Il déjà vu
|A 24 ore di distanza Porta Sant’Agostino di nuovo chiusa: un camion con gru resta incastrato
La struttura era stata urtata ieri, martedì 5 maggio, da un mezzo dell’Aprica: il ponteggio provvisorio montato è stato fatto cadere da un camion diretto in un cantiere nel borgo storico: varco riaperto poco prima delle 17. Tentorio (FdI) deposita un’interrogazione
Bergamo. A 24 ore di distanza dal momento in cui un furgone aveva urtato la struttura facendo cadere calcinacci a terra, nel primo pomeriggio di mercoledì 6 maggio un camion si è nuovamente incastrato sotto Porta Sant’Agostino.
Il passaggio verso il centro storico è rimasto chiuso al traffico dalle 13 e fino poco prima delle 17. Ieri, martedì 5 maggio, un mezzo di Aprica aveva divelto un coccio della storica porta. Dopo i rilievi e gli accertamenti del caso, in attesa del riposizionamento delle pietre, era stato montato un ponteggio di sostegno: proprio sotto uno dei tubi della struttura provvisoria si è oggi incastrata la gru montata sopra un camion in transito, diretto al cantiere nel carcere di Sant’Agata.
Sul posto i vigili del fuoco, la polizia locale per la gestione della viabilità e l’assessore ai Lavori Pubblici Ferruccio Rota. Operai di una ditta specializzata hanno ripristinato il ponteggio per consentire la riapertura del varco verso il centro storico. Nel frattempo, per circa quattro ore, il traffico è stato deviato dagli agenti della polizia locale alla rotonda della galleria Conca d’Oro, alla base della salita verso Città Alta lungo viale Vittorio Emanuele.
Sotto Porta Sant’Agostino, principale accesso carrale al borgo, è vietato il transito ai camion superiori ai 3,5 metri di altezza come segnalato sul cartello all’altezza del semaforo: il mezzo che si è incastrato aveva un’altezza di circa 3,8 metri e il conducente è stato sanzionato dagli agenti. “Rafforzeremo la segnaletica già presente”, annuncia l’assessore Rota. “Il ripetersi di episodi analoghi evidenzia criticità”, sostiene la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Ida Tentorio, che ha depositato un’interrogazione per chiedere alla giunta quali siano le responsabilità nei due incidenti avvenuti alla struttura.
Secondo l’esponente di FdI, è necessario valutare una combinazione di misure di prevenzione per la protezione del monumento. “Come il posizionamento di archi in acciaio per evitare impatti diretti alla struttura – propone Tentorio -, ma anche la definizione di un sistema permanente di controllo elettronico degli ingombri, con segnaletica luminosa e dispositivi di preallerta”. La consigliera di minoranza chiede all’amministrazione come intenda studiare un piano strutturale di prevenzione per la tutela delle porte storiche cittadine e quali siano i tempi previsti per il ripristino completo della struttura.





