A Bergamo il ricordo di Francesco Nullo a due secoli dalla nascita: “Un omaggio al suo coraggio”
Elena Carnevali: “Il sacrificio e l’impegno che Nullo ha dimostrato non solo verso l’Italia ma anche nei confronti della Polonia, evidenziano l’importanza del valore universale della libertà ed il fatto che i popoli siano legati da un destino comune: speranza condivisa, pace e amicizia”
Bergamo. Nella mattinata di martedì 5 maggio alle 10.30 a Palazzo Frizzoni si è tenuta la cerimonia di commemorazione di Francesco Nullo, nel giorno del 200° anniversario della nascita dell’eroe bergamasco che partecipò in missioni importanti tra cui le cinque giornate di Milano, alle rivolte di pace ed infine combatté a fianco di Garibaldi, non solo per la spedizione dei Mille, ma condividendo con lui valori come la libertà e l’indipendenza dei popoli. L’attivismo di Nullo durante la spedizione dei Mille fu rilevante, in quanto arruolò 179 concittadini. Nel 1863 si ricorda per la sua impresa eroica andata oltre i confini nazionali, quando la Polonia insorse contro l’impero zarista.
I valori di Nullo
“Siamo qui perchè rendiamo omaggio in modo sentito, consapevole, forte alla figura di Francesco Nullo – dichiara Elena Carnevali, sindaca di Bergamo – eroe bergamasco in occasione del suo 163° anno della morte, il 5 maggio del 1863 e dei due secoli della nascita. Il sacrificio e l’impegno che Nullo ha dimostrato non solo verso l’Italia ma anche nei confronti della Polonia, evidenziano l’importanza del valore universale della libertà ed il fatto che i popoli siano legati da un destino comune: speranza condivisa, pace e amicizia. Francesco Nullo ha portato quindi alla costruzione di un’ Europa fondata sull’integrazione in grado di superare le avversità e giungere alla pace”.
L’eroe bergamasco, come ricorda Paolo Franco, assessore di Regione Lombardia, “ha messo la sua vita a servizio della libertà dei popoli”. Il sacrificio di Nullo rappresenta quindi uno dei più grandi valori di comunità ed “è importante ricordalo perché spesso ci sembrano tutti uguali”.
Come ricorda Agnieszka Gloria Kaminska, console generale della Repubblica di Polonia, “Nullo non appartiene soltanto alla storia d’Italia, è anche parte viva della memoria della Polonia”. Per il popolo polacco, la sua memoria vive ancora nei monumenti, nelle scuole e nella coscienza collettiva.
Infine, l’intervento da parte dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado, seguiti da un percorso di approfondimento a cura del Museo delle storie di Bergamo, ricordano quanto sia stato emozionante entrare nel vivo della conoscenza di questo personaggio mediante fonti cartacee.
Con la deposizione della corona d’alloro, Bergamo ha omaggiato l’eroe caduto, ma ha anche sancito un patto ideale con la storia. Il suo altruismo senza frontiere, che guidò Nullo a combattere per libertà personale e altrui, resta l’impronta più attuale di un uomo che ha riunito i popoli in un unico abbraccio.






