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Camera di commercio, bilancio positivo: 3,4 milioni di avanzo e oltre 8 milioni per le imprese

Oltre 8 milioni di euro sono stati destinati a interventi a sostegno delle imprese e del territorio, cifra che sale fino a 18 milioni considerando anche i fondi attivati in collaborazione con Regione Lombardia e Unioncamere

Bergamo. Il 2025 si chiude con un risultato positivo per la Camera di commercio di Bergamo, che registra un avanzo di 3,4 milioni di euro, in linea con l’anno precedente. Oltre 8 milioni di euro sono stati destinati a interventi a sostegno delle imprese e del territorio, cifra che sale fino a 18 milioni considerando anche i fondi attivati in collaborazione conRegione Lombardia e Unioncamere. È il primo bilancio del nuovo corso avviato a giugno 2025. Il presidente Giovanni Zambonelli sottolinea la continuità nella gestione e l’attenzione al sistema economico locale, con priorità che vanno dal progetto Bergamo 2030 allo sviluppo delle infrastrutture strategiche, tra cui il polo fieristico, per cui è stato presentato un piano di ampliamento.

Le entrate correnti raggiungono i 20 milioni di euro, in lieve crescita. A trainarle sono il diritto annuale versato dalle imprese (13,3 milioni) e i diritti di segreteria (5,9 milioni), in aumento grazie ai servizi digitali e agli aggiornamenti dei codici ATECO. Positivi anche i risultati della gestione finanziaria e straordinaria. Sul fronte delle spese, restano stabili i costi del personale, mentre crescono leggermente quelli di funzionamento. Gli interventi economici superano gli 8,3 milioni, destinati a innovazione, internazionalizzazione, sostenibilità, turismo e cultura. Oltre 2 milioni sono stati investiti in formazione e assistenza alle imprese. Accelera la digitalizzazione: aumentano le adesioni al cassetto digitale dell’imprenditore e all’app Impresa Italia, così come le pratiche online. I servizi per l’estero segnano un +48% di richieste.

camera di commercio di Bergamo

Intensa anche l’attività amministrativa: migliaia di dispositivi digitali rilasciati, oltre 1,2 milioni di pagine vidimate e numerosi aggiornamenti del Registro imprese. In crescita anche i servizi di mediazione, arbitrato e supporto ai Comuni per i SUAP. A fine 2025 le imprese registrate in provincia sono 90.766 (82.803 attive). Le nuove iscrizioni sono state 5.326, a fronte di 5.516 cessazioni, in calo rispetto al 2024. Il saldo resta leggermente negativo, ma diventa positivo al netto delle cancellazioni d’ufficio. Si conferma il dinamismo delle società di capitali, mentre calano le imprese individuali, che restano comunque la forma più diffusa. In aumento le imprese straniere, femminili e giovanili. Secondo le stime Prometeia, il PIL provinciale cresce dello 0,59% nel 2025 e dovrebbe salire dello 0,69% nel 2026. Attesa anche una lieve crescita della popolazione residente.

Commentando il primo bilancio d’esercizio approvato dagli organi in carica dal mese di giugno 2025, il presidente Giovanni Zambonelli dichiara che “l’Ente nel 2025 è stato vicino alle esigenze delle imprese e del territorio bergamasco, destinando agli interventi economici oltre 8 milioni di euro del proprio bilancio, ma il totale è più che
raddoppiato se si considerano anche i bandi in Accordo per la competitività con Regione Lombardia e quelli dell’organismo intermedio Unioncamere Lombardia. Il nuovo mandato riprende lo stile che ha caratterizzato la gestione della Camera di commercio all’insegna della solidità. Tra le priorità della Camera di commercio, rivestono
un ruolo centrale i lavori svolti dal Tavolo Bergamo 2030, i cui risultati forniscono una visione condivisa tra tutti gli attori coinvolti e ispirano il programma di azione di questo mandato. Un altro capitolo è costituito dalla valorizzazione degli asset infrastrutturali strategici per lo sviluppo, tra i quali spicca la fiera. Nel corso del 2025
abbiamo lavorato al masterplan per l’ampliamento degli spazi espositivi, presentato a Regione Lombardia e al territorio nel marzo scorso”.

Il segretario generale, M. Paola Esposito, sottolinea l’impegno dell’Ente a semplificare le procedure, per quanto di sua competenza: “I numeri riassunti dagli ultimi bilanci mostrano chiaramente il processo di digitalizzazione dei rapporti tra l’impresa e la pubblica amministrazione. Le soluzioni telematiche vengono inizialmente proposte alle imprese, vengono scelte volontariamente dagli imprenditori più innovativi, si estendono tra coloro che vedono la praticità di questi nuovi strumenti e poi, con l’introduzione di un obbligo normativo, coinvolgono la totalità della platea. Gli strumenti innovativi richiedono continui aggiornamenti tecnologici, ma siamo così in grado di evitare alle imprese dispendio di risorse, agevolando un disbrigo efficiente di pratiche amministrative”.