L'inaugurazione
|Taglio del nastro alla Rsa Fondazione Spada dopo i lavori da oltre 3,5 milioni
Grande festa a Schilpario per l’inaugurazione della RSA Fondazione Spada: la struttura torna alla comunità completamente ristrutturata.
È stata una grande festa, con le autorità civili e religiose, gli anziani ospiti e i ragazzi delle scuole uniti a celebrare la conclusione di un cantiere che rilancia ulteriormente il ruolo che la Rsa Fondazione Bartolomea Spada ha per la Val di Scalve e non solo. Sono stati inaugurati
lunedì mattina gli interventi di ristrutturazione della struttura di Schilpario, che ospita 53 anziani: grazie a un finanziamento ottenuto tramite Superbonus 110% e anche ad alcuni interventi finanziati direttamente dalla Fondazione, la struttura tra il novembre 2024 e il novembre 2025 è stata interessata da un cantiere da oltre 3 milioni e mezzo di euro.
Rivolgendosi direttamente ai ragazzi delle scuole di Schilpario, riuniti nella platea del cinema parrocchiale, il presidente della Fondazione Bartolomea Spada Francesco Maffeis li ha invitati a “non dimenticarsi degli anziani, della cura del territorio e delle tradizioni”. Ha enfatizzato l’importanza del volontariato e dell’attenzione alla comunità e, osservando le bandierine italiane fatte sventolare dai ragazzi, ha detto: “Non dobbiamo dimenticarci che quello che è stato fatto è potuto avvenire grazie all’impegno di tutti”. Riguardo i lavori svolti alla Rsa, ha ringraziato i tecnici e i professionisti coinvolti, ma anche Ats, le autorità e tutti i collaboratori che affrontano quotidianamente tante fatiche per il benessere degli anziani. “È stato un grande lavoro di squadra – ha sostenuto -. Non sono mancati gli ostacoli, ma è stato fatto tutto in regola. A Schilpario non è mancato nessuno, segno che tutti sono vicini a questo paese che è una meraviglia. Ricordiamo oggi anche Bartolomea Spada, una grande donna che con il suo lascito testamentario ha generato un grande bene per la comunità”.
A benedire la veste rinnovata della Rsa è stato l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini: “Una società è evoluta quando organizza bene tutti i suoi servizi, dall’istruzione alla sanità alla cura degli anziani – ha detto -. La scuola deve pensare ai ragazzi, la Rsa agli anziani, ma senza che nessuno se ne lavi le mani. Questo altrimenti sarebbe il segno di una organizzazione che smarrisce il valore della persona. Per rimediare, bisogna rimettere al centro la persona: non si tratta solo di persone da servire, ma di contribuire al bene comune, di alimentare la propria vocazione al servizio”. Ancora, ha detto che “gli anziani non hanno più l’efficienza di un tempo, ma anche loro hanno una vocazione. Possono offrire quello che sono agli altri, possono sorridere, dare un messaggio di serenità, possono dare consigli. La loro storia può essere un messaggio disalvezza per qualcuno. Ancora, possono ascoltare, pregare per il mondo, la pace, il loro paese. Ognuno ha possibilità e risorse preziose”.
Tra i ringraziamenti per il lavoro svolto dalla fondazione Spada con questo importante investimento c’è stato anche quello del sindaco di Schilpario, Claudio Agoni, che ha sottolineato “l’impegno costante, la dedizione, la visione e l’investimento concreto, frutto del lavoro di una grande squadra”. Ringraziando il commendator Maffeis (“è stata una scelta giusta investire sulla sua persona”, ha detto), ha sottolineato che “non solo abbiamo una struttura rinnovata, ma rinforziamo la solidità delle basi già presenti”. Presenti anche l’assessore regionale alla Casa Paolo Franco e il consigliere regionale Michele Schiavi.
I dettagli dei lavori sono stati spiegati dall’ingegner Denis Flaccadori e dall’architetto Guido Roche. L’importo complessivo dei lavori ha superato i 3,6 milioni di euro: tra i principali, un nuovo sistema di isolamento a cappotto, la coibentazione della copertura mediante pannelli sandwich, la sostituzione dei serramenti, il potenziamento dell’impianto fotovoltaico e la sostituzione del generatore di calore esistente. Altri 197mila euro di interventi sono stati finanziati dalla Fondazione, in quanto non inclusi nel Superbonus. Nel corso della cerimonia (iniziata in Rsa per il taglio del nastro e proseguita al cinema parrocchiale) sono state omaggiate con una targa le numerose istituzioni presenti: l’Asst Bergamo Est (presente il direttore generale Marco Passaretta), l’Asst Papa Giovanni XXIII (presente il direttore generale Francesco Locati), Ats Bergamo, la Prefettura e la Questura di Bergamo, la Diocesi di Bergamo (presente il direttore dell’Ufficio per la Pastorale della
Salute, don Alberto Monaci).


