile a questi temi, in particolare se declinati all’infanzia o pubertà. Insieme agli altri partner, abbiamo creato un piccolo gruppo di specialisti del settore che, affiancati da studenti dell’Istituto Leonardo da Vinci, nel corso delle due giornate si dedicheranno alle operazioni di screening. Abbiamo anche coinvolto delle aziende del settore che forniranno la strumentazione tecnologicamente evoluta e necessaria”.
La giornata di venerdì sarà scandita da un programma ben definito che prevede per ciascuna scuola uno specifico intervallo di tempo dedicato allo screening di prevenzione. Tutti i bambini, infatti, verranno testati, ad esempio, rispetto alla loro condizione refrattiva e acuità visiva. Al termine dello screening riceveranno un foglio nel quale saranno indicati eventuali suggerimenti rispetto a visite di approfondimento.
“Per venerdì abbiamo il tutto esaurito – spiega Monica Bonacina-, mentre se qualcuno volesse venire sabato lo accogliamo a braccia aperte. Non mandiamo via nessuno ma abbiamo un massimo di posti disponibili quindi chiediamo di prenotare anche per riuscire a organizzare la giornata al meglio”. E continua: “In caso di mal tempo abbiamo delle strutture apposite che permetteranno lo svolgimento della maggior parte delle attività, come ad esempio il tiro con l’arco, il judo e lo showdown. Anche lo screening, accessibile anche agli adulti, è garantito”.


