Calci e pugni sul Sentierone, Forza Italia pubblica il video sui social: “Senza sicurezza non c’è libertà”
Lite degenera in violenza giovedì sera, 30 aprile, sotto il porticato del Centro Piacentiniano. Gli azzurri: “Lo Stato ha il dovere di garantire la possibilità di scendere in strada senza timore”, l’assessore Angeloni: “Sicurezza patrimonio collettivo. Ai cittadini dico: denunciate”
Bergamo. Un episodio di violenza nel cuore della città, in uno dei luoghi più frequentati da famiglie, giovani e bambini. È accaduto nella serata di giovedì 30 aprile sotto il porticato del Centro Piacentiniano, lungo il Sentierone, a pochi passi dal padiglione della Fiera dei Librai, in quel momento ancora affollato di persone.
La scena è stata ripresa in un video pubblicato sulla pagina ufficiale del coordinamento cittadino di Forza Italia e rilanciato dai consiglieri comunali azzurri Giulia Ceci e Cesare Di Cintio. Nelle immagini si vedono tre persone accanirsi contro un uomo che tenta di difendersi con una cintura dai calci e dai pugni sferrati dagli aggressori. L’uomo finisce a terra, poi riesce a rialzarsi: la colluttazione prosegue.
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Secondo le informazioni disponibili, la lite sarebbe scoppiata all’interno di un locale e sarebbe degenerata all’esterno. All’origine dell’episodio forse alcuni apprezzamenti rivolti a una giovane donna, ma la dinamica resta ancora poco chiara.
Dura la presa di posizione degli esponenti di FI. “Non è un episodio isolato: è il segnale di un degrado che non possiamo più tollerare”, sostiene la sezione cittadina degli azzurri.
Il partito torna a chiedere maggiore attenzione sul tema della sicurezza pubblica: “La libertà di vivere serenamente gli spazi pubblici è il primo dei diritti civili. Senza sicurezza non c’è libertà, non c’è impresa, non c’è comunità. Lo Stato ha il dovere di garantire ai cittadini onesti la possibilità di camminare per strada senza timore. Servono fermezza, presidio del territorio e certezza della pena”.
“La sicurezza deve essere un patrimonio collettivo e la collaborazione dei cittadini può rivelarsi estremamente utile – riflette l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni -. È importante precisare che, a fronte di questo episodio, le forze dell’ordine sono intervenute con tempestività e stanno effettuando gli accertamenti necessari. A oggi, però, non risulta che nessuno abbia voluto procedere con una denuncia formale”.
“Abbiamo sollecitato anche chi è in contatto diretto con gli autori del video a sporgere denuncia o a fornire informazioni utili – l’appello di Angeloni -. Anche quando apparentemente non ci sono conseguenze fisiche o danni evidenti, la denuncia resta lo strumento fondamentale che consente alle autorità di accertare i fatti con precisione”.


